Football Manager e FIFA 22: il calcio virtuale sta abbattendo sempre più barriere

Football Manager e FIFA 22 sono tra le prime serie ad aprirsi sempre più verso un pubblico femminile, aiutando ad abbattere sempre più barriere.

NOTIZIA di Luca Forte —   03/08/2021
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Inutile far finta di nulla. Il calcio femminile sta diventando sempre più popolare. E la cosa più strana è che si tratta di una "moda" in arrivo dagli USA, non dall'Europa o il Sud America, storicamente le culle del football. Lì, infatti, il calcio femminile, conosciuto anche con l'infame nome di soccer, è ben più che una novità da tanti, tantissimi anni. È uno degli sport più popolari da far praticare alle proprie figlie. È così avanti che molte calciatrici sono vere e proprie star in patria. Non a livello di un LeBron James o Tom Brady, però hanno sicuramente una notevole esposizione mediatica. E appena una cosa macina soldi negli States, ecco che arriva l'interesse delle grandi aziende.

Quando gli interessi commerciali coincidono con quelli sociali siamo disposti a chiudere non uno, ma persino quattro occhi. Anzi, ci fa piacere constatare che Football Manager e FIFA 22, due delle serie storicamente più orientate ad un pubblico maschile sul mercato, apparentemente con pochi spiragli per il pubblico femminile, sono invece tra le prime a guidare il cambiamento e a proporre un gaming senza più barriere.

La serie EA, a dir la verità, i primi timidi passi li aveva iniziati da anni, introducendo prima alcune delle nazionali femminili più forti al mondo e in seguito facendo sì che in Volta, la modalità dedicata al calcio free style, si possa essere indifferentemente uomo o donna. Il passo successivo sono i Pro Club, annunciati ufficialmente oggi, che in FIFA 22 consentiranno di essere indifferentemente uomo o donna e sfidare gli amici in partite 10 contro 10.

In questo modo il calcio virtuale di EA, nelle sue modalità più "libere" fa esattamente quello che succede nei parchi e nelle strade di tutto il mondo: non importa che tu sia uomo o donna, la palla è rotonda e se hai voglia di giocare a calcio sei il/la benvenuto/a. D'altra parte si è tutti avatar virtuali, che importa se si ha la barba o non si ha il cromosoma Y?

Football Manager, invece, ci sta arrivando. Miles Jacobson ci ha detto che avrebbe voluto introdurre da tempo il calcio femminile, ma, per questioni di budget, non ha mai potuto farlo. "Adesso, però, è arrivato il momento e non si può più rimandare", ci ha detto l'uomo immagine di Sports Interactive. Il loro approccio al football, però, è meticoloso, rigoroso e analitico. Quindi non basta introdurre avatar femminili, ma bisogna costruire anni di database numerici, scrivere migliaia di nomi, professionalità, rapporti di forza, strutture economiche e tutto quello che rende Football Manager così speciale.

Ricreare un database simile per il calcio femminile è l'ostacolo più grande per Football Manager.
Ricreare un database simile per il calcio femminile è l'ostacolo più grande per Football Manager.

Poi per quanto riguarda il campo "football is football" risponde col suo mantra Jacobson. "Una volta ottenuti tutti i numeri e i parametri delle calciatrici il nostro sistema elaborerà il resto."

Quando tutto questo arriverà? "Sicuramente non quest'anno" sostiene l'uomo di SI. "Non è semplice costruire database comparabili a quelli che usiamo per il calcio maschile in poco tempo". Ma ci arriveranno.

E se non siete d'accordo o no siete interessati il principio è sempre lo stesso: non lottate per impedire agli altri di acquisire il diritto o il piacere di avere qualcosa, se a voi non toglie nulla. Al massimo è un'opzione in più che non utilizzerete, ma non fa mai male sapere che sia lì per chi ne ha bisogno.