1

Fire Emblem Warriors: Three Hopes, la storia finora e il racconto alternativo

Con il lancio di Fire Emblem Warriors: Three Hopes, ecco tutto quello che dovete sapere sulla storia delle tre case e su come il racconto è stato rivoluzionato per il gioco.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   24/06/2022
Fire Emblem Warriors: Three Hopes
Fire Emblem Warriors: Three Hopes
News Video Immagini

Con l'arrivo di Fire Emblem Warriors: Three Hopes su Nintendo Switch, abbiamo pensato di ripercorrere la storia delle tre Case, che come forse saprete è stata rivoluzionata nello spin-off action sviluppato da Omega Force. I presupposti narrativi sono infatti gli stessi di Fire Emblem: Three Houses, lo straordinario RPG strategico pubblicato nel 2019, ma gli eventi prendono fin da subito una piega differente e inaspettata, mettendo alcuni personaggi in ruoli inediti e sperimentando situazioni che in questo caso dovremo risolvere combattendo in prima persona, fra combo e spettacolari manovre speciali.

Ambientazione

Fire Emblem Warriors: Three Hopes, Edelgard
Fire Emblem Warriors: Three Hopes, Edelgard

"Il continente di Fodlan, che si dice sia protetto da una dea, esiste da svariate epoche", recita una sequenza di Fire Emblem Warriors: Three Hopes. "Oggi tre regni si dividono queste terre. A sud troviamo una regione dominata da oltre mille anni dall'Impero Adrestiano, mentre a nord si erge il Sacro Regno di Faerghus, controllato dalla famiglia reale e dai suoi cavalieri. A est, infine, una lega nobiliare che non si inginocchia di fronte a nessuno regna sull'Alleanza di Leicester."

"Impegnati in passato a combattersi, le tre potenze ora coesistono in relativa armonia e i loro territori si incontrano al centro del continente, dove è presente una zona neutrale su cui sorge il Monastero di Garreg Mach, sede della Chiesa di Seiros: la religione prevalente di Fodlan, che in quanto tale contribuisce al mantenimento della pace fra i popoli che abitano queste terre."

Le tre Case

Fire Emblem Warriors: Three Hopes, Claude
Fire Emblem Warriors: Three Hopes, Claude

Dopo la spettacolare sequenza introduttiva e il tutorial in cui facevamo la conoscenza del protagonista dell'avventura, Byleth, Fire Emblem: Three Houses ci vedeva visitare il Monastero di Garreg Mach, dove si trova l'Accademia Ufficiali presso cui vengono addestrati i futuri leader del continente di Fodlan. A quel punto il gioco chiedeva di scegliere a quale fazione avremmo offerto i nostri servizi di mercenario.

La Casa dell'Aquila Nera guidata da Edelgard, erede al trono dell'Impero Adrestiano, ovverosia la ragazza per cui avevamo rischiato la vita ricevendo in dono dalla misteriosa dea Sothis il potere dei battiti divini? Oppure la Casa del Leone Blu guidata da Dimitri, erede al trono del Sacro Regno di Faerghus? O ancora la Casa del Cervo Dorato guidata da Claude, capo dell'Alleanza del Leicester?

La scelta della casata andava a determinare lo svolgimento degli eventi, costruendo tre storie alternative arricchite da un cast di personaggi molto ben caratterizzati, come abbiamo scritto nella recensione di Fire Emblem: Three Houses. Il protagonista interagiva con loro in maniera differente, creando dei legami più o meno forti, per poi alternare l'insegnamento presso il monastero e le missioni sul territorio di Fodlan.

Il sistema di progressione, valorizzato dal job system e dunque dallo sviluppo dei vari comprimari, che potevamo trasformare nei combattenti più adatti al nostro approccio alle battaglie, ci accompagnava fino all'espediente narrativo del timeskip, con un balzo temporale di cinque anni che andava a produrre le differenze più nette fra una storyline e l'altra, culminando in quattro possibili finali.

Le tre Speranze

Fire Emblem Warriors: Three Hopes, una sequenza di combattimento
Fire Emblem Warriors: Three Hopes, una sequenza di combattimento

Come detto, Fire Emblem Warriors: Three Hopes condivide i presupposti narrativi di Three Houses, ma la trama del gioco si sviluppa in maniera differente e alternativa, come una sorta di "what if...?" che risulta particolarmente affascinante per chi ha giocato il titolo di Intelligent Systems; a partire dal protagonista, che non è Byleth bensì Shez, anche lui (o lei) un mercenario destinato a collaborare con una delle tre casate.

La fase introduttiva della campagna vede appunto Shez impegnato a combattere un gruppo di soldati ostili, quando sul campo di battaglia irrompe proprio Byleth, che sembra un avversario troppo forte per lui e lo sconfigge. Prima che gli venga inflitto il colpo di grazia, il ragazzo viene però avvolto da una misteriosa energia e subisce una trasformazione che in qualche modo gli dona una potenza straordinaria.

Fire Emblem Warriors: Three Hopes, Shez trasformato
Fire Emblem Warriors: Three Hopes, Shez trasformato

A quel punto irrompono gli alleati di Byleth e il duello si conclude con un nulla di fatto, ma Shez incontra in sogno l'entità che sembra averlo salvato, Arval, che assume l'impegno di accompagnarlo nel percorso che gli consentirà di realizzare i suoi sogni. Il ragazzo si ritrova dunque al cospetto di Edelgard, Dimitri e Claude, si presenta come mercenario e decide di accompagnarli in una missione per dimostrare il proprio valore.

Conclusa la battaglia, che si svolge secondo le meccaniche tipiche dei musou, con una mappa da liberare dalle unità nemiche e specifici bersagli da eliminare, Shez si ritrova a scegliere a quale casata unirsi: Aquila Nera, Leone Blu o Cervo Dorato? Anche in Three Hopes questa decisione determina il corso degli eventi, dando vita a tre differenti storyline e dunque a una campagna che va giocata più volte per ottenere il massimo dal gioco.

Fire Emblem Warriors: Three Hopes, una spettacolare sequenza animata
Fire Emblem Warriors: Three Hopes, una spettacolare sequenza animata

Quella che ci viene consegnata da Omega Force è insomma un'esperienza nuova ma sorprendentemente coerente, come abbiamo scritto nella recensione di Fire Emblem Warriors: Three Hopes; dotata di interessanti ramificazioni sul piano narrativo e del tradizionale gameplay uno-contro-mille che da sempre caratterizza i musou, arricchito in questo caso da inediti elementi RPG che ne aumentano lo spessore.

Un viaggio che conduce, fra una battaglia e l'altra, a scoprire come sarebbero andate le cose se i protagonisti di Three Houses si fossero comportati in maniera differente, stravolgendo in più di un'occasione le certezze che avevamo: proprio come succede con le storie più emozionanti.