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Dopo 16 anni Square Enix chiude la divisione dedicata alla pubblicazione dei titoli occidentali in Giappone

Square Enix ha annunciato la chiusura di Square Enix Extreme Edges, etichetta nata nel 2010 per portare sul mercato giapponese alcuni dei principali videogiochi occidentali.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   12/07/2026
Cloud di Final Fantasy VII Rebirth

Square Enix ha annunciato il 9 luglio la chiusura di Square Enix Extreme Edges, il marchio editoriale dedicato alla distribuzione in Giappone di videogiochi sviluppati all'estero. La decisione mette fine a un'attività durata circa 16 anni, iniziata nel 2010 con l'obiettivo di rendere più accessibili al pubblico giapponese alcune delle principali produzioni occidentali.

Non serve più

Nel corso della sua storia, Square Enix Extreme Edges ha contribuito alla pubblicazione in Giappone di numerose serie internazionali, tra cui Call of Duty, Tomb Raider, Hitman, Deus Ex e Life is Strange. L'etichetta aveva il compito di valorizzare i titoli stranieri in un mercato tradizionalmente più orientato verso produzioni locali, offrendo loro una distribuzione e una comunicazione specifiche.

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Secondo Square Enix, però, l'evoluzione dell'industria videoludica ha modificato profondamente il rapporto tra produzioni giapponesi e internazionali. Nel comunicato ufficiale relativo alla chiusura, la società ha spiegato che "ora che i titoli stranieri sono diventati ampiamente accettati, non c'è più bisogno di definirli specificamente come yōge", termine giapponese utilizzato per indicare i videogiochi occidentali.

Square Enix ammette di annunciare i giochi troppo presto, generando lunghe attese Square Enix ammette di annunciare i giochi troppo presto, generando lunghe attese

La scelta riflette un cambiamento più ampio del mercato globale. Negli ultimi anni molti videogiochi vengono progettati fin dalle prime fasi con una prospettiva internazionale, arrivando contemporaneamente su più territori e piattaforme. La distinzione tra giochi giapponesi e giochi occidentali è quindi diventata meno marcata rispetto al passato, soprattutto grazie alla diffusione delle distribuzioni digitali e degli store online.

Per questo motivo Square Enix ritiene che non sia più necessario mantenere un marchio separato per promuovere i titoli sviluppati all'estero o offrire loro un trattamento editoriale differenziato rispetto agli altri prodotti del suo catalogo.

La società non ha indicato una data precisa per la chiusura definitiva dell'etichetta, ma ha comunicato che le attività sui social network legate a Square Enix Extreme Edges verranno progressivamente interrotte dopo l'annuncio.

La fine del marchio rappresenta quindi non tanto un abbandono dei videogiochi occidentali da parte di Square Enix, quanto il superamento di un modello editoriale nato in un periodo in cui portare produzioni straniere sul mercato giapponese richiedeva una cura differente.

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