PSVR per i giocatori hardcore: una guida all’acquisto 4

In questo speciale abbiamo selezionato cinque titoli per PSVR pensati per gli utenti più esigenti e preparati.

SPECIALE di Davide Spotti —   05/04/2019

Indice

Negli ultimi due speciali dedicati a PSVR abbiamo parlato dei titoli dotati di caratteristiche particolari e dei giochi da condividere con l'intera famiglia. In questo terzo appuntamento, invece, è arrivato il momento di identificare cinque proposte particolarmente adatte per gli utenti più smaliziati o semplicemente per chi è alla ricerca di un tipo d'interazione più concreta. Vediamoli insieme.

Firewall Zero Hour

Annoverato tra i migliori titoli usciti su PlayStation VR nel 2018, Firewall Zero Hour applica nel migliore dei modi il concetto di competizione e sfida multiplayer e un titolo appositamente pensato per la realtà virtuale. Il gioco di First Contact Entertainment immerge i giocatori in intense battaglie a squadre dove due team composti da quattro utenti ciascuno si contendono conquista e difesa di preziose informazioni classificate. La compagine incaricata di impossessarsi del materiale deve provare con ogni mezzo a violare una serie di punti d'accesso fino a localizzare l'esatta posizione di un laptop, per poi trafugarne le informazioni ivi contenute. Ad impedire questa intrusione è la squadra di difesa, che invece deve fare del suo meglio per proteggere la zona e mantenere i documenti al sicuro. La qualità che emerge più chiaramente da Firewall Zero Hour è dunque la collaborazione tra giocatori, unita a una preponderante componente tattica che va rispettata per portare a casa il risultato. Grazie al supporto della VR, il gioco consente di sfruttare le coperture e stimola i giocatori a sporgersi effettivamente da dietro l'angolo per osservare lo spazio circostante e ricevere copertura. Se da possessori di PlayStation VR eravate alla ricerca di uno shooter online dinamico e altamente immersivo, Firewall Zero Hour fa decisamente al caso vostro.

Raw Data

Nell'elenco dei giochi adatti per un utente un po' più smaliziata c'è sicuramente Raw Data, esperienza action ambientata in un contesto sci-fi in esclusiva per la realtà virtuale. Ci troviamo nel 2271 e una corporazione chiamata Eden ha ormai assunto il controllo dell'intero pianeta. La Resistenza resta l'ultimo baluardo per arrestare l'avanzata del programma Promozione, che promette straordinari miglioramenti per il genere umano ma nasconde terribili segreti. Nei panni di un agente d'elite si ha il compito di introdursi presso il quartier generale dell'azienda e recuperare informazioni di cruciale importanza, avendo l'accortezza di portare a casa la pelle respingendo i brutali attacchi di ondate di robot. L'esperienza di gioco prevede la fruizione in solitaria o in alternativa l'opportunità di prendervi parte con l'ausilio di alcuni amici. Con quattro personaggi selezionabili, ciascuno dotato di equipaggiamenti esclusivi, e un vasto assortimento di armi da usare servendosi del controller PS Move, Raw Data è senz'altro un gioco che strizza l'occhio agli utenti in cerca di adrenalina e dinamismo.

Superhot VR

Tra le grandi certezze di PlayStation VR c'è senz'altro Superhot VR, ottima conversione per la realtà virtuale del singolare shooter in prima persona concepito da Superhot Team. La particolarità dell'opera è insita nel peculiare sistema di gestione del tempo, che avanza solamente qualora il giocatore effettui dei movimenti. I nemici presenti in ogni livello si arrestano e diventa indispensabile decidere come muoversi per riuscire a eliminarli tutti quanti senza essere raggiunto da alcun proiettile. Dopo aver prese le misure e completato gli stage tradizionale è possibile passare alle modalità Challenge e Endless, dove è davvero possibile spingersi al limite delle proprie capacità.

The Persistence

Tra i progetti rivolti ai giocatori più esperti rientra anche The Persistence, interessante survival horror con elementi roguelike realizzato da Firesprite. Nel gioco si assume il ruolo di Zimri Eder, ufficiale di sicurezza di una nave spaziale dove l'intero equipaggio è stato spazzato via da un tragico evento. Anche la protagonista è deceduta, tuttavia la sua coscienza è stata preservata dal sistema automatico che gestisce il velivolo e le permette di introdursi in un clone per potersi muovere liberamente. La struttura è stata attaccata da una misteriosa entità che ha trasformato le persone in creature pericolose ed è proprio da esse che bisogna difendersi durante le fasi esplorative. Trattandosi di un roguelike, l'interazione di The Persistence prevede la perdita di tutti gli oggetti a propria disposizione qualora si venga uccisi, costringendo il giocatore a riprendere l'avanzata dall'inizio del livello. Particolarmente utili le impostazioni personalizzabili del sistema di controllo, che permettono di selezionare due sistemi di spostamento tradizionali con velocità variabile oppure il classico teletrasporto che contribuisce a ridurre la sensazione di motion sickness.

Resident Evil 7 biohazard

A più di due anni dal lancio, Resident Evil 7 biohazard può ancora considerarsi uno dei titoli di maggior impatto disponibili nella libreria di PlayStation VR. L'avventura horror di Capcom ha dimostrato come si possa applicare con grande efficacia lo strumento della realtà virtuale a un prodotto di primissima fascia. La scelta di modificare la regia introducendo per la prima volta la visuale in prima persona è stato un passaggio fondamentale per rendere l'opera adeguata a un contesto altamente immersivo come quello della VR. Il senso di immedesimazione che si instaura durante la fruizione con il visore è ottimo, e sebbene questo approccio non sia certamente adeguato a tutti i palati, rappresenta un valore aggiunto davvero non trascurabile, anche in virtù degli accorgimenti che gli sviluppatori hanno adottato per valorizzarne la corretta fruizione.