Controller di PS5 DualSense: tutte le caratteristiche 98

Approfondiamo le caratteristiche del controller di PS5 DualSense: dal design alle nuove funzionalità progettate da Sony come trigger adattivi, nuovo pulsante Create, microfono e altre ancora che offriranno ai giocatori un nuovo modo di immergersi nei videogiochi

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   08/04/2020

Indice

PS5 ha finalmente il suo controller: si chiama DualSense, introduce nuove scelte di design e funzionalità inedite, ed è stato presentato a sorpresa, senza alcun preavviso, proprio mentre ci si chiedeva quand'è che Sony avrebbe finalmente mostrato la sua nuova console.

La casa giapponese ha deciso di abbandonare un nome storico e riconoscibile come DualShock in favore di qualcosa che descriva in maniera più accurata le caratteristiche di questo interessante dispositivo, che integra sensori extra per fornire un feedback aptico nonché un microfono che renderà senza dubbio più semplice e immediata l'interazione con gli altri utenti, specie nell'ambito delle esperienze multiplayer.

"Il DualSense segna un cambiamento radicale rispetto ai nostri precedenti controller e rende in maniera eloquente il nostro desiderio di compiere un balzo generazionale con PS5", ha dichiarato Jim Ryan, CEO di Sony Interactive Entertainment. "Questo nuovo controller, insieme alle tante feature innovative di PlayStation 5, trasformerà l'esperienza ludica e supporterà la nostra missione di superare i confini del gioco, ora e nel futuro."

Di seguito dunque un approfondimento sulle caratteristiche del controller di PS5 DualSense, con tutto ciò che sappiamo in via ufficiale da Sony.

Design

La prima cosa che salta all'occhio del controller DualSense è ovviamente il suo design. Sono infatti cambiate davvero molte cose rispetto al DualShock 4, a cominciare dalla forma e dai colori. I corni non sono più lunghi e arrotondati, bensì riprendono il taglio del joypad di Xbox One, curvo all'esterno e dritto all'interno, chiudendosi sotto gli stick analogici senza che la loro cornice circolare sconfini nella parte interiore del dispositivo.

Questa linea viene seguita dai colori, con un'abbondante dose di bianco a caratterizzare fortemente il dispositivo mentre il nero è relegato alla parte inferiore e agli inserti. Viene ovviamente mantenuta la connotazione simmetrica delle levette e la loro posizione sembra immutata, così come il tasto PlayStation posizionato nel mezzo, ma stavolta con il logo a rilievo e una piccola novità: un pulsante lungo e stretto che serve per disattivare il microfono, posizionato poco più in basso. Il jack da 3,5 millimetri è presente, anche se nelle foto non si vede.

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Altoparlante e LED

Il collocamento dell'altoparlante sul controller di PS5 è invariato, ma poco più sopra ecco un'altra novità: il touchpad si "apre" verso l'alto con una forma aperta e stondata, a rilievo, incorniciata da una sottile striscia LED che inizia dai lati e si chiude in alto. Nelle foto ufficiali la vediamo nella sola tonalità blu elettrico, ma immaginiamo possa colorarsi diversamente a seconda dei casi, proprio come accade con il DualShock 4. Nella parte bassa un'ulteriore luce, in questo caso minuta e bianca, che per quanto ne sappiamo potrebbe anche scorrere orizzontalmente o essere in qualche modo collegata alle interazioni con il touchpad, che è completamente liscio e non presenta dunque la "griglia" a cui siamo abituati.

D-pad e pulsanti principali

Restando sul frontale, analizziamo d-pad e pulsanti principali. Il d-pad del controller DualSense mantiene la connotazione separata per le quattro direzioni, che ora vengono valorizzate visivamente attraverso delle minuscole icone grigie alle estremità e sembrano presentare una concavità più ampia verso il centro. Si tratta però solo di un'illusione ottica, in realtà è il contrario: osservando la foto laterale del DualSense si nota come il d-pad sia stato "incapsulato", con due differenti strati sovrapposti, il più esterno dei quali è trasparente. Per quanto riguarda invece i pulsanti principali, anch'essi sono caratterizzati da una finitura trasparente e i simboli sono riportati in grigio, senza i tradizionali quattro colori, probabilmente per mantenere lo stile minimale del controller.

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Dorsali e trigger

Vediamo infine i tasti funzione, i dorsali e i trigger. Al posto della scritta "Options" troviamo una semplice icona con tre righe, ma la funzione del pulsante sarà certamente la stessa, laddove invece il tasto Share è diventato il tasto Create, il che significa probabilmente che avremo a disposizione molte nuove opzioni per quanto concerne la cattura di schermate e video, nonché la loro condivisione. Nella zona superiore dell'apparecchio si nota una porta USB-C per il caricamento della batteria integrata, la scomparsa dell'ampio LED colorato nonché appunto i tasti dorsali e i trigger, che rappresentano al momento la parte più controversa del DualSense. Sembra infatti che Sony sia ancora misteriosamente riluttante all'idea di utilizzare dei grilletti propriamente detti, come quelli del controller Xbox, e abbia ripiegato anche stavolta su di una soluzione che potrebbe rivelarsi non ottimale in termini di grip e solidità.

Si notano tuttavia alcune importanti differenze: l'intero reparto dorsale è stato inspessito e potrebbe dunque fornire una maggiore sensazione di solidità rispetto alle plastiche sottili e inconsistenti utilizzate finora, che a causa della loro corsa inclinata talvolta pizzicano le dita. A tal proposito, lo scorrimento dei trigger appare diverso, molto più ampio e con un angolo meno esasperato: modifiche che fanno ben sperare, anche perché in questo caso parliamo di grilletti dotati di feedback adattivo, appunto come quelli della piattaforma Microsoft.

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Funzionalità

La presentazione del DualSense da parte di Hideaki Nishino non va oltre gli aspetti di ergonomia e design, con solo qualche cenno alle funzionalità del nuovo controller di PlayStation 5. Come tuttavia ben noto, il dispositivo offrirà capacità inedite sotto il profilo del feedback, di tipo aptico: un sistema di vibrazione più sofisticato, presente ad esempio negli smartphone Apple, che consente di sentire con il tatto dei colpetti oppure dei veri e propri dislivelli. È chiaro ed evidente che questa tecnologia verrà messa al servizio dei giochi, consentendo di percepire ad esempio la connotazione del terreno mentre lo si percorre a bordo di un'auto in un gioco di guida; oppure di avvertire la variazione nel comportamento di un fucile d'assalto che sta esaurendo le munizioni.

Le possibilità sono molteplici e non c'è dubbio che gli sviluppatori proveranno a sfruttarle in maniera fantasiosa, esplorando territori inediti in un campo dall'indubbio potenziale sul fronte del coinvolgimento e dell'immersione.

Le prime reazioni sono state entusiastiche e confermano come ci siano tanti sviluppatori ansiosi di poter rivelare a cosa stanno lavorando su PS5, ma devono per forza di cose attendere che sia Sony a rilasciare le informazioni prima di poter parlare. A tal proposito è emblematica la dichiarazione di Andrea Pessino di Ready at Dawn Studios, gli autori del breve ma intenso The Order: 1886: "Questo controller è pura meraviglia", ha scritto il fondatore del team su Twitter. "Aspettate di 'sentirlo', e dico letteralmente!"

La scelta della doppia tonalità per il DualSense riprende anch'essa il controller Xbox, che ha senza dubbio (e giustamente!) ispirato i designer Sony, ma il fatto che il dispositivo sia stato presentato ufficialmente nella versione bianca potrebbe rappresentare un concreto indizio del fatto che anche PS5 adotterà tale colorazione, magari nell'ottica di un design bicolore simile a quello di Xbox One S. Ora non resta che capire se quel "in the coming months" pronunciato da Jim Ryan in relazione al reveal della console significhi dover attendere almeno giugno per vedere finalmente che aspetto avrà PlayStation 5. Voi che dite?