CD Projekt RED: l'asta per il codice di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077 è già conclusa

Sembra proprio che l'asta per il codice trafugato dai server di CD Projekt RED di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077 sia già conclusa e gli hacker abbiano un compratore.

NOTIZIA di Luca Forte   —   11/02/2021
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L'asta per comprare il codice di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077 trafugato l'altro giorno dai server di CD Projekt RED è già conclusa. Sembra proprio che gli hacker abbiano già trovato un compratore in grado di offrire un riscatto interessante per questi preziosissimi GB di codice, dopo che i ladri non erano riusciti a ricattare lo studio polacco.

A riportare la notizia è stata KELA, un'organizzazione che monitora il dark web. Si tratta della stessa organizzazione che aveva recuperato le prove necessarie per verificare l'autenticità dei malfattori, ovvero delle stringhe di codice contenute all'interno del Red Engine. Questa organizzazione ha detto che l'asta si è conclusa grazie ad un'offerta "soddisfacente". Per questo motivo il codice non sarà pubblicato o venduto da altre parti.

Anche l'account specializzato in Cybersicurezza vx-underground ha detto di aver sentito che l'asta si è conclusa. Secondo Victoria Kivilevich di KELA, durante l'asta è stato venduto un unico pacchetto che comprendeva i codice sorgente di Cyberpunk 2077, di diverse versioni di The Witcher 3 e di Gwent. Il compratore è ancora misterioso, ma si sta parlando di cifre che si aggirano intorno ai 7 milioni di dollari.

Si tratta, sfortunatamente, di un prezzo in linea col livello dell'organizzazione: per partecipare bisognava fare un deposito di 1 milione di dollari e gli incrementi previsti erano di 500mila dollari a rialzo. Secondo KELA non è chiaro se CD Projekt RED abbia deciso di partecipare all'asta, perlomeno per comprare i dati sensibili, nonostante le dichiarazioni ufficiali.

Secondo le prime indagini l'attacco dovrebbe essere stato effettuato da un gruppo di professionisti chiamato HelloKitty e non da un gruppo di videogiocatori arrabbiati con lo studio. Un'ipotesi da molti ritenuta ridicola, visto il livello di organizzazione dell'operazione.