PS5, caratteristiche hardware: certezze e sorprese nella nuova console Sony 43

Un approfondimento su PS5 e sulle sue caratteristiche hardware, ora che abbiamo le prime informazioni ufficiali sulla console Sony.

SPECIALE di Giorgio Melani   —   17/04/2019

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Senza alcun segnale di preavviso, Mark Cerny ieri ha tirato fuori le caratteristiche hardware ufficiali di PS5 sulle pagine di Wired. Una descrizione ancora parziale, a dire il vero, ma possiamo già farci delle idee più precise su quello che la nuova console Sony potrà fare nella prossima generazione. Intanto, sembra proprio trattarsi di un salto generazionale, come riferito anche dallo stesso Cerny alla rivista, quando ha detto che la questione principale, con PlayStation 5, è cercare di aggiungere un altro strato alle possibili esperienze videoludiche a cui abbiamo già accesso al momento e sulla carta questo dovrebbe essere senz'altro possibile, almeno per quanto riguarda la fattibilità tecnica.

La nuova console sarà comunque retrocompatibile con PS4 e questo garantirà continuità di catalogo tra una e l'altra almeno per un bel po' di tempo, consentendo a tutti i possessori della piattaforma precedente di passare alla nuova senza dover dare via i vecchi giochi, potendo tranquillamente riutilizzarli. Questo potrebbe peraltro limitare il famoso fenomeno dei remaster che hanno caratterizzato buona parte dell'inizio della generazione attuale, oltre a garantire un esteso periodo di transizione con giochi cross-gen studiati sia per PS4 che per PS5.


Tra le conferme emerse c'è anche quella del periodo di uscita: PS5 non arriverà nel 2019 perché c'è ancora del lavoro da fare, come era ampiamente prevedibile. Non sono state riferite finestre di lancio, nemmeno in maniera vaga, ma a questo punto si può pensare a un arrivo previsto per il 2020. Sebbene lo scheletro principale delle caratteristiche hardware corrisponda più o meno a quello che ci si aspettava di vedere ormai da mesi, ci sono comunque delle gradite sorprese che mostrano come Cerny e compagni, in quel di Sony, abbiano messo in piedi anche per questa nuova generazione un'architettura che sembra ben strutturata per affrontare il futuro del gaming lato console. Dopo l'ottimo lavoro effettuato su PS4, il mantenimento della medesima guida nel team di ricerca e sviluppo è un'indicazione positiva sulla prosecuzione di una certa visione della costruzione hardware, che con Mark Cerny in particolare, come abbiamo visto, ha sempre un occhio di riguardo verso la praticità di utilizzo per gli sviluppatori. Per questo motivo, nonostante gli elementi principali dell'hardware di PS5 fossero stati già previsti più o meno precisamente, sarà interessante valutare soprattutto il livello di customizzazione richiesto da Sony per il System on a Chip di AMD.

CPU AMD Zen 2

Praticamente nessuna sorpresa per quanto riguarda la CPU della PS5 ma una gradita conferma: il passaggio ufficiale alla terza generazione degli AMD Ryzen, con l'adozione dello Zen 2 basato sul processo produttivo a 7 nanometri, garantirà un vero e proprio step evolutivo rispetto alle ormai vetuste CPU utilizzate dalle console attualmente sul mercato. Era questo uno dei maggiori fardelli che trattenevano le mezze-generazioni come PS4 Pro e Xbox One X su livelli ancora piuttosto simili alle console standard iniziali, essendo rimaste legate al "vetusto" Jaguar, ma il passaggio alla nuova CPU dovrebbe garantire una evoluzione sensibile a diversi livelli. Resta ancora tutto da svelare, visto che sappiamo solo che la CPU presente nella nuova APU AMD è dotata di 8 core, probabilmente con la possibilità di accedere all'hyper-threading per 16 thread in totale, ma possiamo aspettarci sicuramente degli enormi passi in avanti, soprattutto per quanto riguarda le operazioni più gravose sul processore come la gestione dell'intelligenza artificiale e in generale la velocità nell'esecuzione delle istruzioni di base che può riflettersi nel frame-rate complessivo dei giochi.


Fare previsioni precise su un SoC sviluppato per console è comunque difficile, anche senza considerare l'assenza di altri dettagli come la velocità di clock, perché l'APU commissionata da Sony per PS5 sarà sicuramente ottimizzata per l'utilizzo su console. Questo significa che il processore è progettato per eseguire solo una certa tipologia di operazioni, cosa che rende complicato fare un parallelo con i benchmark e il potenziale delle CPU desktop. Si tratta peraltro di una generazione nuova di chip, che migliora le performance sotto ogni aspetto, dall'aumento esponenziale nella quantità di istruzioni per ciclo (IPC) effettuabili alla gestione dell'assorbimento energetico e un confronto diretto con le vecchie CPU non è semplice, in particolare quantificare l'effettivo miglioramento visibile su un hardware specifico per console e su un videogioco in particolare.

È altamente probabile che l'aumento di frame al secondo sia molto evidente sui giochi sviluppati per PS4 o cross-gen, ma l'aumento del potenziale hardware si tradurrà anche in progetti più ambiziosi e con specifiche tecniche più alte in termini di risoluzione e complessità poligonale, dunque si tratterà ancora di trovare una mediazione tra qualità grafica e fluidità generale. L'architettura di PlayStation 5, in ogni caso, sembra essere più bilanciata e a prova di futuro rispetto a quella che stava alla base di PS4 e Xbox One su questo fronte.

GPU AMD Navi Custom

Piuttosto in linea con le attese anche la GPU annunciata per PS5, che rientra nella nuova architettura AMD Navi ancora da presentare ufficialmente, con la compagnia californiana che potrebbe mostrarla forse all'E3 2019, per quanto riguarda le schede grafiche discrete su PC. Anche in questo caso, tutto sta nel vedere il livello di customizzazione applicato in base alle richieste di Sony sulla base AMD, che è comunque un punto di partenza notevole.

È probabile che la GPU di PS5 sia vicina a Navi 10, considerando che il modello di punta Navi 20 dovrebbe essere progettata per le schede grafiche desktop di fascia alta e dunque probabilmente fuori dagli standard richiesti per un inserimento all'interno di una console, in termini di prezzo, assorbimento di potenza e sviluppo di calore. In ogni caso, già una Navi 10 si presenterebbe come un altro pianeta, considerando che si suppone sia una scheda destinata a competere direttamente con le RTX 2070. Un livellamento verso il basso è inevitabile rispetto alle schede desktop per questioni di dimensioni e TDP, dunque i confronti anche in questo senso sono poco sensati.


Una sorpresa e anche un bel punto di domanda è rappresentato dal supporto per il ray tracing, una delle caratteristiche annunciate da Cerny nella breve presentazione di PS5 effettuata a porte chiuse. La nuova tecnologia grafica viene considerata il "sacro graal" dell'illuminazione, calcolando in tempo reale i modi in cui le fonti di luce colpiscono, passano attraverso o rimbalzano sulle superfici e i materiali rappresentati sullo schermo. Nvidia ha raggiunto risultati avanzati in questo campo con una serie di soluzioni hardware dedicate come gli RT Core che non sembrano più di tanto praticabili all'interno di un'APU, dunque resta il mistero sul metodo che verrà utilizzato da PS5 per accedere a tale tecnologia, forse attraverso un sistema ibrido tra hardware e software.

In ogni caso, anche su questo fronte la nuova console Sony dovrebbe essere già pronta per il prossimo futuro e non è una cosa da poco, considerando lo sviluppo recente del ray tracing in ambito videoludico e i tempi di progettazione che saranno intercorsi nel frattempo. Parlando della nuova PS5 Cerny ha inoltre citato il supporto per la risoluzione 8K, ma al momento è difficile dare un'interpretazione precisa a queste parole: considerando l'incremento computazionale richiesto nella visualizzazione di contenuti a tale risoluzione, viene da pensare che si tratti semplicemente del supporto per l'uscita video in 8K sui televisori che arrivano a tale specifica, ottenuta attraverso un semplice upscale piuttosto che la possibilità di visualizzazione in risoluzione nativa 8K.

Hard disk SSD

Una delle evoluzioni principali di PS5 sembra essere l'hard disk SSD: sebbene possa sembrare la scoperta dell'acqua calda, pare che ci sia veramente qualcosa di peculiare nel modo in cui la nuova periferica di archiviazione a stato solido sia stata implementata all'interno della console. Mark Cerny sembra ne sia particolarmente entusiasta, presentando il nuovo hard disk addirittura come uno degli elementi di maggiore interesse per quanto riguarda la nuova console.

Ancora una volta, bisogna considerare il contesto diverso, l'ottimizzazione e la personalizzazione hardware che può essere stata posta nella progettazione di un nuovo SSD per PS5 rispetto al normale utilizzo che se ne fa in ambito desktop (ma anche console, visto che hard disk di questo tipo possono essere montati anche in PS4). Non si tratta di un semplice cambio di supporto ma di un nuovo modo di organizzare lo streaming di dati dall'archivio, grazie a un SSD con ampiezza di banda "superiore a qualsiasi altro disponibile su PC", a quanto pare.


Dettagli più precisi non ce ne sono, non è stato riferito se si basi sul nuovo standard PCIe 4.0 o meno, ma l'hard disk è inaspettatamente il "game changer" e il "punto chiave" della nuova generazione secondo Cerny, nientemeno. D'altra parte, anche le prime voci su Xbox Scarlett parlano di SSD NVMe e finora sono state prese con le pinze, ma sembra evidente una certa attenzione su questo aspetto da parte dei produttori di console a questo punto, dunque la questione non è esclusa, anche se ci sarà da capire come tutto questo potrà rientrare in un prezzo adeguato. Durante la presentazione, Cerny ha illustrato le differenze sostanziali nell'utilizzo del nuovo hard disk mostrando Marvel's Spider-Man su una PS4 e su un devkit di PS5, dimostrando come il caricamento da una zona all'altra della mappa passi da 15 a 0,8 secondi e anche come la velocità stessa del gioco risulti molto più elevata grazie a un accesso ai dati più immediato nelle fasi di attraversamento della città. Tutto questo sarà anche una conseguenza dell'impiego della nuova RAM, su cui ancora non ci sono informazioni.

Audio 3D e VR

Altra sorpresa è arrivata sul fronte audio, un comparto su cui Cerny avrebbe voluto investire di più anche in passato ma su cui sembra aver trovato finalmente una soluzione ideale con PS5. Questa arriva nella forma di un chip dedicato per la gestione dell'audio 3D che dovrebbe donare un'ulteriore strato di immersione all'interno dei giochi, purché si abbiano i dispositivi per poterlo sfruttare, immaginiamo. Sony aveva già sperimentato delle soluzioni del genere su alcuni giochi con l'utilizzo del Platinum Headset su PS4, ma l'idea è che la presenza di un'accelerazione hardware standard possa ampliare questo tipo di esperienza in maniera sostanziale, anche se resta da capire che tipo di impianto ci voglia per poter poi tradurre il segnale in effettivo audio 3D, fra speaker ed eventuali headset nuovi.


Ovviamente ci saranno novità anche sul fronte della realtà virtuale, con Cerny che ha ribadito come questo sia un aspetto tenuto in grande considerazione da Sony e su cui ha intenzione di continuare a investire. Abbiamo la conferma che PS5 sarà compatibile con le versioni di PlayStation VR attualmente sul mercato, mentre non ci sono comunicazioni precise sull'esistenza o meno di un nuovo modello in sviluppo per il visore a realtà virtuale di Sony, anche se è altamente probabile che una revisione importante di PlayStation VR, appositamente studiata per sfruttare PS5, sia nei piani. Con un hardware avanzato come quello comunicato finora, c'è in effetti spazio per far effettuare un notevole balzo in avanti anche alle esperienze di gioco in VR.

#PS5

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