Activision ha formato una commissione interna di controllo sull'ambiente di lavoro

Activision Blizzard vuole limitare i problemi interni con la creazione di una commissione di controllo sull'ambiente di lavoro, costituita dai manager.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   23/11/2021
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Activision Blizzard ha deciso di costituire una commissione interna per il controllo sulla responsabilità nell'ambiente di lavoro, ovviamente in risposta alle numerose accuse ricevute in questi mesi sulla tossicità e la discriminazione rilevata nei propri uffici.

Con una comunicazione ufficiale, il publisher ha annunciato la costituzione di una Workplace Responsibility Committee, ovvero una commissione sulla responsabilità nell'ambiente di lavoro, che dovrebbe "implementare nuove politiche, procedure e impegni per migliorare la cultura sul posto di lavoro ed eliminare ogni forma di molestia e discriminazione all'interno della compagnia", almeno secondo quanto riferito.

Nella commissione si trovano le sole due donne presenti nel consiglio di amministrazione di Activision Blizzard, con un altri director che verrà scelto all'occorrenza. "La commissione richiederà al management di sviluppare indicatori chiave di performance o altri modi di misurare i progressi effettuati sul fronte dell'affidabilità".

Su questo aspetto, "Bobby Kotick, oltre ad altri membri del consiglio ed executive di alto livello, riferiranno frequentemente alla Commissione i progressi effettuati, in modo da tenere informato l'organo e l'intero consiglio di amministrazione.

Activision, il CEO Bobby Kotick
Activision, il CEO Bobby Kotick

A dire il vero un organo costituito dallo stesso consiglio di amministrazione, il quale è al momento sotto scrutinio per i comportamenti tenuti finora, non sembra propriamente una soluzione efficace al problema, anche perché nella comunicazione inviata agli investitori non si fa cenno agli effettivi collegamenti tra la commissione e i lavoratori dell'azienda, parlando esclusivamente di collegamenti con avvocati e fonti esterne direttamente con la commissione e il consiglio di amministrazione. Tuttavia attendiamo di vederne gli eventuali risultati.

Nel frattempo proprio il consiglio di amministrazione si è schierato con il CEO Kotick, di cui sono state invece richieste le dimissioni da parte di un gruppo di azionisti e circa 1.300 dipendenti.