Returnal, anteprima: analizziamo le nuove informazioni sull'esclusiva PS5

La nostra nuova anteprima dedicata a Returnal, l'esclusiva PS5 di Housemarque: ecco le nuove informazioni su questo interessante roguelike horror sci-fi.

ANTEPRIMA di Nicola Armondi   —   28/02/2021
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La sera del 25 febbraio è andato in onda un nuovo State of Play, l'evento digitale di Sony che ha svelato nuovi filmati dei più interessanti giochi PS4 e PS5 in uscita. Tra i vari, c'è stato spazio anche per Returnal, l'interessante esclusiva PlayStation 5 in arrivo il 30 aprile 2021. Grazie al nuovo filmato (e a una serie di trailer rilasciati nelle ultime settimane) abbiamo modo di lanciarci nell'oscuro mondo di Atropos e analizzare quanto abbiamo scoperto fino ad oggi su questo roguelike.

Ecco la nostra nuova anteprima di Returnal, esclusiva PS5.

Trama

Returnal: cosa si nasconde sul pianeta alieno Atropos
Returnal: cosa si nasconde sul pianeta alieno Atropos

Partiamo prima di tutto dalla trama. La nostra protagonista si chiama Selene, un'astronauta che naufraga su un pianeta alieno chiamato Atropos, ricolmo di creature aggressive e mortali. La donna vi si è recata dopo aver ricevuto uno strano segnale chiamato "Ombra bianca". Il destino di Selene è, inevitabilmente, la morte, ma questa non è la fine del viaggio. Ad ogni sconfitta la donna si risveglia pochi istanti prima dello schianto della sua navetta. Cosa sta accadendo? Il nostro compito sarà scoprirlo.

I roguelike sono, storicamente, giochi che pur proponendo una componente narrativa, puntano prima di tutto sul gameplay. La trama è spesso sullo sfondo, più una giustificazione per il mondo di gioco e i suoi personaggi che una delle ragioni principali che spingono il giocatore a vivere l'esperienza. Returnal sembra in realtà andare contro questa consuetudine, come del resto ha fatto l'apprezzato Hades.

Il narrative director di Housemarque, Gregory Louden, e il game director Harry Krueger hanno spiegato - in un'intervista rilasciata a GamesRadar - che l'obbiettivo del team è "perseguitare i giocatori" con una storia misteriosa e orrifica. A ogni nuova partita possiamo quindi aspettarci di scoprire nuovi dettagli sul mondo di Returnal, ma anche sulla protagonista. Selene non è un avatar generico per il giocatore, ma un vero personaggio con un passato e un'identità.

I ricordi di Selene saranno infatti al centro della trama. Il più recente filmato ci permette di vedere la donna avvicinarsi a una casa a lei nota, apparsa dal nulla nel mezzo di Atropos, nella quale rivive parte dei suoi ricordi: "alcuni sembrano corrotti e altri sembrano falsi", ci spiega la protagonista.

Addirittura, queste sezioni sono (almeno in parte) in prima persona stando al trailer dello State of Play: questo suggerisce che non saranno solo fasi riempitive, ma veri eventi di trama che potremo sbloccare di partita in partita, creati per essere centrali nell'esperienza. Le sensazioni sono horror e non solo per le creature mostruose che dovremo affrontare.

Chiaramente vi è una forza misteriosa che governa Atropos o anche solo la mente di Selene durante il viaggio. Sappiamo già che la civiltà aliena che un tempo ha dominato il pianeta è stata in grado di creare una grande città e che questa razza dominante era parte di una "mente alveare". La carne al fuoco è molta.

Gameplay

Returnal: il sistema di combattimento sarà il fiore all'occhiello del gioco?
Returnal: il sistema di combattimento sarà il fiore all'occhiello del gioco?

Parliamo però delle creature, ma anche delle armi e dei livelli: in poche parole, parliamo del gameplay. Returnal, come detto, è un roguelike: questo significa che a ogni nuova partita le mappe di gioco cambieranno.

Impossibile capire da pochi trailer quanto di buono Housemarque abbia fatto con la proceduralità, visto che uno dei fattori più rilevanti è la varietà, non giudicabile solo da una manciata di scene di gameplay. Abbiamo però avuto modo di scoprire che nel gioco ci saranno almeno sei aree.

Tramite il trailer dedicato al pianeta, possiamo vedere che l'interfaccia di gioco di propone sei regioni distinte, tre delle quali hanno già un nome: "Overgrown Ruins", un'area verdeggiante all'intero di un labirinto di pietra, "Derelict Citadel", una cittadina di cui abbiamo visto solo un paio di scorci e "Crimson Wastes", una zona desertica composta da terra rossa.

La quasi totalità delle sequenze di gioco mostrate sono ambientate in Overgrown Ruins, quindi è impossibile per il momento giudicare possibili unicità ludiche delle varie aree. Possiamo però fare alcune considerazioni sul cuore del gameplay.

Returnal si costruisce sulla tradizione di Housemarque, team divenuto famoso per i propri giochi arcade bullet hell. Possiamo infatti aspettarci scontri ricolmi di colpi di proiettili e raggi laser luminosi che arriveranno da ogni direzione. Il gameplay è rapido e dinamico: dovremo gestire la nostra posizione con attenzione e rimanere sempre in movimento. Le creature che affronteremo, sulla base dei filmati distribuiti, sono spesso di grandi dimensioni e abbastanza aggressive.

Returnal: i combattimenti sembrano rapidi e adrenalinici
Returnal: i combattimenti sembrano rapidi e adrenalinici

Fortunatamente Selene avrà accesso a un variegato arsenale di origine aliena. Le armi avranno statistiche come potenza, velocità dei proiettili e "durata del surriscaldamento", che supponiamo sia il corrispettivo del classico "tempo di ricarica". Potremo anche trovare nuove tecnologie che potenziano le armi che utilizzeremo durante l'esplorazione: un esempio è "Shockstream" che introduce una modalità di fuoco alternativa che scatena una tempesta di fulmini; c'è anche "Electropylon Driver" che posiziona paletti che si connettono e generano un'area che infligge danno costante; oppure anche "Spitmaw" che trasforma l'arma in una sorta di potente fucile a pompa.

Oltre alle armi avremo i "Device", oggetti e potenziamenti consumabili, come ad esempio una protezione monouso per un singolo colpo oppure un effetto di esplosione che danneggia i nemici quando veniamo colpiti. Ci sono poi gli "Unknown" (Sconosciuti), potenziamenti che permettono di ottenere bonus in cambio di malus e appaiono in forma di parassiti alieni. Infine, ci sono i "Tool" (Strumenti), oggetti attivabili liberamente che permettono di eseguire attacchi speciali, come un'esplosione radiale o un impalatore che blocca un nemico sul posto. Vi sarà anche una spada che permette di distruggere scudi in grado di bloccare i proiettili. Le aree disporranno anche di trappole ambientali e durante l'esplorazione e gli scontri potremo muoverci con un rampino (verso punti prestabiliti, non liberamente) e tramite scatti e brevi voli. Gli elementi in gioco sono quindi molteplici e dovrebbero permettere una grande varietà d'approccio a ogni partita di Returnal.

Returnal è di certo molto promettente. Il pedigree di Housemarque è incontestabile e quanto visto fino a questo momento sembra rapido, adrenalinico e stilisticamente ispirato. Gli ambienti sono forse leggermente più generici di altri roguelike, ma le creature e le sensazioni che i trailer sono stati in grado di suscitare sono da primo della classe. Potrebbe essere un gioco interessante anche per chi vuole semplicemente un po' di horror sci-fi. La varietà sarà un punto fondamentale per capire se Returnal possa veramente puntare in alto, oppure se verrà dimenticato rapidamente: purtroppo fino a quando non avremo modo di provarlo per molte e molte ore non potremo dare un giudizio, nemmeno parziale e superficiale. Speriamo inoltre che il tempo aggiuntivo per lo sviluppo aiuti Housemarque a terminare i lavori e ci consegni un prodotto rifinito sin dal D1.

CERTEZZE

  • La componente narrativa sembra più approfondita del previsto
  • Il gameplay pare rapido e i potenziamenti stratificati
DUBBI
  • La varietà di nemici e level design continua a essere un'incognita