GTA The Trilogy - The Definitive Edition: le novità più interessanti

GTA The Trilogy - The Definitive Edition è quasi tra noi e facciamo dunque una panoramica sulle novità più interessanti che propone rispetto agli originali

SPECIALE di Giorgio Melani   —   25/10/2021
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Dopo tante voci di corridoio è finalmente arrivato l'annuncio ufficiale su Grand Theft Auto The Trilogy: The Definitive Edition, ovvero una riedizione della trilogia classica della serie Rockstar Games, contenente le versioni rimasterizzate di GTA III, GTA: Vice City e GTA: San Andreas. Se ne parlava ormai da un po' di tempo con indizi diventati via via delle vere e proprie prove, motivo per il quale la presentazione vera e propria non è risultata proprio sorprendente, ma non per questo ha fatto meno rumore. I titoli in questione fanno ormai parte della cultura popolare e hanno un impatto notevole in qualsiasi fascia di pubblico, ma anche i più aggiornati sulle notizie videoludiche avevano una grande curiosità di capire quale fosse l'essenza di questa operazione, ovvero quanto e come i giochi sarebbero stati modificati rispetto alle versioni originali.

Ebbene, in base a quanto visto piuttosto chiaramente anche nel recente trailer che ha messo in evidenza le differenze con le versioni classiche, possiamo dire che Rockstar Games ha optato per un approccio intermedio tra il remake e la remaster, rimanendo più vicino a quest'ultimo rispetto a una vera e propria rielaborazione profonda dei giochi.

È una scelta anche condivisibile: i tre titoli hanno raggiunto una tale notorietà da rendere rischioso un qualsiasi lavoro di modifica profonda del loro aspetto e del codice alla base dei giochi, oltre a risultare potenzialmente molto oneroso in termini di risorse e tempo per lo sviluppo. Senza considerare poi che un lancio di questo tipo probabilmente basta e avanza per ottenere un riscontro positivo da parte del pubblico, visto come la serie continui a vendere al di là di tutto.

La scelta di un'interpretazione intermedia tra gli standard grafici moderni e la caratterizzazione un po' caricaturale degli originali ha inoltre il pregio di mantenere intatta la direzione artistica che caratterizzava i tre capitoli donando al tutto una notevole coerenza. Il risultato, guardando almeno il primo trailer di presentazione pubblicato in questi giorni e il successivo basato proprio sulle differenze con gli originali, finisce per essere incredibilmente vicino all'immagine della trilogia che deriva dai ricordi, notoriamente ammorbiditi dall'ottica nostalgica e senza il brusco impatto con la spigolosa realtà tecnologica dell'epoca.

Nuova grafica

GTA: Vice City, luci ed effetti meteorologici nuovi sono visibili nell'immagine
GTA: Vice City, luci ed effetti meteorologici nuovi sono visibili nell'immagine

L'elemento di novità più consistente, risiede, ovviamente nella grafica dei tre capitoli in questa nuova edizione, con una rielaborazione non sconvolgente ma comunque molto accurata ed estesa, soprattutto se si pensa a come si presentavano nelle versioni originali. Ricostruire tutto da zero sarebbe stata una notevole impresa, considerando anche come restino ancora alcuni dei giochi più vasti in assoluto, ma anche andando a toccare solo alcuni aspetti, o lavorando di adattamenti non rivoluzionari, il risultato appare comunque piuttosto al passo coi tempi.

Cosa che dimostra soprattutto come GTA III, GTA: Vice City e GTA: San Andreas fossero già incredibilmente avanti, con i loro sandbox enormi e la consueta regia spettacolare di Rockstar Games. Si potrebbe pensare che le mod uscite negli anni per le versioni PC restituiscano immagini molto più realistiche e tecnologicamente avanzate di queste remaster, ed è effettivamente vero, ma si deve riconoscere alle Definitive Edition il tentativo - in gran parte riuscito - di rimanere fedeli alla visione originale, levigandola e migliorandola in aspetti anche secondari fino a renderla nuova e pulita.

Non si parla di modifiche sostanziali ai costrutti poligonali di scenari e personaggi, che anzi rimangono piuttosto vicini alla visione originale dei primi anni 2000, bensì di un lavoro effettuato su elementi apparentemente secondari, dimostrando come questi abbiano comunque un enorme impatto sull'immagine d'insieme: il sistema di illuminazione, per esempio, è probabilmente l'ambito su cui Rockstar Games ha lavorato maggiormente e con grandi risultati.

GTA III: il protagonista appare molto vicino all'originale sul fronte stilistico ma tecnicamente più moderno
GTA III: il protagonista appare molto vicino all'originale sul fronte stilistico ma tecnicamente più moderno

Fonti di luce e ombre, riflessi, diffusione della luce anche di concerto con le variazioni meteorologiche bastano da soli a restituire un'immagine fondamentalmente nuova dei giochi, a cui si aggiungono texture rielaborate, in molti casi rifatte completamente, e modelli 3D arricchiti per quanto riguarda soprattutto personaggi e veicoli. Un notevole incremento della distanza visiva, inoltre, consente di avere visioni più ampie sulle ambientazioni esplorabili, esaltando la loro vastità. Siamo lontani dal realismo spinto di alcuni giochi moderni, ovviamente, ma le scelte effettuate da Rockstar Games appaiono in qualche modo "eleganti", poiché coerenti con lo stile originale e calibrate per riproporlo al giorno d'oggi senza tante delle storture che deriverebbero da questioni prettamente tecnologiche.

Nuovi controlli

GTA Trilogy, una scena d'azione con sparatoria e corsa in auto
GTA Trilogy, una scena d'azione con sparatoria e corsa in auto

Se le modifiche alla grafica sono le uniche che possiamo valutare già dai video e dalle immagini diffuse da Rockstar Games, attendiamo di capire l'entità delle modifiche ai controlli effettuate in questa Definitive Edition per valutare anche la trasformazione effettuata al gameplay. C'è poco da girarci intorno: a fronte di un sandbox sensazionale e una libertà d'azione inebriante, i limiti maggiori che potevano essere rilevati nei capitoli originali derivavano proprio da un sistema di controllo non proprio reattivo e intuitivo, che spesso inficiava l'esperienza di gioco rendendola anche frustrante, in certi casi. Su questo aspetto ci possiamo solo attenere a quanto riferito dagli sviluppatori, visto che ancora non c'è stato modo di provare direttamente la GTA Trilogy rielaborata in modo da valutare il lavoro svolto sull'ammodernamento del sistema di controllo, ma Rockstar Games ha riferito di aver applicato il modello di GTA 5 ai capitoli precedenti.

Questo può rappresentare un cambiamento di ordine anche superiore rispetto alle altre rielaborazioni effettuate sulla grafica, perché potrebbe modificare in maniera sensibile il gameplay.

GTA Trilogy: Definitive Edition dovrebbe proporre nuovi controlli per personaggi e veicoli
GTA Trilogy: Definitive Edition dovrebbe proporre nuovi controlli per personaggi e veicoli

Un controllo più diretto sul personaggio, in grado di rispondere in maniera più reattiva ai comandi, così come una migliore gestione della telecamera e un maggiore dinamismo dell'azione possono risultare modifiche ben più profonde di quelle puramente estetiche dal punto di vista della fruizione effettiva. L'adozione del modello visto in GTA 5 potrebbe inoltre introdurre un sistema di copertura vero e proprio, che praticamente non esisteva nei capitoli precedenti, rendendo le fasi shooter di GTA III, GTA: Vice City e GTA: San Andreas molto più profonde e coinvolgenti, cosa veramente di grande spessore se si considera l'importanza ricoperta da queste sezioni. Se a questo associamo anche nuovi modelli di guida basati appunto sul sistema molto più avanzato visto nel quinto capitolo rispetto agli originali, si capisce come queste rielaborazioni - seppure nascoste alla vista - possano rappresentare la vera anima di questa operazione di ristrutturazione.

Altre migliorie tra frame-rate e Quality of Life

GTA Trilogy: Definitive Edition, una scena da GTA III
GTA Trilogy: Definitive Edition, una scena da GTA III

Tra i dettagli ufficiali diffusi finora da Rockstar Games troviamo anche riferimenti a migliorie effettuate sul fronte del frame-rate e modifiche nell'ambito della "Quality of Life" per così dire, ovvero opzioni e aggiustamenti pensati per rendere più piacevole e meno frustrante l'approccio a tre giochi che sono usciti originariamente in un periodo storico alquanto diverso, per quanto riguarda la fruizione dei videogiochi. Per quanto riguarda il frame-rate, le versioni next gen su PS5 e Xbox Series X puntano ai 60 frame al secondo, almeno come target, proponendo comunque risoluzione a 4K, cosa che dovrebbe essere tranquillamente raggiunta anche dai PC più performanti. Su quest'ultima piattaforma sarà inoltre presente la tecnologia DLSS di Nvidia, in grado di migliorare le performance senza andare a inficiare la qualità grafica complessiva, purché ovviamente si abbia una GPU della marca in questione.

Per quanto riguarda specificamente Nintendo Switch, non si parla di 60 fps ma di alcuni adattamenti del sistema di controllo, che sfrutterà touch screen e giroscopio come integrazioni ai comandi standard. Infine, Rockstar ha menzionato anche modifiche all'orientamento nella mappa attraverso nuovi waypoint e un sistema più clemente per quanto riguarda la possibilità di ripartire dopo un game over. Negli originali, spesso succedeva di dover ricominciare dall'inizio anche missioni piuttosto lunghe a causa di minimi errori, cosa che dovrebbe essere un po' mitigata in questa Definitive Edition forse con l'applicazione di checkpoint più frequenti, anche se non c'è ancora molta chiarezza sulle modifiche specifiche effettuate in questo ambito.

Un bilancio positivo, con qualche appunto

GTA Trilogy, una scena tipica da San Andreas
GTA Trilogy, una scena tipica da San Andreas

Le modifiche effettuate non sono poche, come è facile notare al termine di questa disamina, dunque ci sono parecchi elementi concreti a spingere le grandi aspettative per questa GTA The Trilogy: The Definitive Edition, anche al di là della semplice rievocazione nostalgica. Sebbene rimanga facile pensare che Rockstar Games avrebbe potuto sforzarsi un po' di più per ricostruire i tre storici capitoli in una forma ancora più complessa e avanzata, bisogna anche valutare quanto senso possa avere investire grandi risorse nella rielaborazione di giochi ormai passati quando la serie ha soprattutto bisogno di andare avanti con qualcosa di completamente nuovo, come un probabile GTA 6 che si spera sia ormai in lavorazione da tempo. Partendo da questo punto di vista e nell'ottica di un lavoro di rimasterizzazione e non di remake, la GTA Trilogy è probabilmente una delle migliori interpretazioni di questo tipo di operazione, vista la fedeltà che dimostra nei confronti degli originali ma anche la spinta verso una modernizzazione anche nelle meccaniche del gameplay. Tutto questo ci porta ad aspettare con impazienza la prova effettiva, per capire come i tre storici giochi siano in grado di riproporsi al giorno d'oggi con una reinterpretazione ufficiale da parte degli stessi sviluppatori.

Detto questo, restano comunque alcuni elementi dubbi su questo rilancio da parte di Rockstar, che vanno dalla qualità della realizzazione alle scelte effettuate dal punto di vista prettamente commerciale. Considerando che parliamo di una delle etichette più ricche e potenti del panorama videoludico, era comunque lecito aspettarsi qualcosa di ancora più grandioso dal punto di vista tecnico, sebbene sia ancora presto per dare una valutazione complessiva, visto che molto si gioca proprio sul fronte del gameplay. D'altra parte, la scelta di rimuovere dal mercato le versioni originali di GTA III, GTA: Vice City e GTA: San Andreas con il lancio di questa Definitive Edition sembra una sorta di sopruso da parte del publisher, che toglie di fatto agli utenti la libertà di acquistare le versioni originali negandone anche il valore storico, cosa aggravata anche dal fatto che le riedizioni mancano di alcuni contenuti come buona parte della colonna sonora originale, che non potrà più essere recuperata dai nuovi utenti.