Death Stranding, vendite deludenti e contrasti con Kojima: quanto c'è di vero?

Si torna a parlare delle vendite di Death Stranding, che stando ad alcuni si sarebbe rivelato un flop, al punto da creare contrasti fra Sony e Hideo Kojima. Le cose stanno davvero così?

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   13/03/2020
133

Death Stranding ha totalizzato vendite deludenti, al punto da far nascere contrasti fra Sony e Hideo Kojima: l'indiscrezione arriva da una fonte ritenuta affidabile, uno dei moderatori del forum ResetEra, e rilancia un discorso già affrontato qualche mese fa. Ebbene, quanto c'è di vero?

A novembre avevamo pubblicato un editoriale intitolato Death Stranding, le vendite del gioco di Hideo Kojima destano preoccupazione?, riportando le testimonianze di un insider piuttosto noto che si occupa esclusivamente di dati di vendita, Benji Sales.

Queste le sue parole di allora: "Sembra che le vendite di Death Stranding siano calate in maniera sostanziale dal primo al secondo giorno di commercializzazione negli USA. Il lancio sarà un successo, non c'è dubbio, ma preoccupa il lungo periodo."

Benji esprimeva insomma dei ragionevoli dubbi sulla possibilità che Death Stranding potesse soddisfare le aspettative di Sony, che aveva investito molto su quella produzione anche in termini di marketing e si aspettava dunque un ritorno adeguato, nello specifico qualcosa come dieci milioni di copie vendute.

Date le caratteristiche dei mercati internazionali, è chiaro che per ottenere un risultato del genere il gioco avrebbe dovuto fare molto bene soprattutto negli Stati Uniti, ma la sensazione è che ci sia stato un grande successo in Giappone mentre negli altri paesi le vendite siano state forti solo al debutto, per poi calare drasticamente.

Sony non ha comunicato i dati di vendita di Death Stranding, il che rappresenta di per sé un'indicazione che il gioco non ha ottenuto chissà quali risultati: se le cose fossero andate diversamente, l'azienda sarebbe stata ben lieta di comunicarlo, cercando in tal modo di spingere ulteriormente il titolo.

Certo, bisogna dire che la medesima politica non trasparente è stata applicata anche a Days Gone, l'action survival sviluppato da Bend Studio in esclusiva per PS4, che viene invece indicato da più parti come un successo sorprendente. Insomma, non parliamo di una prova schiacciante.

Dunque come stanno davvero le cose? Non potremo dirlo con certezza finché non verranno rivelati i dati ufficiali, ma il discorso fatto dall'insider Dusk Golem appare coerente con le sensazioni espresse anche da altri addetti ai lavori, e darebbe peraltro concretezza alle voci sul progetto del reboot di Silent Hill.

Voi che ne pensate? Gli indizi sulle vendite non entusiasmanti di Death Stranding possono essere considerati fondati? E gli ultimi rumor sullo sviluppo di Silent Hill da parte di Kojima Productions "a compensazione" vi sembrano plausibili? Parliamone.