Electronic Arts sta cambiando? È anche merito delle polemiche dei videogiocatori? 42

Le proteste dei videogiocatori, portate avanti con discussioni su internet e gestione attenta del portafoglio, sembrano aver smosso qualcosa in quel di EA.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   16/04/2019

Sembra di assistere a un certo cambiamento di atteggiamento da parte di Electronic Arts negli ultimi tempi, anche se l'onda lunga del modus operandi impostato in questi ultimi anni continuerà comunque a farsi sentire ed eventuali influssi potrebbero emergere soltanto in tempi più ampi. Gli indizi sono ancora pochi, ma se non altro si fa strada l'idea che l'opinione dei videogiocatori sia arrivata da qualche parte, fino a farsi sentire nelle sale delle alte sfere di un colosso come EA, cosa che potrebbe significare molto. Un segno di questo arriva da Star Wars Jedi: Fallen Order e l'altro dalla recente notizia (non ufficiale) sulla riunione interna di BioWare per la discussione sull'andamento dei lavori e sullo stato degli sviluppatori in seguito alla situazione di Anthem e a quello che è emerso nelle indiscrezioni su come la creazione del gioco è stata gestita.

Per quanto riguarda Star Wars Jedi: Fallen Order, presentato il fine settimana scorso, rappresenta un elemento di rottura rispetto a quello che è il trend imperante sul mercato negli ultimi anni, almeno per quanto riguarda i publisher di dimensioni maggiori: un single player puro, senza multiplayer né micro-transazioni di alcun tipo. Colpisce particolarmente - come ha fatto notare anche Amy Hennig nel suo commento a caldo alla presentazione del gioco, lei che aveva subito la famosa cancellazione dell'omologo progetto Ragtag con Visceral - il fatto che la stessa EA abbia voluto spingere su queste caratteristiche per promuovere il gioco, affidando a Twitter una serie di messaggi dall'account ufficiale che insistevano su "No micro-transazioni, no casse premio e no, non le aggiungeremo dopo", oltre che sul fatto che si tratti di "Una storia single player di Star Wars".


Insomma, un bel cambiamento da parte della compagnia che era finita sotto il fuoco incrociato di pubblico e stampa solo un anno e mezzo fa per la sua politica delle micro-transazioni in Star Wars: Battlefront II. All'epoca EA aveva provato a difendere la propria posizione, salvo dover incassare i colpi sotto una vera tempesta di proteste da parte del pubblico, ma è chiaro che si sia dovuta in qualche modo dare una regolata. Come detto dalla Hennig, certe frasi utilizzate per la promozione di Star Wars Jedi: Fallen Order sono in netto contrasto con le linee guida che EA aveva imposto solo un paio di anni fa per la realizzazione di ragtag, prima che il progetto naufragasse. Certo non sono state solo le discussioni su internet a portare a questo cambiamento, ma se a queste si aggiungono gli effetti sul mercato delle proteste fatte "col portafoglio" dagli utenti, si può avere un quadro più preciso di come possono essere andate le cose.

Per quanto riguarda Anthem e BioWare, la situazione è un po' diversa: l'elemento scatenante qui è ufficiosamente l'indagine emersa su Kotaku riguardante la disorganizzazione interna al team nello sviluppo del gioco, ma anche i risultati di vendita e la ricezione di un altro gioco finito sotto il fuoco pesante delle polemiche da parte dei videogiocatori devono aver fatto suonare un campanello d'allarme, costringendo il team a un confronto interno che speriamo possa essere migliorativo. I risultati a questo punto si vedranno forse con Dragon Age 4, il cui sviluppo iniziale cominciava già a mostrare segni preoccupanti, ma se EA ha veramente di dare il via a un nuovo corso, più impostato sulla qualità e la diversificazione dell'offerta, possiamo ben sperare. Al di là del caso specifico di EA, tuttavia, vale la pensa pensare che, in un periodo in cui la comunicazione con il pubblico è così importante, forse la protesta sensata ha davvero una sua valenza nel cambiare le cose. D'altra parte, un caso simile si è visto anche con No Man's Sky, tanto per citare uno degli esempi più in vista, e ha portato a risultati davvero positivi.

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