Blizzard ha perso quasi la metà degli utenti mensili dei suoi giochi in quattro anni

Negli ultimi quattro anni, i giochi di Blizzard hanno perso quasi la metà dei loro utenti attivi mensilmente, come svelato dalla compagnia stessa.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   21/08/2021
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Negli ultimi quattro anni, quindi dal 2017, i giochi di Blizzard hanno perso quasi la metà dei loro utenti attivi su base mensile, che sono passati da 46 milioni a 26 milioni. Il declino dei giochi della compagnia, che vede in crisi World of Warcraft, Overwatch e Hearthstone su tutti, è stato svelato durante un recente teleconferenza con gli investitori di Activision, quindi stiamo parlando di dati ufficiali.

Per mostrare il crollo dei MAU (Monthly Active Users) dell'ecosistema Blizzard è stato realizzato anche un grafico, su cui possiamo vedere gli ultimi titoli lanciati dalla compagnia relazionati alla perdita degli utenti.

Grafico crisi Blizzard
Grafico crisi Blizzard

Blizzard ha raggiunto il suo picco massimo di giocatori mensili nel Q2 2017, un anno dopo il lancio di Overwatch e World of Warcraft: Legion. Da quel momento non ne ha azzeccata più una. Paradossale che nell'anno più acuto della pandemia, il 2020, i giochi di Blizzard non siano riusciti a riconquistare utenti, segno che c'è qualcosa che non va di davvero profondo.

Anche il lancio dell'ultima espansione di WoW, Shadowlands, non è servito, nonostante le vendite iniziali siano state eccezionali. Anzi, è probabile che abbia aggravato la situazione, viste le critiche che sono piovute copiose dopo il rilascio, con molti giocatori che sono migrati verso Final Fantasy XIV.

Secondo alcuni a deteriorare la situazione sarebbe stato lo scarso supporto della compagnia per i suoi giochi, che porta gli utenti a guardare altrove nelle lunghe pause tra un nuovo contenuto e l'altro (pensate ai tempi degli aggiornamenti di Overwatch). Altro problema sarebbe la comunità cresciuta intorno ai giochi Blizzard, definita dallo streamer Asmongold, attivissimo in WoW, ma ora passato all'MMORPG di Square Enix, come "spazzatura", che farebbe fuggire i nuovi giocatori. Se vogliamo anche i numerosi incidenti nella comunicazione non hanno aiutato, tra supporto manifesto alla dittatura cinese con il caso blitzchung, annunci accolti dai fischi come quello di Diablo Immortal e la recente causa per maltrattamenti e molestie sessuali. Insomma, in Blizzard le cose non vanno affatto bene e gli effetti delle ultime, sciagurate decisioni di Activision si stanno manifestando con grandissima forza.