Darksiders 3, l'avventura di Joe Madureira nel gaming 19

Parliamo del fumettista che ha disegnato i mondi e i personaggi di Darksiders e Battle Chasers

SPECIALE di Christian Colli   —   22/11/2018

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Sono passati ben sei anni (e qualche mese) ma alla fine ce l'abbiamo fatta: Darksiders III arriva nei negozi tra pochi giorni per continuare a raccontarci le avventure dei cavalieri dell'Apocalisse cominciate nel lontano 2010. Per qualche tempo abbiamo temuto... anzi, dato per scontato che il franchise fosse finito col secondo episodio, dato che lo sviluppatore Vigil Games è stato chiuso nel 2013 quando è fallita THQ. All'epoca, gli asset della compagnia finirono all'asta e nessuno si filò Vigil Games per diversi mesi, finché finalmente non si comprò quel poco che era rimasto un'altra compagnia, Nordic Games, che negli anni seguenti ha sviluppato l'imminente Darksiders III. Nonostante ciò, il nuovo capitolo manca di alcuni nomi importanti che, sfortunatamente, hanno preso strade diverse: uno di questi nomi, quello di Joe Madureira, è stato probabilmente quello che ha maggiormente attirato l'attenzione su Darksiders. Vi raccontiamo come ha cominciato a lavorare in questo settore e che cosa ha fatto dopo Darksiders II e la chiusura di Vigil Games.

Chi è Mad?

Joe Madureira nasce a Philadelphia, nel 1974, da padre portoghese e madre americana. Fin da piccolo si appassiona ai fumetti pubblicati da Marvel Comics e DC Comics e a sedici anni entra negli uffici della Marvel quando il caporedattore Danny Fingeroth decide di affidargli una storia di otto pagine per la linea Marvel Comics Presents con protagonista il velocista canadese Northstar. Negli anni successivi Joe si firma come "Joe Mad!" e disegna vari albi di Uncanny X-Men durante la saga L'Era di Apocalisse, poi Marvel gli affida l'importantissimo incarico di ridisegnare le uniformi degli X-Men. Nel 1997, però, Joe decide di lasciarsi alle spalle la Casa delle Idee per scrivere e disegnare una serie tutta sua per la collana Cliffhanger della Wildstorm Comics. Ambientato in un universo "arcanopunk", cioè un po' fantasy e un po' steampunk, Battle Chasers racconta le avventure di cinque cacciatori di taglie.

Il fumetto riscuote un gran successo e Joe diventa uno dei più famosi illustratori e disegnatori sulla piazza, anche se purtroppo non riesce a sostenere il ritmo delle pubblicazioni e così Battle Chasers esce soltanto nove volte in tre anni. Joe, nel frattempo, aveva anche cominciato a seguire con interesse il mercato dei videogiochi, lavorando come illustratore per la start-up Tri-Lunar su un gioco intitolato Dragonkind che, però, non vide mai la luce. In seguito, Joe passò a Realm Interactive e lavorò a Trade Wars: Dark Millennium mentre continuava a collaborare saltuariamente con le case editrici e a disegnare qualche fumetto. Anche Realm Interactive era una start-up, fondata, tra gli altri, da un certo David Adams. La compagnia fu poi acquisita da NC Soft, e Joe cominciò a lavorare su Dungeon Runners ed Exarch. Delusi tuttavia dall'impossibilità di dare sfogo alla loro creatività, Joe e David decisero di tagliare i ponti anche con NC Soft e di fondare una nuova compagnia insieme ad alcuni colleghi.

Darksiders

Joe Madureira, David L. Adams e altri programmatori come Marvin Donald e Ryan Stefanelli lasciarono NC Soft per fondare una nuova compagnia sotto l'egida di THQ. La chiamarono Vigil Games, si stabilirono ad Austin, in Texas, e cominciarono a lavorare subito al loro primo gioco, sottotitolato originariamente Wrath of War, che arrivò sugli scaffali col titolo Darksiders. Era un action adventure in stile The Legend of Zelda che aveva per protagonista il Cavaliere della Guerra, incolpato di aver causato l'Apocalisse anzitempo e costretto a fuggire per vendicarsi dei nemici che lo avevano incastrato. La sua ricerca lo avrebbe condotto fino ai cancelli del Paradiso dopo aver attraversato vari mondi in sella al suo fido destriero Rovina. Darksiders riscosse un ottimo successo perché fondeva l'azione frenetica con un level design ispirato e una trama avvincente che aveva scritto Joe in persona.

Darksiders II uscì solo due anni dopo ma, ironicamente, non era un vero e proprio sequel, quanto un cosiddetto "sequel parallelo": gran parte della storia, infatti, si svolgeva prima e poi contemporaneamente all'avventura di Guerra. Nonostante avesse per protagonista il Cavaliere della Morte, la formula era rimasta invariata, ma Vigil Games l'aveva approfondita con un sistema di combattimento riveduto e corretto, nuovi mezzi per esplorare gli scenari a tre dimensioni, ambientazioni all'aperto molto più vaste e tanti piccoli accorgimenti che lo rendevano un titolo ancora migliore del precedente. Darksiders II riscosse un ottimo successo in ogni formato e Vigil Games già si preparava a sviluppare il terzo e conclusivo episodio della trilogia quando andò tutto a rotoli. Pochi mesi dopo l'uscita di Darksiders II, infatti, THQ rivelò di essere sull'orlo della bancarotta e a dicembre chiudeva i battenti dopo ventiquattro anni di attività.

A nulla valsero i tentativi di salvare la baracca, così THQ fu smembrata e venduta all'asta pezzo per pezzo. Mentre alcuni progetti in via di sviluppo, come Homefront e South Park: Il Bastone della Verità, trovavano casa in altre compagnie, ai ragazzi di Vigil Games sembrava non volerli nessuno, anche se sarebbe meglio dire che a nessuno interessava Darksiders, così Joe Madureira e gli altri furono licenziati uno dopo l'altro. Joe, fortunatamente, aveva riallacciato i rapporti con la Marvel Comics, mentre David Adams aveva accettato l'incarico di amministratore delegato presso Crytek USA, il che gli permise di trovare un nuovo impiego a molti ex colleghi. Alla fine Darksiders e le altre proprietà intellettuali rimaste orfane finirono nelle mani di Nordic Games e, poco tempo dopo, si cominciò a parlare di Darksiders III.

Il ritorno di Battle Chasers

Joe Madureira, invece, dopo aver disegnato alcuni cicli di racconti per Marvel Comics - tipo Avenging Spider-Man e The Savage Wolverine - è tornato a fare videogiochi e nel 2015 ha fondato una nuova compagnia insieme a Ryan Stefanelli, Airship Syndicate, col preciso scopo di sviluppare un videogioco basato su Battle Chasers che, contemporaneamente, facesse da sequel alla serie a fumetti che non aveva mai proseguito. Inizialmente il progetto fu finanziato tramite Kickstarter, salvo poi continuare autonomamente e abbracciare diverse piattaforme. Il gioco, infatti, è uscito per praticamente ogni piattaforma lo scorso anno, e poi anche su Switch all'inizio del 2018. Il pubblico molto più vasto da raggiungere, ha obbligato Joe a scrivere una storia slegata da quella a fumetti che aveva lasciato in sospeso, il che gli ha però concesso molta più libertà in termini di narrativa. I fan della serie ritroveranno quindi Garrison, Calibretto e tutti gli altri, in un gioco di ruolo visivamente strepitoso che, oltretutto, esprime l'amore di Joe Madureira per quel Giappone che ha influenzato pesantemente il suo stile di disegno, adottando un'impostazione dei combattimenti a turni tipica dei JRPG. Oggi Joe è ancora al timone di Airship Syndacate e lavora a un nuovo, misterioso progetto: non resta che aspettare che scopra le sue carte, siamo sicuri che ci sorprenderà ancora.

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