L'iPhone 6 si piegava tenendolo in tasca: Apple era a conoscenza del problema, ma lo ignorò 77

A distanza di quattro anni emerge la verità

NOTIZIA di Simone Pettine   —   25/05/2018

Apple si sta impegnando molto per risolvere il problema legato al Face ID di iPhone X, ma per dovere di cronaca dobbiamo riportarvi alcune novità (non positive) legate ad un evento di quattro anni fa; ve li ricordate iPhone 6 e iPhone 6 Plus? Erano i primi device con schermo più ampio, lo stesso schermo che nel 2014 attirò molta attenzione mediatica su di sé, a causa del problema "bendgate": un difetto strutturale faceva piegare lo schermo del dispositivo, fino alla sua completa rottura (nel caso meno grave si arrivava a un semplice difetto estetico).

Nel 2014 Apple dichiarò di non essere a conoscenza di simili difetti strutturali nel dispositivo, e affermò che la rottura era causata da continue cadute: si offrì quindi per sostituire lo smartphone ad un a prezzo scontato. Invece Apple mentì, e adesso lo sappiamo: la società era ben informata delle debolezze strutturali di iPhone 6 e iPhone 6 Pls, già da prima del lancio ufficiale; come facciamo a saperlo con certezza? Presto detto: c'è ancora una causa legale in corso per la faccenda bendgate, e questi dati sono stati svelati proprio grazie alla sua documentazione interna.

Il giudice Lucy Koh ha deciso di rendere pubblico il contenuto di parte di questi documenti, e sembra proprio che Apple già da prima del lancio avesse accertato una certa propensione al piegamento da parte dei dispositivi, superiore di 3,3 punti rispetto al modello precedente (per l'iPhone 6), e di ben 7,2 volte per l'iPhone 6 Plus; praticamente se non si fossero mai piegati sarebbe stato un miracolo. Ricordiamo che i modelli iPhone 6 attualmente in commercio sono stati rivisti, e i modelli strutturali corretti per evitare ogni tipo di ulteriore scandalo legato al bendgate.