Pokémon Masters, provato in esclusiva italiana 13

A poche settimane dall'uscita di Pokémon Masters, abbiamo visitato gli uffici londinesi di The Pokémon Company per essere i primi in Italia a provare il nuovo gioco mobile dedicato ai fan più appassionati della serie

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   24/07/2019

Indice

Un Allenatore non vale niente se non è affiancato dal suo Pokémon. Dopotutto, dove andrebbe Rosso senza il suo Charizard? Lance incute timore solo grazie a Dragonite, mentre Brock non farebbe certo lo smargiasso se non fosse accompagnato dal suo Onix. Fin dai primissimi episodi su Game Boy, non c'è dubbio infatti che i veri protagonisti della serie siano sempre stati quelle strane creature da collezionare, crescere e far combattere, mentre l'Allenatore protagonista altro non era che un avatar, una semplice rappresentazione che permetteva al giocatore di viaggiare nel mondo dei Pokémon. Eppure, nel corso di oltre vent'anni e otto generazioni di Pokémon su console Nintendo, i personaggi si sono moltiplicati, e anche grazie alla serie animata i fan hanno cominciato a conoscere e appassionarsi ai volti di Allenatori comuni, carismatici Capi palestra, goffi supercattivi e Campioni della Lega Pokémon. Forte di un bacino di personaggi da cui attingere più ricco e vario che mai, Pokémon Masters segna un cambio di paradigma importante per il brand: un gioco mobile in cui per una volta l'obiettivo non è collezionare Pokémon, bensì i loro Allenatori.

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Alla conquista della World Pokémon Masters

Mentre proviamo Pokémon Masters negli studi londinesi di The Pokémon Company, ci appare evidente come quello sviluppato dalla giapponese DeNA sia un gioco accessibile a tutti ma che prova a conquistare una fetta di appassionati sufficientemente esperti del franchise e dei suoi personaggi. Attraverso una serie di battaglie 3 contro 3, l'obiettivo ultimo è diventare campioni della World Pokémon Masters, un torneo internazionale che vede partecipare gli Allenatori di Pokémon più famosi incontrati nei principali videogiochi della saga: da Rosso e Blu, passando per Capi palestra come Misty e Sandra o campioni della Lega Pokémon come Lance e Camilla.

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Ciascun Allenatore è accompagnato da quello che nei videogiochi è il suo Pokémon più iconico, andando a formare quello che il team di sviluppo chiama "Unità" (Sync Pair, in inglese): Blu sarà affiancato da Pidgeot, Ornella da Lucario, Rosso da Charizard, Misty da Starmie e così via, per un totale di circa 65 coppie al lancio e tante altre che verranno introdotte dopo l'uscita. È ovvio quindi che la soddisfazione che si proverà sbloccando nuovi personaggi sarà strettamente legata alla propria esperienza personale con la serie: chi ha giocato Pokémon Rubino e Zaffiro sarà esaltato nel vedere per la prima volta in 3D personaggi come Brendon e Fiammetta, i veterani di Oro e Argento riconosceranno Allenatori come Silver e Sandra, ma chi si è fermato ai primi giochi per Game Boy, o viceversa si è avvicinato alla serie solo di recente, farà fatica a eccitarsi quando inevitabilmente incontrerà personaggi che non ha mai visto prima. Per venire incontro ai giocatori meno esperti, DeNA ha così inserito una sorta di "Pokédex dell'Allenatore", una pagina in cui è possibile leggere alcune informazioni sui personaggi sbloccati e sui loro rispettivi Pokémon.

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Il giocatore comincerà il suo viaggio affiancato da Pikachu. Perché? Come sarebbe "Perché"?!

Da un hub centrale sarà possibile accedere alla modalità storia ambientata tra le strade di Pasio, un'inedita isola artificiale che a detta degli sviluppatori si trova "da qualche parte non meglio specificata del mondo dei Pokémon". Divisa in brevi capitoli, la campagna alterna momenti di dialogo tra i personaggi a veloci battaglie, ma non manca neppure qualche sporadica fase d'esplorazione, in cui, attraverso una visuale in prima persona, si osserva lo scenario in cerca di elementi con cui interagire, Allenatori da sfidare o PokéBall che nascondono Pozioni, potenziamenti e altri oggetti utili in battaglia. Alcuni Allenatori, come Brock e Misty, si sbloccano semplicemente andando avanti nella storia, mentre la stragrande maggioranza dei personaggi giocabili è accessibile solo attraverso il sistema di loot box.

Il Dream Team perfetto

Con le Unità sbloccate si può formare la propria squadra di tre Allenatori e lanciarsi nei combattimenti contro l'intelligenza artificiale, cuore pulsante del gameplay di Pokémon Masters. Proprio perché Pokémon Masters è indirizzato soprattutto a un pubblico che conosce i giochi della serie, DeNA si è sforzata di creare un sistema di combattimento che fosse in grado di soddisfare le aspettative dei fan ma risultasse comunque adatto alla fruizione su smartphone e tablet. Il risultato è un ibrido che, pur non raggiungendo la profondità della serie principale, risulta senza dubbio più interessante e dinamico rispetto a quanto visto in Pokémon GO. Come per il gioco di Niantic, gli scontri avvengono in tempo reale e vengono scanditi da una barra azione che si ricarica lentamente nel tempo. In base a quanto è pieno l'indicatore, si possono eseguire attacchi o tecniche di supporto dei tre Pokémon in campo, e dal momento che la barra azione è condivisa tra tutti i membri della squadra, bisogna adottare un minimo di strategia e scegliere con attenzione quali tecniche è meglio utilizzare in un preciso momento. In questa formula è possibile trovare molti ingredienti ben noti ai fan: dal sistema di resistenze e debolezze in base al Tipo del Pokémon fino ai cambiamenti di stato a seguito di specifiche tecniche, ma non manca neppure qualche aggiunta del tutto inedita.

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Oltre ai Pokémon, anche gli Allenatori possono eseguire mosse in battaglia, dei buff dall'uso limitato che permettono di potenziare momentaneamente le statistiche in combattimento. Infine ci sono le Unimosse (Sync Moves nella versione inglese), tecniche dalla forza dirompente che si possono eseguire dopo un certo numero di azioni. La costruzione della propria squadra diventa quindi molto importante, sia per mettere una pezza a eventuali debolezze (un trio di Pokémon Erba rischia di essere spazzato via se dall'altro lato c'è anche solo un Pokémon di Tipo Fuoco), sia per attuare strategie più interessanti, con Allenatori più offensivi affiancati a Unità di supporto. Una squadra ben bilanciata potrebbe avere Blu e il suo Pidgeot come principale Unità offensiva, usare lo Snivy di Rina per potenziarne l'Attacco e il Meditite di Marzia per aumentare le probabilità di un Colpo Critico.

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La colonna sonora è composta da DeNA ma mescola temi inediti ad arrangiamenti dei brani più celebri

Vincendo battaglie, utilizzando strumenti speciali e portando a termine alcune sottotrame secondarie è possibile far salire di livello il proprio Pokémon, fargli apprendere nuove Mosse o, in alcuni casi, farlo evolvere in un Pokémon più potente. Attraverso il sistema di loot box sarà possibile sbloccare anche varianti speciali dello stesso Allenatore: è il caso di Brock, che è presente nel gioco sia in versione Capo palestra, affiancato da Onix, sia nella variante Costumax, con un abito diverso e accompagnato da Tyranitar. Oltre alla modalità Storia, alle sottotrame, e alle missioni allenamento, c'è poi la cosiddetta Modalità Multisquadra, un'opzione cooperativa in cui tre giocatori possono unirsi nello stesso team per affrontare l'intelligenza artificiale in battaglie di difficoltà crescente.

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In questo caso ciascun giocatore schiera, uno per volta, i suoi tre Allenatori, e diventa quindi fondamentale coordinarsi con gli altri membri della squadra per avere in campo Pokémon con una buona sinergia, attaccare in gruppo o supportarsi a vicenda, sebbene - complice l'inesperienza col gioco e la scarsa alchimia con gli altri giornalisti all'evento stampa - alcune delle nostre battaglie Multisquadra si siano trasformate in breve tempo nel caos più totale. "La modalità multigiocatore si sbloccherà solo raggiunto il capitolo 11 della Storia", ci spiega il producer Yu Sasaki. "Quindi siamo convinti che chi giocherà online avrà abbastanza dimestichezza con le meccaniche di gioco e con le caratteristiche della propria squadra". Ovviamente sarà anche possibile aggiungere uno o più amici e giocare in compagnia di persone che si conoscono, mentre manca un qualsiasi tipo di modalità PvP, sebbene Sasaki non esclude che un'opzione competitiva possa essere introdotta in futuro attraverso un aggiornamento. Una volta portata a termine la modalità storia e le diverse sottotrame, l'endgame consisterà nell'affrontare le immancabili sfide giornaliere e le battaglie cooperative, nel tentativo di potenziare la propria squadra e sbloccare tutti gli Allenatori. L'obiettivo di DeNA e The Pokémon Company è tuttavia quello di continuare a supportare, arricchire e far evolvere Pokémon Masters nel tempo, introducendo nuovi capitoli della storia, nuove sfide, ma soprattutto nuovi personaggio.

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A riguardo, Sasaki ha preferito tenere la bocca cucita per non lasciar trapelare alcuna anticipazione, ma il già enorme bacino di personaggi da cui attingere si espande ancora di più se consideriamo che, oltre agli Allenatori visti nella serie principale, nulla vieta al team di sviluppo di includere volti noti della serie animata come Ash Ketchum, Max o Jessie e James del Team Rocket; potremmo vedere nuove varianti di Allenatori già presenti (Misty con Psyduck oppure Brock con Steelix), oppure, spingendoci nel fan service più sfrenato, personaggi tratti da spin-off e giochi del passato, come Wes di Pokémon Colosseum, Michael di Pokémon XD oppure il Professor Willow e i tre team leader da Pokémon GO. Proprio perché ogni Allenatore e il suo Pokémon devono essere modellati in 3D e animati, non ci aspettiamo che si arrivi in tempi brevi a centinaia di Unità sbloccabili, ma di certo gli sviluppatori non faranno fatica a trovare nuovi personaggi da includere. A questo si aggiungeranno infine gli inevitabili eventi speciali e i crossover con altri capitoli della serie. Anche in questo caso Sasaki non è sceso nel dettaglio, ma con l'uscita di Pokémon Spada e Scudo all'orizzonte, siamo pronti a scommettere che Pokémon Masters avrà la sua dose di eventi a tema, esattamente com'è stato lo scorso anno con Pokémon Go al lancio di Let's Go Pikachu e Eevee.

Nella sua semplicità, e pur non allontanandosi dalla struttura di tanti altri giochi free-to-play, Pokémon Masters promette essere un'aggiunta curiosa nella massiccia strategia che The Pokémon Company sta riservando al mercato mobile. Dopo il successo stellare di Niantic con Pokémon GO, la compagnia si muove tra nuove collaborazioni e progetti originali per consolidare ulteriormente il franchise su dispositivi iOS e Android. Le app Pokémon Sleep e Pokémon Home sono un esempio, mentre sembra confermato un ulteriore e misterioso progetto in collaborazione con Tencent, la compagnia cinese dietro Arena of Valor. Tuttavia, mentre Pokémon GO parlava a un pubblico più ampio possibile, dall'appassionato della prima ora al nonno che non ha mai sentito parlare di Pikachu, Pokémon Masters punta a conquistare una fetta di fan molto più specifica. Se ci riuscirà lo scopriremo quando, il prossimo 29 agosto, il gioco verrà pubblicato su iOS e Android.

CERTEZZE

  • Collezionare gli Allenatori è una curiosa novità
  • Per la prima volta vediamo in 3D alcuni personaggi storici
  • Sistema di combattimento ibrido ricco di variabili...

DUBBI

  • ...ma quanto sarà strategico e interessante sul lungo andare?
  • Verranno introdotti Allenatori tratti anche da spin-off e anime?
  • Da valutare il bilanciamento del sistema di crescita e microtransazioni