Valkyrie Elysium: abbiamo provato l'atteso ritorno della serie di Square Enix a Londra

Allo Square Plays di Londra erano molti i giochi disponibili e ne abbiamo approfittato per provare la demo di Valkyrie Elysium, l'atteso ritorno della serie di JRPG.

PROVATO di Aligi Comandini   —   17/09/2022
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È innegabile che Square Enix abbia a disposizione alcuni dei team e delle proprietà intellettuali più prestigiosi in circolazione, eppure nell'ultimo decennio il colosso nipponico ha adottato un piano d'azione a dir poco bipolare per quanto riguarda i suoi titoli. Il publisher è, dopotutto, una fucina di giochi costantemente attiva, ma alle superproduzioni delle software house principali affianca una massa di giochi minori, che cercano di fare il proprio puntando più sulle idee che sui valori produttivi (anche perché gli investimenti alle spalle di tali progetti son tutto fuorché eccezionali). Alle volte, poi, in questo gruppetto di "esperimenti a basso costo" vengono buttati senza troppe considerazioni anche nomi storicamente importanti nel panorama, che potrebbero plausibilmente ricatturare una community di tutto rispetto con il giusto supporto. Era accaduto in passato con titoli come Nier (ora diventato un mezzo cult, oltre che una serie lucrativa per Square Enix), e sembra accadere oggi anche con i Valkyrie: una saga di JRPG dal potenziale immenso, mai realmente in grado di portare a termine il suo originale piano di essere una epica trilogia.

All'annuncio di Valkyrie Elysium, dunque, le orecchie di buona parte dei fan storici di Valkyrire Profile si sono drizzate nella speranza di vedere un vero terzo capitolo, o se non altro almeno un progetto curato come ai livelli di un Nier Automata. I primi trailer, invece, lasciavano pensare a un videogioco con ben poche risorse alle spalle, fatto chiaramente più col cuore che con i soldi. Con la demo ora pubblicamente disponibile e presente anche all'evento Square Plays di Londra, abbiamo dunque deciso di provare Valkyrie Elysium per capire se la passione del team sia stata o meno in grado di superare le limitazioni dei mezzi; le impressioni del nostro provato? Sensibilmente superiori alle aspettative iniziali.

Una valchiria chiamata... Valchiria?

Per quanto il director di Valkyrie Elysium continui a negare collegamenti col passato della serie, a noi i rimandi sembrano evidenti
Per quanto il director di Valkyrie Elysium continui a negare collegamenti col passato della serie, a noi i rimandi sembrano evidenti

Elysium, in realtà, non condivide il director con Profile, ed è guidato da Takahiro Kondo che - per il dispiacere di molti appassionati - ha già precisato come il suo gioco sia pensato per essere una ripartenza dalla serie e si distacchi quindi dalle vicende di Lenneth e compagnia per offrire una storia completamente diversa, ambientata nel bel mezzo del Ragnarock e del conflitto tra Odino e il lupo Fenrir. Invero, le dichiarazioni di Kondo sono abbastanza sospette: nei trailer sembra comparire un personaggio che molti hanno identificato con la valchiria Hrist< (personaggio ben noto ai fan), ed è curioso anche il fatto che la protagonista non venga in alcun modo identificata durante la demo a nostra disposizione, tanto da venir chiamata semplicemente con il suo titolo. Sia chiaro, noi crediamo in effetti che Valkyrie Elysium avrà una trama del tutto nuova, ma non ci sorprenderebbe se la squadra al lavoro sul progetto (in cui ci sono indubbiamente degli sviluppatori degli originali) avesse trovato un qualche astruso modo per ricollegare il suo ultimo pargolo alla saga.

Tornando alla demo, questa era quindi marcatamente incentrata sul gameplay, e pensata per introdurre giocatori vecchi e nuovi a un sistema in verità del tutto rinnovato rispetto a quello visto in Profile. Per cominciare, infatti, Elysium è un titolo 3D con visuale alle spalle della protagonista, il cui gameplay è non solo marcatamente più action, ma anche potenzialmente più elaborato. La valchiria sotto il vostro controllo è qui una poderosa guerriera in grado di utilizzare armi di ogni tipo e di cambiarle con grazia durante le battaglie: farlo modifica completamente il set di mosse in attacco, e ognuno di questi strumenti offensivi è legato a specifiche resistenze e debolezze dei nemici, dunque si viene portati a sperimentarne varie indipendentemente dalle proprie preferenze.

Le debolezze, peraltro, non sono correlate esclusivamente alle armi, dato che la valchiria ha a disposizione anche delle arti elementali, il cui utilizzo può velocizzare enormemente l'eliminazione di alcuni nemici particolarmente vulnerabile a questo o quell'altro effetto. Seppur sia quindi piuttosto facile constatare gli elementi migliori da sfruttare in ogni momento (l'affinità elementale di ogni nemico pare essere comodamente indicata nella loro barra dei punti vita), il fatto che vi siano due diversi fattori da tenere in considerazione per quanto riguarda le resistenze migliora il tutto e ci aspettiamo che dia vita a combinazioni e tattiche di una certa complessità con i nemici più poderosi (o numerosi) del gioco.

Attenzione poi, perché il sistema non finisce qui. Anche in Valkyrie Elysium difatti si hanno a disposizione gli Einherjar, spiriti di guerrieri valorosi al servizio della vostra controparte dalla lucida armatura. Il loro funzionamento è però piuttosto particolare, poiché se evocati - da un menu peraltro praticamente identico a quello delle abilità sopradescritte - non solo iniziano ad aiutarvi in battaglia, massacrando i nemici fino alla loro totale eliminazione, ma caricano pure l'arma equipaggiata in quel momento dalla valchiria con il loro elemento assegnato, amplificando persino tutte le arti elementali di quella tipologia in modo significativo. Considerando che è possibile evocarne più di uno contemporaneamente (si mantiene sempre l'elemento dell'ultimo messo in campo), è plausibile che a gioco avanzato sarà seriamente necessario utilizzarli con furbizia per dominare le fasi più impegnative; una possibilità che ci stuzzica molto.

La sottile linea nera

I modelli di Valkyrie Elysium, visti da vicino, non sono affatto male. L'uso dei contorni neri è davvero difficile da comprendere
I modelli di Valkyrie Elysium, visti da vicino, non sono affatto male. L'uso dei contorni neri è davvero difficile da comprendere

Quanto già descritto ci ha sorpreso, perché, a volerla dir tutta, dalle prime presentazioni Elysium sembrava un videogioco molto più all'acqua di rose. Eppure gli elementi aggiuntivi da tenere in considerazione nei suoi sistemi non sono pochi: la valchiria, ad esempio, può fare uso di una sorta di rampino energetico sia in battaglia che durante l'esplorazione, fondamentale per avvicinarsi rapidamente ad avversari mobili o raggiungere zone sopraelevate con tesori nascosti.

Difficile valutare quanto la presenza di tale meccanica influenzerà positivamente il map design, dato che nella demo provata la abbiamo utilizzata pochissimo e non è possibile farsi un'idea di un elemento così importante da poche ore di provato; uno dei principali effetti del rampino sul gameplay, però, ci è parso immediatamente evidente. Parliamo dell'intelligenza artificiale, che in Elysium non solo sembra discretamente aggressiva, ma si sposta anche di continuo durante uno scontro. Già nella demo si sono viste viverne e arcieri con la tendenza a balzare via all'improvviso e colpire da lontano, che costringono ad usare questo tipo di avvicinamento o abilità di carica; è un buon segno, perché significa che gli sviluppatori hanno gestito i pattern comportamentali dei nemici attorno ad ogni singola abilità a disposizione della bionda protagonista, e non calcolando solo gli elementi primari del combat system. Vi è, infine, anche una progressione a più livelli con abilità aggiuntive e bonus passivi - divisa in poteri d'attacco, difensivi o di movimento - ma è davvero troppo presto per valutare a dovere tale fattore.

I nemici di Valkyrie Elysium sono molto più mobili di quanto ci aspettassimo
I nemici di Valkyrie Elysium sono molto più mobili di quanto ci aspettassimo

Insomma, il gameplay ci ha lasciato più che soddisfatti, e persino il non difficilissimo boss - una enorme mosca debole all'elemento sacro - ci ha divertito, lasciandoci buone aspettative per quelli futuri. L'unico elemento poco convincente? Il comparto tecnico, che va a ricollegarsi ai non eccezionali valori produttivi di cui parlavamo a inizio pezzo. Valkyrie Elysium, infatti, è un'opera davvero stramba dal punto di vista grafico: da una parte i modelli dei personaggi ci son parsi ben dettagliati e artisticamente ispirati, ma il team ha scelto per qualche strano motivo (forse per rendere più evidenti le animazioni durante le battaglie o più chiaro il layout generale) di contornare il tutto con dei secchi bordi che stonano terribilmente con il look generale. Se a questa scelta si aggiungono animazioni non proprio stratosferiche e un dettaglio generale delle mappe da gioco di qualche anno fa, diventa difficile valutare positivamente l'impatto visivo nel complesso. Beh, poco male; se non altro il gameplay sembra essere in grado di far chiudere entrambi gli occhi sulle mancanze tecniche.

Pur con le sue evidenti limitazioni tecniche, Valkyrie Elysium ci è parso un titolo solido dal punto di vista del gameplay, e dotato di un sistema stratificato e calcolato a dovere. Se le meccaniche dovessero crescere a dovere durante la campagna, e la narrativa risultare all'altezza di Profile, potremmo avere per le mani una perla inaspettata. Certo, se fosse così, il poco supporto dato da Square Enix al progetto infastidirebbe ancor di più, ma cerchiamo di concentrarci sul fatto che almeno un altro Valkyrie è in arrivo.

CERTEZZE

  • Gameplay solido, basato su resistenze e debolezze multiple e dotato di meccaniche complesse
  • Storia e personaggi ricchi di potenziale
DUBBI
  • Tecnicamente davvero scarsino