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Intel 11th Gen Core H-series: i nuovi laptop con processori di undicesima generazione

I nuovi processori mobile Intel Core di undicesima generazione combinano le feature dell'ultima architettura Intel con un processo produttivo a 10 nanometri. Scopriamo tutte le novità dell'Intel 11th Gen Core H-series

SPECIALE di Pierpaolo Greco   —   11/05/2021

Intel ha presentato gli Intel 11th Gen Core H-series, processori mobile di undicesima generazione, assieme ai modelli Pro e ai nuovi Xeon. Quelli che più interessano a noi sono ovviamente i primi che sono destinati a finire, già dalle prossime settimane, in 80 nuovi modelli di laptop, molti dei quali pensati per giocatori e creator. Analizziamo nel dettaglio tutte le novità della piattaforma e cosa aspettarci dai modelli principali.

Novità

Le novità dell'architettura e un accenno ai monitor a 1080p a 360 Hz e 4K a 120 Hz
Le novità dell'architettura e un accenno ai monitor a 1080p a 360 Hz e 4K a 120 Hz

I processori Intel Core H di undicesima generazione, prima conosciuti come Tiger Lake H, si basano su core Willow Cove, simili ai core Sunny Cove di Ice Lake e uguali a quelli usati per processori desktop di undicesima generazione. A differenza di questi ultimi, però, sono effettivamente costruiti a 10 nanometri, in funzione di una maggiore efficienza, fondamentale per migliorare temperature e performance all'interno dello spazio ristretto di un laptop.

Per il resto la dotazione è la stessa delle controparti desktop con 20 linee PCIe 4.0 gestite dal processore e fino a 24 linee PCIe 3.0 gestite dalle schede madri delle soluzioni di punta. I modelli in arrivo sono 5, supportano tutti in modo nativo memoria a 3200MHz e li trovate nella tabella sottostante. Il Core i9-11900HK è totalmente sbloccato ed è pensato per laptop spinti al massimo, sfruttando la tecnologia Intel Turbo Boost Max 3.0 per garantire frequenze elevate e risultando completamente overclockabile, anche in tempo reale da Windows con l'evoluzione del software Intel Extreme Tuning Utility.

Cinque modelli capitanati da uno specialista in velocità che si preoccupa meno dei consumi
Cinque modelli capitanati da uno specialista in velocità che si preoccupa meno dei consumi

Gli altri modelli sono invece solo parzialmente sbloccati e solo il Core i9-11900H sfrutta il Turbo Boost Max 3.0. Ma grazie alle novità dell'ultima architettura Intel godono dell'overclock della memoria la cui velocità, nella nuova architettura Intel, si è fatta più rilevante per le prestazioni. Inoltre il software Intel ha comunque una sua utilità anche con i processori bloccati, visto che può essere sfruttato per garantire che questo mantenga sempre le frequenze più alte possibili. E tutto questo va ovviamente a vantaggio anche dei processori Intel vPRO, in arrivo in estate con la dotazione aggiuntiva di protezione, Error Correcting Code Memory, Memory Encription completa, Hardware Shield e tutto il supporto necessario per le aziende.

Tra le novità dell'ultima generazione di processori Intel ci sono infine Grafica Intel Xe, Thunderbolt 4, supporto integrato per Wi-Fi 6E, accelerazione basata sull'IA per video editing e per altre applicazioni, con miglioramenti alla produttività da office al photo editing che, almeno in alcuni ambiti, sembrano dare ai alle nuove CPU un vantaggio sensibile rispetto ai Ryzen mobile. Lo stesso che si legge nei benchmark in gaming laddove però la scelta dei titoli fa una gran differenza.

Prestazioni

I nuovi processori includono anche grafica integrata Intel Xe da 32 compute unit
I nuovi processori includono anche grafica integrata Intel Xe da 32 compute unit

Per farci un'idea dei miglioramenti ci affidiamo ai benchmark Intel che confrontano il Core i9-11980HK con il Core i9-10980HK, con il primo che in gaming risulta più veloce del 5% in Far Cry: New Down, del 15% in Grid 2019, del 6% in Hitman 3, dell'11 % in Total War: Three Kingdoms e Troy: A Total War Saga e del 21% in War Thunder. Ed è probabilmente merito anche del salto del 12% della velocità single threaded che probabilmente piazza il processore di punta della nuova serie Intel probabilmente in vetta al segmento mobile.

Promette inoltre il 19% di incremento in multi-threading grazie presumibilmente alle migliore alle latenze, alla cache e alla memoria. Le frequenze infatti non salgono. Anzi quelle di punta calano, con la velocità massima single e dual core del modello di punta che si ferma a 5.0 GHz. Ma guadagna 200 MHz di frequenza minima e promette un buon salto in avanti, soprattutto in efficienza, nonostante possa spingersi fino a 65W di base, contro i 35W del Core i9-11900H, e non manchi di PL2, arrivando a 130W con il processore spinto al massimo. Ma dovrebbe comunque risultare più gestibile dei precedenti.

Tra le novità anche l'aggiornamento della serie vPro e una worsktation mobile Xeon
Tra le novità anche l'aggiornamento della serie vPro e una worsktation mobile Xeon

Si parla infatti di una revisione di tutti gli 80 modelli in arrivo in funzione di dimensioni inferiori, temperature ridotte e rumorosità abbassata. Tutti fattori molto importanti per dare un'ultima spinta ai laptop che promettono soluzioni da gaming di fascia alta da 16,4 millimetri e sono già in arrivo sul mercato. I preordini per i primi modelli dovrebbero essere già attivi e le prime scatole dovrebbero partire per le consegne già a partire dal 17 maggio, con l'intera lineup in arrivo entro la fine del trimestre. Intel ha già spedito ai partner più di un milione di chip che finiranno in portatili di ogni segmento che dovrebbero includere anche i nuovi entry level da 799 dollari con RTX 3050 promessi da NVIDIA.

Da notare però che tra le specifiche, accanto agli schermi da 360Hz e 4K da 120Hz, si legge un riferimento all'utilizzo delle ultime GPU discrete, senza marche specifiche. Ovviamente che i laptop in arrivo, lo sappiamo, monteranno GeForce RTX 30 di ultima generazione, incluse le nuove GeForce RTX 3050 e 3050 Ti, ma all'orizzonte ci sono anche le GPU AMD RDNA 2 mobile e le GPU Xe-HPG della stessa Intel che potrebbero rientrare tra le opzioni dei nuovi laptop Intel. Potremmo quindi vedere ulteriori revisioni anche se per il momento la nostra curiosità resta concentrata sull'effettivo miglioramento dell'efficienza, fondamentale per una generazione di mezzo che dovrà presto fare spazio a processori di nuova concezione.