Activision Blizzard: sei stati USA fanno pressioni contro la cultura tossica della compagnia

Sei stati USA stanno facendo pressioni su Activision Blizzard per costringerla a combattere seriamente la cultura tossica che imperversa nella compagnia.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   01/12/2021
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Sei stati USA, California, Massachusetts, Illinois, Oregon, Delaware e Nevada, stanno facendo forti pressioni su Activision Blizzard per farle combattere la cultura lavorativa tossica che permea la compagnia.

Quindi come se non bastassero le cause già intentate contro Activision Blizzard e le pressioni da parte di alcuni grossi partner commerciali, come Microsoft, Sony e Nintendo, ora ci si sono messe anche le tesorerie degli stati menzionati a creare grossi problemi alla dirigenza. Quando parliamo di "pressioni", intendiamo azioni concretissime, in questo caso. Gli stati USA investono ogni anno miliardi di dollari acquistando azioni delle grandi compagnie.

Michael Frerichs, tesoriere dell'Illinois, ha dichiarato ad Axios: "Riteniamo che ci sia bisogno di cambiamenti radicali nella compagnia. Siamo preoccupati del fatto che l'attuale CEO e il consiglio di amministrazione non abbiano le abilità e la determinazione per attuare questo profondo cambio culturale, così da riavere la fiducia degli impiegati, degli azionisti e dei partner commerciali."

Non è chiaro quante azioni di Activision Blizzard siano possedute dai sei stati, ma per muoversi in modo così esplicito contro Kotick e i suoi, evidentemente devono esserci dei grossi interessi in ballo. Frerichs, ad esempio, ha confermato che lo stato dell'Illinois ha investito nella compagnia, pur senza svelare quanto. Quindi il calo delle azioni degli ultimi mesi, mai così basse dal 2019, sta avendo un impatto importante anche sulle casse di questi stati, tanto da far diventare la questione ancora più politica di quanto non fosse.