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Hearthstone L'Avanzata del Re dei Lich: lo abbiamo provato in anteprima

Abbiamo provato in anteprima la nuova espansione di Hearthstone, l'Avanzata del Re dei Lich, per scoprire come funziona la nuova classe del Cavaliere della Morte.

PROVATO di Riccardo Lichene   —   04/12/2022
Hearthstone L'Avanzata del Re dei Lich: lo abbiamo provato in anteprima
Hearthstone: l'Avanzata del Re dei Lich
Hearthstone: l'Avanzata del Re dei Lich
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Abbiamo avuto modo di provare la nuova espansione di Hearthstone: l'Avanzata del Re dei Lich e la nuova classe del Cavaliere della Morte. Con meccaniche fortemente ispirate alla sua controparte di World of Warcraft, questo nuovo paladino dei non morti porta con sé, oltre a un nuovo tipo di servitore, un modo completamente nuovo di mettere insieme il proprio mazzo.

Gli sviluppatori di Blizzard hanno fatto un buon lavoro nel tradurre il sistema delle rune del Cavaliere della Morte di WoW in Hearthstone riuscendo a replicare le tre anime di questo personaggio. Ogni deck di questa classe, infatti, avrà tre slot, ciascuno riempibile con una runa del sangue, del gelo o dell'empietà.

Molte carte del Cavaliere della Morte, poi, richiedono un investimento minimo di rune per essere aggiunte al mazzo: sotto il costo di mana si vedono dei simboli rossi (sangue), blu (gelo) o verde (empietà) a cui corrisponde il numero minimo di rune di un certo tipo che il mazzo deve avere per poter includere la carta.

Questo sistema incoraggia la sperimentazione e in questa anteprima delle carte dell'Avanzata del Re dei Lich di Hearthstone vi racconteremo dei nostri deck costruiti per servire Arthas Menethil in persona. Visto il tempo limitato sui server non siamo riusciti a testare ogni aspetto di questa espansione e, dovendo scegliere, ci siamo concentrati sull'aggiunta più importante: la classe del Cavaliere della Morte e tutte le sue carte dedicate.

A tutta empietà

Le rune dell'empietà popoleranno il vostro campo di battaglia di servitori non morti
Le rune dell'empietà popoleranno il vostro campo di battaglia di servitori non morti

Poco prima della fine della nostra intervista con gli sviluppatori di Hearthstone, nella quale i ragazzi di Blizzard ci hanno spiegato il funzionamento di tutte le meccaniche introdotte in questa espansione, Matthew London, Lead Mode & Narrative Designer, ci ha lasciato un consiglio: "dopo aver giocato il prologo, prendete tutte le carte empietà, mettetele in un deck, riempite il vostro avversario di zombi e godetevi la vittoria". Noi lo abbiamo seguito alla lettera e possiamo dirvi che con questa strategia il divertimento è assicurato. Le carte empietà puntano molto su una nuova risorsa, i Cadaveri, che nel corso di una partita possono essere acquisiti quando un servitore alleato muore. Questi, poi, possono essere usati per abbassare il costo di mana di alcune creature, possono tornare in vita sotto forma di pedine 1/1 per attaccare in stile zombesco o per potenziare altri servitori già presenti sul campo di battaglia.

Se deciderete di iniziare il vostro cammino di Cavalieri della Morte con 3 rune dell'empietà la strategia sarà molto semplice: attaccare allo sfinimento l'avversario anche facendo morire i vostri servitori, tanto basterà la magia o il servitore giusto (come Lord Marrowgar) per riportare in vita la vostra armata di cadaveri. Il migliore amico delle rune dell'empietà sono quelle del sangue perché anche queste si affidano ai Cadaveri per potenziare i servitori o recuperare punti vinta. Qui starà a voi sperimentare il bilanciamento tra le due rune: noi abbiamo preferito la composizione due empietà più una del sangue per avere tanti zombie da lanciare contro il nostro avversario, ma anche qualche scorciatoia per recuperare salute.

Il potere del freddo

Alcune carte delle rune del gelo sono perfette per quando, a metà partita, c'è bisogno di tempo per costruire le proprie armate
Alcune carte delle rune del gelo sono perfette per quando, a metà partita, c'è bisogno di tempo per costruire le proprie armate

Insieme ai non morti, per tradizione, arriva anche il freddo glaciale e con lui un inverno eterno. Questa è la filosofia delle rune del gelo: giocare con calma con la consapevolezza che la maggior parte delle forze avversarie non potranno attaccarvi. Diverse carte che sfruttano queste rune, infatti, hanno come effetto quello di congelare i servitori avversari e i personaggi congelati perdono il loro prossimo attacco. Al contrario del mazzo basato su tre rune dell'empietà, quello con tre rune del gelo non vuole abusare della meccanica di congelamento bensì puntare sul fatto che, molto probabilmente, la prossima carta che pescherete e la maggior parte di quelle nella vostra mano sono magie del gelo. Ci sono carte che copiano le magie nella vostra mano e altre che usano i vostri cadaveri per attaccare o congelare gli avversari. Il freddo è più un alleato che il campione su cui puntare.

Mettendo una sola runa del freddo nel vostro mazzo con due di sangue o di empietà, infatti, potrete aggiungere al deck tre carte che secondo noi sono tra le più valide di questo set per utilità: Thassarian (che può morire due volte infliggendo ogni volta due danni), Glacial Advance (che infligge quattro danni a fa costare la prossima magia due mana in meno) e Howling Blast (che infligge tre danni a un servitore avversario, lo congela e infligge un danno a tutti gli altri nemici. Queste carte sono estremamente utili in ogni circostanza, sono perfette per i turni dal terzo al sesto, prima che arrivino i nemici più grossi, e vi permetteranno di avere un maggiore controllo sul campo di battaglia.

Esplosione di sangue

Le rune del sangue, tra gli altri effetti, sfruttano i Cadaveri per farvi recuperare punti salute
Le rune del sangue, tra gli altri effetti, sfruttano i Cadaveri per farvi recuperare punti salute

Se il mazzo con tre rune dell'empietà è per imparare le meccaniche nelle prime ore di gioco e divertirsi, quello con tre rune del sangue è pensato per i Cavalieri della Morte che non hanno paura di rischiare e che sono disposti a sacrificare tutto pur di vincere. Anche questo deck punta molto sui cadaveri quindi meglio mettere diversi servitori che costano poco per sacrificarli e guadagnare ancora più potere del sangue. In ogni caso, la carta che non può mancare è Sangue Vampirico che, con un costo di solo due mana, vi da +5 punti salute, vi permette di guadagnarne altri 5 e pescare una carta spendendo 3 Cadaveri. Questa magia da sola convincerebbe chiunque a provare il mazzo con tre rune del sangue.

Al contrario dei mazzi dell'empietà, quelli che puntano tutto sul sangue non vogliono eserciti sterminati di creature ma pochi servitori infusi di potere. Il Soulstealer ne è un perfetto esempio: quando entra in campo distrugge tutti i servitori facendovi guadagnare un Cadavere anche per ciascun nemico eliminato. Questo vi darà abbastanza carburante magico per tutte le vostre giocate di chiusura. Se non volete puntare tutto sul sangue potete sperimentare con le carte con la singola runa del gelo che menzionavamo prima oppure provare a inserire qualche carta dell'empietà come il Bonedigger Geist che può guadagnare +1/+2 spendendo un cadavere.

Abbiamo avuto poco tempo in compagnia del Cavaliere della Morte quindi non siamo ancora pronti a emettere un verdetto sul suo livello di potere. Non è rotto come il Cacciatore di Demoni, perché le nostre sconfitte ce le siamo prese, ma non è nella forza bruta che si nasconde il fascino dell'Avanzata del Re dei Lich. Costruire mazzi in Hearthstone non è mai stato così divertente perché i limiti imposti dalle rune scatenano una piacevolissima esplosione di creatività nelle strategie e nelle combinazioni. In più mescolare le identità diverse di empietà, gelo è sangue ha dato vita a mazzi non solo forti ma intriganti da usare e perfezionare con le molte carte neutrali che arriveranno con l'espansione. Chi conosce la storia di Arthas Menethil avrà i brividi anche solo con la musica del menu principale e chi ha giocato Wrath of The Lich King vedrà volti familiari che lo riporteranno ai tempi d'oro di WoW. A smentire le nostre preoccupazioni passate, poi, l'effetto nostalgia non ha impedito a Blizzard di innovare e portare in Hearthstone novità rispettose della storia di questo iconico momento. Il prologo e la nuova classe non sono accoglienti per i nuovi giocatori come speravamo e questo potrebbe scoraggiare chi si avvicina solo ora a Hearthstone. Se siete tra questi, però, resistete, perché superata la barriera d'ingresso vi aspetta un'espansione come poche nel mondo cardgame.

CERTEZZE

  • Sistema delle rune fedele a WoW e intrigante
  • Fase di deckbuilding mai così avvincente
  • Game design che incoraggia la sperimentazione

DUBBI

  • Non sempre comprensibile per nuovi giocatori
  • Bilanciamento incerto rispetto alle altre classi