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Dmitry Glukhovsky è nella lista dei ricercati del Cremlino, Multiplayer Edizioni esprime la sua solidarietà

Dmitry Glukhovsky, autore della serie letteraria Metro, è finito nella lista dei ricercati del Cremlino per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   10/06/2022

Multiplayer Edizioni ha preso ufficialmente posizione sulla persecuzione dello scrittore Dmitry Glukhovsky da parte del governo russo:
Ieri, il nostro amico Dmitry Glukhovsky, autore della serie letteraria Metro, è stato raggiunto e intervistato dal TG1. Dopo l'attacco della Russia all'Ucraina e l'evolversi della guerra, Dmitry si è esposto pubblicamente riguardo la sua dura posizione sulla governance di Putin, ha dovuto lasciare Mosca e non può tornare in patria per motivi di sicurezza. Ora è nella lista dei ricercati del Cremlino. Il governo russo lo ha accusato di diffondere false informazioni sul suo intervento militare.
Ci stringiamo a lui in questo momento di estrema difficoltà.

Notizia originale:
Lo scrittore Dmitry Glukhovsky è finito sulla lista dei ricercati del Cremlino per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina. Il governo russo lo ha accusato di diffondere false informazioni sul suo intervento militare.

Glukhovsky in foto
Glukhovsky in foto

Glukhovsky è l'autore della serie letteraria Metro, da cui è tratta l'omonima serie di videogiochi, sviluppati da 4A Games. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Multiplayer Edizioni.

In un post pubblicato su Telegram, Glukhovsky ha scritto di essere stato accusato di aver screditato l'esercito russo in un post su Instagram: "Sono pronto a ripetere quanto detto: "Fermate la guerra! Ammettete che è una guerra contro un'intera nazione e fermatevi!"

Il sito del Ministero dell'Interno russo ha inserito Glukhovsky nell'elenco dei ricercati per la violazione di una legge non meglio specificata del codice penale.

Glukhovsky ha preso posizione contro la guerra in Ucraina
Glukhovsky ha preso posizione contro la guerra in Ucraina

Lo scrittore di Metro 2033 non è certo il primo intellettuale a essere perseguitato per le sue posizioni politiche in Russia, ma è sicuramente uno dei più autorevoli e prestigiosi, vista la sua fama mondiale. Molti sono già i condannati al carcere con l'accusa di aver diffuso notizie false sull'esercito russo, secondo la nuova legge entrata in vigore il 24 febbraio 2022, ossia con l'inizio del conflitto.

Naturalmente il mondo della cultura russo e l'opposizione a Putin hanno mostrato grande indignazione per le accuse a Glukhovsky. Ad esempio Lyubov Sobol, un alleato di Alexei Navalny, in carcere per le sue posizioni politiche anti-Putin, ha dichiarato che "Prima Putin temeva solo i politici, ora anche gli scrittori." Il team di Andrei Pivovarov, un altro oppositore del regime putiniano, ha parlato su Twitter di "macchina della repressione".

Naturalmente Multiplayer.it si schiera dalla parte di Glukhovsky, cui va tutto il nostro supporto, e contro questa forma violenta di censura della libertà di pensiero e di espressione, che rappresenta una minaccia per tutti.