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Robodunk: abbiamo provato il gioco di basket con i robot di mattoncini

Robodunk è un'ode alla nostalgia che sa innovare grazie ai suoi robot che giocano a basket con uno stile grafico che ricorda i diorami in stop-motion della LEGO.

PROVATO di Riccardo Lichene   —   12/02/2023
Robodunk: abbiamo provato il gioco di basket con i robot di mattoncini
RoboDunk
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Robodunk è un videogioco in cui dei robottoni giocano a Slamball e con queste poche parole siamo certi di aver già catturato l'attenzione di tutti i nati tra la fine degli anni'80 e la fine dei '90. Il suo gameplay è tanto semplice quanto ipnotico e dopo aver provato la demo pubblicata in occasione dello Steam Next Fest non vediamo l'ora di scoprire cos'altro ha in serbo questo titolo.

Sviluppato dagli italiani di Jollypunch Games, Robodunk vuole unire le atmosfere e il gameplay di NBA Jam e Rogue Legacy con il combattimento tra robot in uno stile grafico che ricorda i primi video in stop-motion fatti con i LEGO. La sua campagna in stile rogue-lite e il multiplayer in locale fatto di assurde schiacciate e placcaggi ci hanno davvero impressionato in un classico caso di "less is more" (meno è meglio) perché una maggiore complessità grafica o meccanica sarebbe andata a detrimento dell'esperienza insieme innovativa e nostalgica di questo titolo.

In questa prova della demo di Robodunk vi racconteremo tutti i modi in cui questo gioco ci ha stupito, dei suoi robot combattenti e dell'inquietante interlocutore con cui abbiamo conversato alla fine di ogni match: il Sorvegliante.

Robottoni e basket

Le schiacciate di Robodunk sono bellissime da vedere e danno tanta soddisfazione
Le schiacciate di Robodunk sono bellissime da vedere e danno tanta soddisfazione

Come dice il titolo, Robodunk è, prima di tutto, un videogioco su dei robot che fanno le schiacciate. Ci sono tiri da metà campo, salti da 10 metri e persino colpi speciali dall'orbita terreste: non c'è limite all'arroganza con cui i robottoni ai vostri comandi manderanno la palla a canestro, anzi. Maggiore è l'altitudine, più punti segnerete in un sistema che premia tanto la velocità quanto il posizionamento sul campo. In questo gioco non ci sono trampolini come in Slamball ma più a lungo terrete premuto il pulsante dedicato al salto, più in alto andrete. Attenzione ad accumulare troppo slancio, caricare un salto vi costringerà a restare immobili e quindi vulnerabili ai placcaggi dei vostri avversari. Le partite si giocano due contro due e nel gioco completo saranno disponibili otto robot diversi, mentre nella demo potete provarne solo tre. Ognuno di questi robot è dotato di un armamento speciale con cui difendersi dai tentativi di placcaggio o colpire l'avversario per fargli perdere la palla. I colpi sono limitati quindi meglio usare queste abilità speciali per le emergenze o per segnare il punto decisivo.

Comincerete a giocare con abbastanza crediti per sbloccare i vostri primi due robottoni scegliendo tra il Devil, che come abilità speciale ha delle mine per ostacolare gli avversari sul campo di battaglia, il Chomper, grande e grosso e armato di laser a lungo raggio, e il Blasto dotato di un cannone che spara una rosa di tre proiettili. Affronterete, senza poterli usare perché disponibili solo nel gioco completo, anche il Beast, dotato di scudo, il Teachie, che posiziona delle torrette, e tanti altri. Il sistema di progressione, poi, è dei più classici ed è basato sull'accumulare crediti da spendere per acquisire nuovi mecha o per migliorare quelli già in vostro possesso.

Ognuna di queste macchine per le schiacciate ha un albero delle abilità con cui potenziare la durabilità, la velocità di movimento, la potenza dello scudo e una serie di altri parametri. Nella campagna in stile rogue-like, poi, al termine di ogni match riceverete una modifica per i vostri giocatori meccanici che potrete sfruttare fino a quando non verrete sconfitti. L'obiettivo del gioco è quello di affrontare le squadre più agguerrite del campionato e insieme raccogliere informazioni per il misterioso Sorvegliante che fa anche da voce narrante per l'universo del gioco.

Come premio per aver battuto un team avversaro, infatti, sbloccherete anche una voce dell'enciclopedia di gioco che spiega le origini di un particolare robot, di una squadra o di un'arena dove fare le schiacciate. Questi bocconi narrativi, insieme alle abilità dei singoli mecha, sono l'unica cosa che vi resta tra una partita della campagna e l'altra: tutti i potenziamenti guadagnati alla fine dei match spariscono in puro stile roguelike. Se un avversario dovesse rivelarsi troppo difficile, poi, potrete sempre abbassare il livello di difficoltà.

Lotte tra mattoncini

Lo stile grafico di Robodunk si ispira molto ai diorami e ai video in stop motion realizzati con i LEGO
Lo stile grafico di Robodunk si ispira molto ai diorami e ai video in stop motion realizzati con i LEGO

L'elemento più identitario di Robodunk è senza dubbio il suo stile grafico ispirato ai diorama fatti con i LEGO. In questo gioco tutto è fatto di mattoncini: i robot, gli alberi, gli edifici e soprattutto i canestri che quando un giocatore riesce a fare un tiro caricato al massimo si disintegrano in tanti cubetti. A dare una mano nel reparto nostalgia, poi, c'è un framerate che nei movimenti dei robot, delle loro armi e delle loro celebrazioni si fa volutamente basso proprio per evocare l'atmosfera delle animazioni in stop motion. In ogni singolo arto di ogni singolo robot, poi, si vedono i mattoncini che lo compongono a dimostrazione della cura con cui questo progetto è stato realizzato.

Anche la colonna sonora in stile techno-arcade è un catalizzatore perfetto dell'atmosfera che si respirava nelle sale giochi tra la fine degli anni '90 e la metà dei 2000. Il mix, tra i ritmi incalzanti del sottofondo musicale e l'occasionale organetto tipico degli stadi americani, poi, è davvero ben riuscito ed è la ciliegina sulla torta di un'esperienza sportiva davvero originale, ben pensata e ben realizzata. Giocare contro l'intelligenza artificiale è una bella sfida ma il massimo potenziale di questo gioco, secondo noi, si esprime giocando in locale con i propri amici. Due squadre da due giocatori possono affrontarsi sullo stesso schermo senza problemi di spazio o visuale e, tra gomitate e schiacciate, il divertimento è assicurato.

Robodunk ci ha proprio sorpreso grazie a uno stile grafico unico, un gameplay rifinito e una forte identità retrò che non ha paura di innovare. Il suo mondo di mattoncini in stop motion è irresistibile e le sue partite di basket con placcaggi e canestri esagerati danno dipendenza, soprattutto in co-op. La demo che abbiamo provato ci ha riempiti di hype per questo progetto italiano che ha come data di uscita un non meglio precisato periodo del 2023. Quando Robodunk chiamerà noi risponderemo e fino ad allora continueremo l'eterna ricerca per la schiacciata perfetta.

CERTEZZE

  • Stile grafico a mattoncini meravigliosamente nostalgico
  • Basket tra robottoni esagerato e competitivo
  • Musica arcade elettrizzante

DUBBI

  • Non sappiamo quanto durerà
  • Qualche blocco dello schermo tra i menù