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Ark: Survival Ascended, disattivato il crossplay con i client Windows "per il bene del gioco"

Studio Wildcard ha svelato di aver temporaneamente disattivato il crossplay con i client Windows di Ark: Survival Ascended per il bene del gioco.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   29/11/2023
Ark: Survival Ascended, disattivato il crossplay con i client Windows 'per il bene del gioco'
ARK: Survival Ascended
ARK: Survival Ascended
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Il lancio di Ark: Survival Ascended non è stato proprio liscio, tra polemiche per il prezzo e le prestazioni del gioco e i continui rinvii delle versioni console. L'ultima modifica apportata al gioco da Studio Wildcard ha contribuito a tenere vive le fiamme: la rimozione del crossplay con il client Windows. Il motivo per cui è stata presa questa decisione è stato ben esplicitato: "per il bene del gioco." In che senso?

Troppi cheater

Il messaggio con l'annuncio
Il messaggio con l'annuncio

Come già successo con Ark: Survival Evolved, anche Ark: Survival Ascended è piagato dai cheater, tanto da far nascere diversi problemi. L'accusa è chiara: nonostante gli anni di esperienza e nonostante questa sia solo una versione rimasterizzata di un gioco da tempo sul mercato, Studio Wildcard sembra non aver imparato a gestire i cheater, che imperversano liberamente.

Per rispondere, la software house ha preso una decisione radicale: disattivare i client di Windows, impedendogli di unirsi ai server PvP crossplay. Si tratta comunque di una situazione temporanea, visto che Studio Wildcard sta lavorando con Windows e BattleEye, il sistema di protezione dai cheater, per implementare delle difese più robuste contro chi bara. Purtroppo non c'è ancora una data che indichi quando la funzione tornerà online.

Le reazioni da parte della comunità sono state diverse. C'è chi trova la decisione assurda, contando che gli utenti Steam possono continuare ad accedere ai server crossplay. C'è chi, invece, ha salutato con favore la diminuzione dei cheater post blocco.

Detto questo, Studio Wildcarda ha anche specificato che le partite single player e i server privati non sono stati toccati dal provvedimento.