Suicide Squad: Kill The Justice League, l'anteprima

Suicide Squad: Kill The Justice League è il nuovo capitolo sviluppato da Rocksteady e, a quanto pare, facente parte dell'Arkhamverse: facciamo il punto della situazione con le poche informazioni condivise finora.

ANTEPRIMA di Alessandra Borgonovo   —   24/08/2020
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Il DC FanDome ha dato spazio ai tanto attesi videogiochi dedicati a Batman che, a sorpresa ma nemmeno troppo, non presenteranno il Pipistrello tra i loro ranghi: Gotham Knights, con la sua controversa decisione di distaccarsi dal cosiddetto Arkhamverse a dispetto della palese ispirazione al finale di Arkham Knight, fa entrare in scena gli eredi di Batman dopo la sua morte. Sarà loro il compito di proteggere Gotham City da vecchie e nuove minacce, come testimonia la presenza della Corte dei Gufi: un gioco per atmosfere molto in linea con la serie di Rocksteady e in cui Warner Bros. Montreal ha comunque avuto ruolo, con il prequel della serie Batman: Arkham Origins.

Certo più di quanto possa esserlo Suicide Squad: Kill the Justice League, il gioco sviluppato per l'appunto da Rocksteady e che è stato ufficialmente confermato parte dell'Arkhamverse. Una decisione che trascina con sé non poche perplessità, alle quali ci auguriamo di poter mettere una pietra sopra quando ne sapremo di più: informazioni che tuttavia potrebbero arrivare molto dilazionate nel tempo, considerando il periodo di lancio datato 2022.

Da soli o in compagnia

Il trailer di presentazione del gioco non aggiunge molto più di quello che si era potuto intuire dall'immagine teaser con cui hanno annunciato l'esistenza del progetto: c'è la Suicide Squad in quel di Metropolis, alla prese con un problema ancora non ben identificato ma su larga scala al quale si aggiunge anche un Superman poco incline alla clemenza. I quattro folli protagonisti dovranno quindi vedersela nientemeno che con l'Uomo d'Acciaio, a quanto pare non più in sé per quello che si ipotizza essere un controllo mentale dovuto a Brainiac - la cui nave viene inquadrata come prima cosa nel video. Altrettanto ovvio era il fatto che Suicide Squad: Kill the Justice League sarebbe stato un gioco cooperativo; sorprende di più la possibilità di giocarlo anche in single player con il supporto dell'intelligenza artificiale ma, per un gioco che si vociferava sarebbe stato la risposta a Marvel's Avengers, l'esperienza solitaria non era effettivamente da rigettare.

Al di là di questo? Poco o niente, se non che la sua natura da sparatutto in terza persona potrebbe essere malleabile in base al personaggio che sceglieremo di giocare - King Shark è un valido esempio, perché a dispetto della mitragliatrice la sua mole e la sua forza gli permettono di passare al corpo a corpo senza grossi problemi. Prevedibilmente, ciascuno dei quattro antieroi segue un proprio sviluppo in termini di abilità e armi ma la possibilità di giocarlo in single player non ne limita l'uso, poiché si potrà passare dall'uno all'altro senza soluzione di continuità. Mancando un video o anche solo degli screenshot che testimonino la struttura di gioco non possiamo spingerci troppo in là con le ipotesi, sebbene la presenza di una Metropolis liberamente esplorabile - come lo è stata Gotham - dovrebbe eliminare l'eventualità di una struttura a missioni come il succitato Marvel's Avengers. Tutto il resto, l'interazione, le missioni secondarie e quant'altro rimangono legate alla trama: non riusciamo davvero a comprendere il nesso che lega Suicide Squad: Kill the Justice League all'Arkhamverse e la mancanza di informazioni sulla storia non ci rende fiduciosi a riguardo.

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Into the Arkhamverse

Non che sia infattibile, unire le due cose. Loro l'universo narrativo, loro le regole. Tuttavia Batman e alcuni eroi della DC, in particolare Superman ma anche buonissima parte della Justice League, sono legati ed è tutt'altro che raro vederli in azione assieme - o in conflitto se pensiamo a Injustice, con cui questo gioco sembra paradossalmente avere più in comune. Risulta difficile credere che negli eventi dove è rimasto coinvolto il Pipistrello, persino nel momento più grave alla fine di Arkham Knight, non ci sia stato almeno un tentativo di intervento esterno. Si potrebbe obiettare che quanto succede a Gotham resta a Gotham, né sarebbe poi così sbagliato, o meglio non lo sarebbe stato se non ci fosse stata proprio questa decisione di includere Suicide Squad: Kill the Justice League nell'Arkhamverse. Nel momento in cui fai coesistere due trame e dichiari ufficialmente che fanno parte dello stesso universo narrativo, devi avere in mente una motivazione.

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Una soluzione ci sarà senza dubbio tuttavia potrebbe portare con sé qualche discrepanza, come del resto ci sono state nel momento in cui Paul Dini non ha più fatto parte del progetto con Arkham Knight e la continuità narrativa stabilita fino allora (con i videogiochi e i fumetti che hanno poi riempito gli spazi) ha iniziato a sfilacciarsi. A dispetto tuttavia dei suoi alti e bassi, nonché di alcune contraddizioni prettamente narrative, l'ultimo capitolo della trilogia ha chiuso un cerchio. Suicide Squad va a richiamare come prima cosa una Harley Quinn il cui ciclo si era pressoché chiuso già post Arkham City e non riusciamo a vederne il motivo. Mettendo pure caso sia stata reclutata da Amanda Waller (e quindi riallacciandoci a Batman: Arkham Origins Blackgate che però non è opera di Rocksteady), si ritorna al punto principale della questione: l'Arkhamverse non nomina mai gli altri eroi, è una sorta di microcosmo, un universo alternativo che prende vita dalla linea temporale principale ma va considerato più come una Terra 3. Dunque questi eroi dove si trovavano nel momento in cui Bruce Wayne veniva pubblicamente esposto e, in un certo senso, costretto a sacrificarsi?

Narrativamente ha forse qualche punto logico in più di Gotham Knights ma rimane comunque debole, in particolare perché una Suicide Squad esiste già e ha tutt'altra storia, e sembra sfruttare il successo consolidato in modo da attirare l'utenza, promettendo qualcosa che potrebbe non esserci. O che comunque è stato opportunamente ritoccato per farlo apparire coerente.

Suicide Squad Kill The Justice League 02

Suicide Squad: Kill the Justice League è un progetto ancora troppo fumoso per farsi delle idee precise. Da un lato conferma le ipotesi per cui, dati i suoi protagonisti, sarebbe stata un'esperienza anche cooperativa, dall'altra si presenta come parte integrante di un Arkhamverse che poteva e doveva chiudersi con Arkham Knight. Non sappiamo come il cambio di atmosfera e genere andranno a integrarsi nell'universo narrativo, o se il progetto non sia piuttosto una strizzata d'occhio al film che cerca al contempo di trattenere a sé l'utenza consolidata negli anni con le avventure di Batman, ma data la finestra di lancio per il 2022 si prospetta una comunicazione dilazionata nel tempo.

CERTEZZE

  • Rocksteady è sinonimo di qualità
  • Metropolis è un'interessante cambio di scenario

DUBBI

  • La struttura ludica per ora passa solo dalle parole
  • Renderlo parte dell'Arkhamverse potrebbe essere forzato