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Don't Nod potrebbe non continuare a operare dopo la fine di gennaio

Sembra che la situazione di Don't Nod sia sempre più difficile e incerta: lo studio potrebbe non avere i fondi per continuare a operare dopo la fine del prossimo gennaio.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   07/09/2026
I protagonisti di Banishers: Ghosts of New Eden

Stando agli ultimi rapporti finanziari, Don't Nod potrebbe non continuare a operare dopo la fine di gennaio: lo studio francese autore di Life is Strange, Vampyr e Banishers: Ghosts of New Eden sembra avere i mesi contati nella speranza di trovare un finanziatore.

La liquidità lorda della società è infatti passata dai 17,9 milioni di dollari disponibili alla fine del 2025 agli 11,4 milioni di dollari alla fine di giugno 2026, per poi scendere ulteriormente a 9,3 milioni di dollari alla fine di luglio, e anche i ricavi operativi hanno seguito lo stesso iter.

Don't Nod ha spiegato che né il gioco d'avventura fantascientifico Aphelion né un progetto ancora non annunciato, identificato internamente con il nome in codice P14, hanno soddisfatto i criteri necessari per ottenere dei finanziamenti, nonostante alcune manifestazioni di interesse.

Banishers: Ghosts of new Eden e Jusant sono stati degli insuccessi, ha svelato DON'T NOD Banishers: Ghosts of new Eden e Jusant sono stati degli insuccessi, ha svelato DON'T NOD

Le vendite sono scese a 4,1 milioni di dollari, mentre i ricavi derivanti dalle attività di sviluppo sono saliti a quota 3 milioni di dollari, gran parte dei quali legati a un importante progetto che il team sta portando avanti in collaborazione con Netflix.

Nel frattempo, però la perdita operativa EBITDA si è allargata fino a raggiungere la cifra di 5 milioni di dollari: oltre il doppio rispetto ai 2,3 milioni di dollari registrati nello stesso periodo del 2025.

Inevitabili i licenziamenti

Don't Nod è insomma sul lastrico e alla luce di questa situazione è stato inevitabile approntare un nuovo piano di ristrutturazione, approvato lo scorso 4 settembre, che potrebbe comportare il licenziamento di novanta persone.

"I risultati confermano le grandi difficoltà che il nostro settore sta affrontando", ha dichiarato il CEO di Don't Nod, Oskar Guilbert. "Le misure attualmente allo studio sono difficili; comprendiamo pienamente ciò che potrebbero significare per i dipendenti coinvolti e ci stiamo assicurando che vengano predisposte le necessarie misure di supporto."

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