Pro Evolution Soccer 2019: il provato della demo 69

In attesa che arrivi il 30 agosto, abbiamo tirato quattro calci con la demo di Pro Evolution Soccer 2019

PROVATO di Rosario Salatiello   —   09/08/2018

L'assenza dell'Italia dai Mondiali di Russia 2018 è una ferita che ancora fa fatica a rimarginarsi, ma per fortuna manca ormai poco al momento in cui la nostra sete di calcio potrà tornare a essere soddisfatta dai vari campionati europei. Per la nostra Serie A l'inizio è previsto per il prossimo 18 agosto, nello stesso weekend in cui partirà la Liga spagnola, mentre la Premier League inglese vedrà il via addirittura domani con Manchester United - Leicester City. L'arrivo della versione dimostrativa di Pro Evolution Soccer 2019 cade dunque a fagiolo in vista dell'inizio della stagione 2018/2019: il pacchetto è infatti disponibile da ieri per il download gratuito su PC, PlayStation 4 e Xbox One, permettendo così a tutti gli appassionati di calcio di farsi un'idea di quella che sarà la nuova edizione della storica serie. Ricordiamo che quest'anno Konami ha deciso di giocare in modo aggressivo d'anticipo rispetto alla concorrenza: è infatti noto da tempo che Pro Evolution Soccer 2019 uscirà il prossimo 30 agosto, praticamente un mese prima rispetto a FIFA 19. Considerando che sono quindi solo poco più di due settimane a separarci dall'uscita della versione finale di PES 2019, la possibilità di dare un'occhiata a questa demo si rende ancora più interessante.

Il gameplay: cuore pulsante

Il principale istinto che si prova nell'avviare la demo di Pro Evolution Soccer 2019 è legato alla curiosità di vedere il modo in cui Konami ha reagito all'assenza di una licenza di peso come quella della Champions League, passata al titolo targato EA Sports. Sin dai primi momenti di gioco la risposta sembra essere legata al gameplay, al quale gli sviluppatori hanno dedicato gran parte del loro lavoro per cercare di limare i difetti riscontrati in PES 2018. I comportamenti di arbitri e portieri sono stati in particolare gli aspetti che abbiamo messo sotto la nostra lente d'ingrandimento nella ventina di partite disputate con la demo di Pro Evolution Soccer 2019, oltre ad approfittare della possibilità di giocare partite veloci online per valutare il funzionamento del gioco in rete.

Partendo proprio dai direttori di gara, la condotta eccessivamente permissiva da essi tenuta in passato sembra essere finalmente stata modificata da Konami, restituendo quindi ai fischietti il ruolo che compete loro. A livello generale, in PES 2019 gli arbitri danno l'impressione di essere molto più attenti ai falli e alle sanzioni da applicare tramite cartellino giallo, anche se non sono mancate occasioni (esempio: giocatore lanciato a rete abbattuto da dietro poco fuori area) in cui ci saremmo aspettati di vedere un rosso sacrosanto. Anche nel caso dei portieri è possibile assistere a qualche passo in avanti, in particolare per quanto riguarda il loro comportamento tra i pali. Grazie all'introduzione di nuove animazioni, gli estremi difensori riescono infatti a compiere spettacolari miracoli su conclusioni a distanza ravvicinata, tuffandosi invece in modo plastico in caso di tiro dalla distanza. Dobbiamo però dire di aver notato qualche incertezza di troppo sulle uscite, in cui i portieri ci sono sembrati un po' troppo goffi o indecisi: questo resta un aspetto da rivedere in fase di recensione, insieme al comportamento dell'intelligenza artificiale che muove sia la nostra squadra che quella avversaria. La presenza del Barcellona tra le squadre della demo ci ha dato modo di vedere come si comporta il gioco con Messi: il timore che giocatori di questa caratura siano "overpowered" rispetto agli altri è sempre grande, ma dobbiamo dire che anche con la Pulga saltare un avversario non è da considerare così scontato. Rispetto a PES 2018 abbiamo notato che i giocatori veloci come lo stesso Messi o Salah riescono a essere un po' più incisivi quando hanno campo aperto, come del resto è giusto che sia. Per quanto riguarda invece il gioco online, almeno in questa fase non ci sono stati problemi di sorta: matchmaking molto rapido e lag praticamente assente, in attesa di vedere come si comporterà PES 2019 quando i server si popoleranno il 30 agosto.

Grafica e sonoro: sotto una nuova luce

In termini rappresentativi PES 2019 appare come un'evoluzione del suo predecessore, rispetto al quale spiccano i nuovi effetti luce portati in campo dall'uso del motore Enlighten. Grazie a quest'ultimo possiamo infatti godere di immagini più nitide e dettagliate, anche se a tratti la palette dei colori ci ha dato l'impressione di essere un po' troppo accesa per ambire al fotorealismo. La cura per i dettagli dei giocatori e delle squadre è come ormai di consueto piuttosto alta, anche quando si tratta di realizzare volti di calciatori meno noti sulla scena internazionale. Da questo punto di vista, il punto di forza di Konami è rappresentato dall'accordo che la società giapponese ha stretto negli anni con club come Barcellona, Liverpool, Inter e Milan, generando un elenco al quale di recente si è unito anche il Monaco. Tutte squadre ovviamente presenti nella demo di PES 2019 per permetterci di apprezzare il lavoro svolto, insieme all'immancabile Camp Nou rappresentato in tutto il suo splendore dai modellatori 3D di questo gioco. Non potendo valutare la telecronaca, in quanto assente, abbiamo avuto modo di ascoltare il pubblico durante tutte le partite disputate: oltre a intonare cori legati alle varie squadre, le persone sugli spalti sembrano reagire in modo adeguato a quanto avviene in campo,partecipando attivamente ai momenti salienti e facendosi sentire in caso di contrasti particolarmente duri. Prima di lasciare tutte le altre valutazioni a quando metteremo le mani sulla versione finale di Pro Evolution Soccer 2019, possiamo dirci soddisfatti anche dalla fisica della palla, dotata di un livello di pesantezza che rende i tiri davvero belli da vedere. Buono anche il lavoro svolto sulle collisioni, risultante in palle sporcate da controlli non perfetti e nel caso dei contatti tra giocatori in contrasti di vario tipo, compresa la copertura della palla da parte di chi ne è in possesso.


Dopo aver finalmente riportato negli anni scorsi la serie PES sui livelli che essa merita, per Konami è arrivato il momento di rifinire la sua nuova creatura per ambire a qualcosa in più. Per quanto ci è concesso di osservare nella demo di PES 2019, il gioco sembra destinato a migliorare quanto visto nel suo predecessore sia nel gameplay che nella rappresentazione grafica, portando con sé interventi mirati invece di aggiungere nuova carne al fuoco. La simulazione calcistica di Konami riesce dunque a divertire chi ha il controller in mano, mostrando di avere potenziale anche se la Champions League non c'è più. Per avere il quadro completo dobbiamo a questo punto aspettare di vedere la versione finale di Pro Evolution Soccer 2019, in modo da vedere come saranno le sue modalità online e offline. Per il momento, è tutto.

CERTEZZE

  • Arbitri finalmente attenti
  • Animazioni più fluide
  • Portieri più sicuri tra i pali...

DUBBI

  • ...ma da rivedere nelle uscite
  • La manovra a tratti è ancora un po' macchinosa
  • Intelligenza artificiale poco propositiva