Netflix, gli altri migliori anime 109

Ecco altri dieci anime che che potete trovare sulla famosa piattaforma di distribuzione digitale e che meritano la vostra attenzione.

SPECIALE di Christian Colli   —   15/03/2019

Indice

Un paio di mesi fa abbiamo pensato di consigliarvi qualche anime da vedere su Netflix, la popolare piattaforma di distribuzione digitale che sta abbracciando sempre di più l'animazione nipponica, arricchendo il proprio catalogo di settimana in settimana: in primavera sarà la volta del famosissimo Neon Genesis Evangelion, per esempio, ma già nei mesi scorsi abbiamo scoperto piacevoli aggiunte come High Score Girl, che tratta da vicino il mondo dei videogiochi. Eravamo sicuri che dieci suggerimenti non sarebbero bastati a rappresentare la pletora di anime disponibili, così rieccoci qui a parlarvi di un'altra decina di serie o film animati che meritano il vostro tempo. Come al solito, sentitevi liberi di suggerire altre serie che vi sono particolarmente piaciute e che magari in questa pagina non hanno trovato posto: chi lo sa, magari ne riparleremo in un terzo appuntamento tra qualche settimana.

The Seven Deadly Sins

La serie animata tratta dal manga di Nakaba Suzuki è stata la prima a essere nominata dai lettori nei commenti allo scorso speciale. Non pensavamo che fosse così popolare anche nel nostro paese, ma forse dovevamo aspettarcelo: Nanatsu no Taizai - questo il titolo originale - è un anime a tema fantasy che parte da un presupposto molto originale. I protagonisti, infatti, sono i cattivi. Okay, non è che siano proprio cattivissimi, e dovete vedere la serie per scoprire le loro motivazioni, ma la storia essenzialmente si incentra sui Sette Peccati, un ordine di guerrieri potentissimi che aveva cospirato contro il regno di Britannia ed era stato poi sgominato dai Cavalieri Sacri. Tanti anni dopo, i Cavalieri Sacri si insediano al posto del re e la principessa Elizabeth decide di riunire i Sette Peccati per rovesciare i nuovi despoti. I protagonisti sono tutti ben caratterizzati e dispongono di poteri incredibili che rendono gli scontri avvincenti e spettacolari.

One Punch Man

Restando in tema di poteri straordinari, ci sembra giusto consigliarvi anche la visione di One Punch Man, una serie in pochi episodi - lo sviluppo procede a rilento - che si ispira a uno dei manga che hanno riscosso maggior successo negli ultimi anni, nonostante le origini umili: veniva infatti pubblicato sul blog dell'autore, One, poi contattato dall'artista Yusuke Murata che ne ha ridisegnato le tavole. One Punch Man racconta le disavventure di Saitama, un giovanotto giapponese che un bel giorno decide di dedicarsi anima e corpo a un allenamento tanto estenuante quanto banale, diventando un eroe potentissimo in grado di sconfiggere ogni tipo di mostro. Saitama risolve praticamente ogni combattimento con un pugno, perciò la serie a un certo punto sposta la sua attenzione su una nutrita schiera di comprimari e sulle loro battaglie con gli esseri misteriosi che attaccano costantemente il Giappone. Prodotto dal prestigioso studio Madhouse, One Punch Man è un anime consigliato ai patiti dell'azione sfrenata.

Baki

Baki è un altro anime assolutamente folle che, però, vogliamo consigliare soprattutto a chi ha lo stomaco forte, visto che è violentissimo. Allo stesso tempo, però, riesce a essere anche divertentissimo. Come mai? Be', innanzitutto è importante precisare che la serie che trovate su Netflix in realtà è un sequel: Baki, infatti, è un manga Keisuke Itagaki che va avanti dal 1991 e che è già diventato un anime quasi vent'anni fa. Dopo un lunghissimo periodo di pausa, il nuovo anime riprende la storia da dove era rimasta interrotta: in questa nuova tranche di episodi, cinque evasi dalle capacità sovrumane arrivano a Tokyo per scoprire chi è il lottatore più forte. Sì, ok, la trama è incredibilmente stupida, ma è praticamente solo un pretesto per inscenare combattimenti assurdi e sanguinolenti. Baki è quasi l'equivalente di un picchiaduro videoludico senza trama, si guarda a cervello spento e si ridacchia a ogni assurda tecnica speciale che compare sullo schermo.

Trigun

Ispirato al manga omonimo di Yasuhiro Nightow, pubblicato tra il 1995 e il 1997 in soli tre volumi, Trigun è un anime in ventisei puntate, firmato Madhouse, che racconta le avventure di Vash the Stampede, un pistolero ricercato per aver distrutto un'intera città: nonostante la sua fama apocalittica, Vash è un pezzo di pane che si prodiga ad aiutare il prossimo. La storia è ambientata in un universo fantascientifico a tinte western e vanta personaggi affascinanti e memorabili come Nicholas D. Wolfwood, un sicario che combatte con una gigantesca croce in cui si nascondono varie armi da fuoco. In Giappone stranamente non piacque molto, ma col passare degli anni Trigun ha riscosso un grande successo soprattutto in occidente, diventando una serie di culto. Forse potrebbe essere anche nelle vostre corde.

Bugie d'aprile

Nonostante l'italianissimo titolo, troverete Shigatsu wa Kimi no Uso solo sottotitolato in italiano e doppiato in lingua originale. Vale la pena lo stesso di vederlo, ovviamente, perché è una delle commedie romantiche più tenere, significative e commoventi in circolazione. Sono solo ventidue episodi che scivolano via che è un piacere, tratti dal manga omonimo di Naoshi Arakawa: il protagonista, Kosei, è un giovane pianista che, traumatizzato dalla morte della madre, si allontana dalla musica. In seguito, Kosei conosce una stravagante compagna di scuola, Kaori, che suona il violino e che pian piano lo fa appassionare di nuovo al pianoforte: tra i due si instaura un legame profondo ma la vita, si sa, può giocare brutti scherzi. Se non riuscite a versare una sola lacrima nel finale, siete delle persone orribili alle quali consigliamo la serie successiva.

Devilman Crybaby

Ispirata alla famosissima opera di Go Nagai, Devilman Crybaby è una serie originale Netflix in dieci puntate soltanto che racconta la stessa storia con una nuova angolazione, ambientandola in un contesto più moderno e attuale. Akira Fudo è un liceale un po' inetto che ritrova un vecchio amico, Ryo Asuka: quest'ultimo ha scoperto l'esistenza dei demoni e, nel tentativo di svelarla al resto del mondo, coinvolge Akira in un piano pazzesco con un esito drammatico. Akira viene infatti posseduto dal demone Amon, tuttavia riesce a mantenere il controllo della propria identità e si trasforma in un Devilman. A questo punto comincia una complicata lotta contro i demoni che avrà risvolti inaspettati. Devilman Crybaby è una serie che sembra essere stata disegnata sotto acidi, violentissima, viscerale. Sesso, sangue, morti ammazzati e uno strano umorismo perverso: se siete tra quelli che considerano ogni cartone animato alla pari dei Teletubbies, potreste ricredervi.

Code Geass

Il Trono di Spade incontra Death Note che incontra Neon Genesis Evangelion, Gundam e pure Rayearth. Okay, potrebbe essere il melting pot più inquietante dell'animazione giapponese, invece funziona e ha avuto un successo straordinario quando Code Geass ha spopolato una decina di anni fa. Su Netflix trovate le due stagioni della serie madre e pure lo spin-off Akito the Exiled. Per chi non conoscesse Code Geass, si tratta di un anime firmato Sunrise che racconta il mefistofelico piano di Lelouch Lamperouge, erede al trono di Britannia in un universo fantapolitico alternativo al nostro dove le guerre si combattono a bordo dei mech. Lelouch ottiene un potere, il Geass, che gli consente di manipolare chiunque incroci il suo sguardo: è un potere che ha dei limiti ma che Lelouch userà con intelligenza e strategia, nascondendosi dietro la maschera del vigilante Zero. La guerra, però, ha sempre un prezzo altissimo da pagare e Code Geass, nelle sue cinquanta puntate e passa, non fa altro che ricordarcelo.

Fate/stay night: Unlimited Blade Works

Bene, questa potrebbe essere un po' complicata da spiegare. Fate/stay è una visual novel super popolare, una roba che in Giappone ormai è tipo più famosa della Bibbia e di Dragon Ball messi insieme. E su Fate/stay ci hanno fatto una serie animata, solo che non la trovate su Netflix perché su Netflix trovate - per cominciare, eh - Unlimited Blade Works, cioè la serie che racconta uno dei possibili percorsi del videogioco originale. Quindi in un certo senso trovate la serie, ma in una forma alternativa. Trovate anche Apocrypha, Last Encore e Grand Order, che sono tutti spin-off ambientati in universi paralleli o simili, e c'è anche il film Fate/stay night: Heaven's Feel che poi è il primo di una trilogia. Siete confusi? Ci sembra giusto, quindi fate finta di non aver letto nulla e concentratevi su Unlimited Blade Works, una serie che racconta la guerra segreta in cui sette maghi, accompagnati dalle reincarnazioni di grandi eroi mitologici, si battono per il possesso del Santo Graal, una reliquia capace di esaudire qualsiasi desiderio. Il protagonista, Shiro, dovrà imparare a difendersi e a prevalere in una lotta senza quartiere dove nessuno rispetta le regole e non esistono alleati ma solo concorrenti.

Toradora!

Visto che in questo speciale abbiamo parlato soprattutto di guerre, battaglie, violenza e fantasy, torniamo coi piedi per terra e chiudiamo con una irresistibile commedia romantica. A differenza di Bugie d'aprile, che trovate intitolato in italiano ma doppiato in giapponese, Toradora! mantiene il titolo originale ma è stato completamente doppiato in italiano. Sono venticinque puntate tenere e divertenti che ruotano intorno a una bizzarra amicizia: Ryuji è uno studente tranquillissimo che all'apparenza sembra un teppista, ed è innamorato di una compagna di classe, Minori. Taiga è una studentessa pucciosa con un vero caratteraccio che è innamorata di Yusaku. Yusaku è il migliore amico di Ryuji, Minori è la migliore amica di Taiga: avete già capito dove stiamo andando a parare? Ryuji e Taiga uniscono le forze conquistare i rispettivi amici ma, ovviamente, la loro amicizia diventa qualcosa di più tra mille equivoci e peripezie. Delizioso.

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