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Clair Obscur: Expedition 33 rischiava grosso ad essere presentato come RPG a turni, per un ex-PlayStation

Secondo Shuhei Yosida, celebre ex di PlayStation, Clair Obscur: Expedition 33 era davvero ben fatto ma rischiava grosso ad essere presentato al pubblico come un RPG a turni.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   17/08/2026
Personaggi di Clair Obscur: Expedition 33
Clair Obscur: Expedition 33
Clair Obscur: Expedition 33
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I retroscena di Shuhei Yoshida, ex-PlayStation giunto ad essere un elemento di vertice nella compagnia come capo dei Worldwide Studios, risultano sempre molto interessanti, e così è curioso recuperare anche quello che il vecchio executive di Sony ha voluto riferire al team Sandfall prima del lancio di Clair Obscur: Expedition 33, sostenendo che il gioco avrebbe rischiato di venire trascurato se fosse stato presentato come RPG a turni standard.

Durante il Busan Indie Connect Festival 2026, che si è tenuto in Corea del Sud dal 14 al 16 agosto, Yoshida ha tenuto una sua conferenza in cui ha illustrato diversi retroscena interessanti in cui si è ritrovato coinvolto nei suoi anni di attività presso PlayStation, in particolare uno in cui ha incontrato gli sviluppatori di Clair Obscur: Expedition 33.

L'incontro avvenne poco prima del lancio del gioco, effettuato nell'aprile del 2025, e Yoshida rimase particolarmente impressionato dalla qualità di quello che è poi diventato il Game of the Year per numerose testate specializzate.

Una paura condivisa da molti

"È incredibilmente ben fatto", disse Yoshida agli sviluppatori di Sandfall, "ma sarebbe meglio non chiamarlo un RPG a turni", consigliò l'ex-capo dei Sony Worldwide Studios all'epoca, "perché una definizione del genere potrebbe portare la gente a trascurarlo".

L'avviso di Yoshida in effetti veniva condiviso da molti in quel periodo, in particolare anche nell'ambito giapponese da cui provengono i titoli a cui Clair Obscur: Expedition 33 è particolarmente ispirato.

Gli autori di Clair Obscur Expedition 33 usano una villetta come uffici: è simile il maniero del videogioco Gli autori di Clair Obscur Expedition 33 usano una villetta come uffici: è simile il maniero del videogioco

C'era una convinzione comune che il gioco di ruolo di stampo nipponico con scontri a turni non fosse più in grado di attirare l'attenzione, cosa che ha portato anche un editore esperto nel settore come Square Enix ad elaborare nuove strutture e meccaniche di gameplay per superare un'impostazione giudicata ormai arcaica.

Yoshida era rimasto molto colpito dal gioco, in particolare dalla sua "combinazione di meccaniche da JRPG a turni e azione in tempo reale che ricordano The Legend of Dragoon", ha riferito, ma temeva che il collegamento con questa tipologia di giochi avrebbe allontanato i giocatori.

In effetti, nonostante Sandfall non abbia mai fatto mistero delle ispirazioni alla base del suo gioco e dell'impostazione dei combattimenti, l'editore Kepler ha cercato di mischiare un po' le carte in tavola parlando di "battaglie reattive a base di turni", o strane definizioni del genere.

Tuttavia, alla fine la sfida di Sandfall è stata decisamente vinta: la rielaborazione effettuata sulla meccanica classica del JRPG è perfettamente riuscita e ha dimostrato come gli scontri a turni possano risultare ancora decisamente interessanti, forse cogliendo di sorpresa lo stesso Shuhei Yoshida.

Di recente, abbiamo visto che Clair Obscur: Expedition 33 potrebbe arrivare su Nintendo Switch 2 e rimaniamo in attesa di eventuali conferme.

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