I personaggi secondari che vorremmo guidare in un videogioco 8

Va bene i protagonisti, ma quanti personaggi secondari dei videogiochi ci sono che avrebbero meritato maggior fortuna?

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   13/08/2019

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Quanti tra i personaggi secondari che abbiamo incontrato nelle nostre avventure virtuali avremmo voluto interpretare, magari per capirne meglio il punto di vista o perché affascinati dalla sua caratterizzazione? Quanti tipi di personaggi non vengono mai resi protagonisti perché fuori dagli schemi tipici dell'eroe medio? Se da questo punto di vista la scena indie riesce a offrire maggiore varietà, la scena tripla A sembra invece dominata da un conformismo strisciante, in larga parte dettato dalle esigenze di mercato. Del resto i videogiocatori vogliono immedesimarsi nei personaggi che controllano e riescono a farlo meglio se si trovano davanti a dei modelli culturali familiari, che corrispondono il più possibile alle loro aspettative.

Va detto che i titoli multiplayer come Overwatch hanno contribuito moltissimo ad incrementare l'offerta, così come alcuni picchiaduro dai roster giganteschi, tipo Super Smash Bros. Ultimate, offrono una varietà di personaggi giocabili davvero impressionante. Sicuramente però non tutti i buchi sono stati coperti. Inoltre immaginiamo che ognuno di voi abbia qualche personaggio secondario di qualche videogioco, di qualche libro, o di qualche film e serie TV che avrebbe voluto interpretare, pur non essendogli mai stato permesso di farlo, vuoi per motivi di trama, vuoi perché sta davvero simpatico solo a voi. Ovviamente sappiamo che dare risposta ai quesiti dei paragrafi precedenti è un fatto meramente soggettivo, nel senso che è impossibile stilare una classifica accurata. Per questo nemmeno ci proviamo e ci lasciamo guidare dai nostri gusti personali, sperando che arricchiate il tutto nei commenti con i vostri spunti.

Attenzione anticipazioni

Nei paragrafi che seguono daremo delle anticipazioni sulle opere citate, videoludiche e non. Se non volete averne, non leggete oltre. Opere citate: Half-Life 2, Final Fantasy VII, serie Zelda, God of War, Breaking Bad, Il Trono di Spade e Il Grande Lebowsi.

Personaggi femminili: Alyx e la Principessa Zelda

Uno dei desideri di molti giocatori di Half-Life 2, compreso chi sta scrivendo, era quello di poter vivere la lotta contro i Combine dal punto di vista di Alyx Vance, la figlia dello scienziato Eli Vance, nonché uno dei leader della resistenza. Alyx era un personaggio profondo e carismatico, ottimamente caratterizzato e decisamente avanti per la sua epoca, che avrebbe meritato di essere la protagonista quantomeno di uno spin-off. Durante Half-Life 2 si accenna più volte ad alcune sue imprese e la trama stessa del gioco ha delle lunghe sequenze in cui viene divisa da Gordon Freeman, il protagonista, sequenze ottime come spunti per delle potenziali avventure autonome (magari accompagnata dal fido Dog). Purtroppo, come sappiamo Valve ha da anni congelato la serie Half-Life e, di fronte alla sparizione dai radar di Half-Life 2: Episode 3 e a quella ancora più rumorosa di Half-Life 3, ci sembra utopico sperare che venga prodotta un'avventura dedicata ad Alyx.

Un altro personaggio femminile che amiamo e che vorremmo vedere protagonista di un videogioco tutto suo è la principessa Zelda dall'omonima serie. Sì, lo sappiamo che le sono stati dedicati ben due giochi: Zelda: The Wand of Gamelon e Zelda's Adventure, entrambi per CDi, ma quelli volevamo dimenticarli. Sappiamo anche che è selezionabile nel musou Hyrule Warriors (oltre che in vari capitoli della serie Super Smash Bros.), dove non se la cava per niente male. La verità è che la vorremmo protagonista di un titolo sviluppato da Nintendo che faccia parte della sua serie principale: in fondo è dal 1986 che le dà il titolo, quindi perché non offrirle le luci della ribalta quantomeno per un capitolo? Del resto ha dimostrato di essere un personaggio decisamente versatile (pensate alla Zelda di Spirit Tracks per Nintendo DS), quindi qualcosa in più di lasciarla sullo sfondo si potrebbe fare.

I cattivi che ci piacciono: Baldur e Sephiroth

Parliamoci chiaro: uno spin-off della serie God of War con protagonista Baldur sarebbe assurdamente facile. In fondo che gusto ci sarebbe a guidare un dio immortale? Eppure l'ipotesi di un'avventura vissuta alla guida di questo tormentato personaggio, reso insensibile dalla madre Freya è affascinante. Difficile ipotizzare un modo per metterlo davvero in difficoltà, ma pensandoci bene non è necessario che sia protagonista di un gioco d'azione puro. Immaginiamolo ad esempio in un'avventura narrativa mentre scopre il peso della condanna che sua madre gli ha inflitto per proteggerlo. Paradossalmente da un gioco violento come God of War potrebbe nascere una storia cruda e riflessiva, tendente all'esistenzialismo.

Un altro cattivo di cui ci piacerebbe vestire i panni è Sephiroth, da Final Fantasy VII. In realtà è possibile utilizzarlo in alcuni picchiaduro, ma noi vorremmo vivere i fatti di Final Fantasy VII e di Crisis Core: Final Fantasy VII dal suo punto di vista, magari ampliando quanto raccontato nei due giochi citati. In fondo gli spin-off del settimo capitolo della saga di Square non mancano. Per dire, perché i Turks sì (Before Crisis: Final Fantasy VII), Vincent Valentine sì (Dirge of Cerberus: Final Fantasy VII) e Sephiroth no? Va specificato che di lui si scopre praticamente tutto nei titoli citati, ma sempre dal punto di vista di altri personaggi. In effetti è strano che Square Enix non abbia mai pensato di dargli un ruolo da protagonista, visto quanto è amato dal pubblico giapponese e da quello occidentale.

E dagli altri media? Arya Stark, Mike Ehrmantraut e Jesus

E qualche personaggio al di fuori del mondo dei videogiochi? Magari proveniente dal cinema o dalle serie TV? Anche in questo caso la scelta è ampissima. Ad esempio non vedremmo male come protagonista di un videogioco Arya Stark: la giovane nobile de Il Trono di Spade, che gli eventi trasformano in un'implacabile assassina, sarebbe perfetta per un clone di Thief: The Dark Project o, meglio ancora, dei recenti Styx, dal nome di un assassino con cui condivide le abilità, la stazza e il gusto per gli sgozzamenti. In effetti sarebbe la protagonista perfetta per un'intera serie stealth. Purtroppo però siamo costretti a vederla in azione in brutti giochi mobile pieni di microtransazioni, dove l'unico omicidio silenzioso è quello della carta di credito.

Un altro personaggio secondario che sarebbe perfetto per un videogioco è Mike Ehrmantraut, dalle serie Breaking Bad e Better Call Saul. Interpretato da Jonathan Banks, questo ex poliziotto dal cuore indurito per la morte del figlio, si occupa di fare i lavori sporchi per diversi personaggi della serie, tra i quali l'avvocato Saul Goodman e il trafficante di droga Gustavo Fring. Ce lo vediamo proprio come protagonista di un action open world, magari ambientato in un Albuquerque perfettamente ricostruita, dove deve svolgere le missioni che gli vengono assegnate dai vari malavitosi. Il suo non essere più un giovanotto e la sua assennatezza lo renderebbero originale e in grado di creare situazioni nuove in un genere ormai decisamente stantio. Infine Jesus. Il Jesus che intendiamo noi non è quello in nome del quale hanno fondato una religione qualche millennio fa, ma uno dei personaggi secondari del film 'Il Grande Lebowski' dei fratelli Cohen, interpretato da un grande John Turturro.

Non lo si vede molto all'interno del film, ma la sua apparizione è fulminante, tra gli anelli che porta al dito, il modo che ha di leccare la palla da bowling e il balletto post-strike. Ovviamente lo vedremmo bene in un simulatore di bowling in cui bisogna seguirne la carriera, o anche in un platform, o in un picchiaduro. Insomma, mettetelo da qualche parte, ve ne preghiamo!

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