Killer in the cabin, il provato di un Among Us più survival e più social

Ecco il nostro provato di Killer in the cabin, un Among Us con uno stile più survival e più social in salsa horror.

PROVATO di Nicola Armondi   —   14/11/2021
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Sappiamo tutti come funzionano le mode. Un gioco arriva, propone qualcosa di particolare o semplicemente di leggermente diverso dalla media,oppure ha un'estetica apprezzabile, un prezzo basso (o nullo, per i free to play) e tutti ne parlano. Magari con l'aiuto di un po' di streamer, chiaro. Dopo cosa accade, però? Accade che tutti vogliono prendersi una parte della fetta e si mettono quindi al lavoro, con creatività e passione, per dire la propria in un genere che sarà presto affollato. Killer in the cabin fa proprio questo e la sua fonte di ispirazione è Among Us.

Ecco il nostro provato di Killer in the cabin, disponibile da alcuni giorni su PC (Steam).

Un killer tra di noi

Un personaggio è morto a terra, in Killer in the cabin
Un personaggio è morto a terra, in Killer in the cabin

L'idea di Killer in the cabin è semplice: un gruppo di persone, in seguito a un incidente, si ritrova sperduto in mezzo a una foresta dove non vi è anima viva. Uno di loro, però, è un assassino e ha solo un compito: eliminare tutti gli altri. Questi ultimi devono arrivare vivi fino alla fine del match, della durata fissa di 15 minuti.

A differenza di un classico match di Among Us, però, l'assassino può vincere anche dopo essere morto. Se alla fine del tempo massimo vi sarà un solo sopravvissuto in vita, il killer otterrà la vittoria. Solamente alla conclusione della partita, infatti, si scoprirà chi è veramente il colpevole e, quindi, i normali giocatori potrebbero farsi prendere dalla paranoia e dalla mancanza di fiducia ed essere causa della propria sconfitta.

Esiste anche la possibilità di votare contro un altro giocatore (se almeno il 51% dei giocatori vota lo stesso nome, quel giocatore muore) o al contrario di affermare che - a nostro parere - il killer è morto e che quindi non vi è bisogno di continuare a giocare.

La morte, a differenza di Among Us, non è solo una conseguenza di un'azione dell'impostore. In Killer in the cabin, tutti i giocatori devono sopravvivere al ciclo notte-giorno, tenendo sotto controllo la temperatura corporea, la sete, la fame e l'energia. Considerando anche che i match hanno breve durata, in pochi minuti ci si ritrova affamati e assetati.

Esplorare e assassinare

L'inventario del personaggio in Killer in the cabin
L'inventario del personaggio in Killer in the cabin

Come risolvere? Esplorando. La mappa di gioco non è di dimensioni eccessive, ma è ben più grande di una mappa di Among Us. Sparsi in tutte le direzioni vi sono alcun edifici, piccole baite di legno con all'interno armadi e altri contenitori dove sono posizionati casualmente cibi pronti (come biscotti e cioccolata), armi, veleni e bottiglie d'acqua. I cibi pronti, però, non bastano per sopravvivere fino alla fine e quindi si deve recuperare anche vari ingredienti per cucinare, oltre che legna e fiammiferi per accedere un fuoco nella baita principale al centro della mappa, dove si trovano anche dei letti per dormire. Attenzione, però, perché mettersi a letto significa esporsi al pericolo in quanto il killer potrà facilmente strangolarci nel sonno.

Durante il sonno, inoltre, ci sarà negata la nostra arma più potente: la voce. Killer in the Cabin si basa soprattutto sul dialogo: il gioco supporta una chat vocale in-game e invoglia i giocatori a parlare tra loro. La mappa non può essere esplorata in modo efficace rimanendo in gruppo e poter dire cosa si sta facendo e cosa si ha trovato è importante per organizzarsi. Al tempo stesso, questo dà al killer l'opportunità di tendere imboscate a chi è in spostamento. Se si viene feriti, inoltre, per alcuni secondi non si ha accesso al microfono, quindi non potremo avvertire di essere sotto attacco e svelare subito chi è l'assassino.

Il killer può usare la violenza, ma inizialmente non è la soluzione migliore, in quanto qualcosa potrebbe facilmente andare storto. È molto meglio trovare veleni di varia natura e contaminare acqua e cibi, così da colpire senza essere visto una vittima ignara. Anche tenere un basso profilo e non condividere ingredienti è un'opzione valida, mietendo vittime grazie al clima e alla fame.

Accesso Anticipato

Un'area dove recuperare legname di Killer in the cabin
Un'area dove recuperare legname di Killer in the cabin

Killer in the Cabin è attualmente in accesso anticipato e, dopo la nostra prova, possiamo dire che ha certamente bisogno di qualche rifinitura. Prima di tutto, per ora è disponibile una sola mappa, che dopo pochi match non ha più segreti. La discreta grandezza di questa mappa è necessaria - in termini di design - per dividere i giocatori e creare opportunità al killer, ma rimane comunque poco densa e non è impossibile che il grosso di una partita consista nell'andare in giro in tondo alla ricerca d'ingredienti senza fare poi molto. Servirebbe qualche evento casuale che possa dare compiti aggiuntivi ai sopravvissuti e ricompensarli con risorse utili.

Killer in the Cabin, inoltre, ha un'intera sezione della mappa dove sono presenti dei lupi, dai quali ottenere carne, uno degli ingredienti per cucinare. Sono creature però troppo potenti e il sistema di combattimento è estremamente limitato da animazioni legnose: non ha quindi senso avventurarsi in tale area. Il team dovrebbe rivedere tale parte per integrarla meglio nel gioco.

A livello tecnico Killer in the Cabin è inoltre molto limitato: speriamo che andando avanti con lo sviluppo vi siano dei miglioramenti. Perlomeno, non abbiamo incontrato alcun tipo di limite prestazionale durante i nostri match. Segnaliamo però la presenza di alcun bug, come armi che rimangono nelle mani del personaggio anche dopo essere state abbandonate o blocchi dei comandi in caso di apertura di certi menù; niente di esageratamente grave, soprattutto considerando che si tratta di un accesso anticipato.

Il killer uccide qualcuno nel sonno in Killer in the Cabin
Il killer uccide qualcuno nel sonno in Killer in the Cabin

Vi è poi un potenziale problema: trattandosi di un gioco fondato soprattutto sulla chat vocale, giocando un match pubblico si deve per forza di cosa parlare in inglese. La soluzione è avere un gruppo di 5 o 6 amici con i quali giocare in match privato. Segnaliamo anche che in questi primi giorni vi sono pochi giocatori che fanno match pubblici e abbiamo più volte dovuto attendere nella lobby per svariati minuti prima di creare un gruppo sufficiente per giocare.

Killer in the Cabin è Among Us senza essere Among Us. Propone un'esperienza diversa, più survival e più social rispetto al titolo d'Innersloath. Si tratta di un progetto in partenza, che ha bisogno di rifiniture e di nuovi contenuti. Per ora lo possiamo consigliare a chi ha un gruppo di amici ampio e sempre pronto a una partita veloce. I giocatori solitari che non parlano inglese, però, potrebbero trovarlo poco intrigante, soprattutto nel suo stato da Accesso Anticipato.

CERTEZZE

  • Più survival e più social di Among Us
  • Il killer ha varie strategie
DUBBI
  • Pochi contenuti per il momento
  • Andrebbe rifinito in vari elementi
  • Parlare un buon inglese è un obbligo se giocate da soli