Genshin Impact censura parole come Taiwan e Hong Kong, ma anche Hitler e Putin

Genshin Impact contiene una serie di censure automatiche e limitazioni che impediscono di scrivere parole come Taiwan e Hong Kong, ma anche Hitler e Putin.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   09/10/2020
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Genshin Impact è un action RPG free-tp-play uscito pochi giorni fa e già protagonista di un successo strepitoso in tutto il mondo, che a quanto pare contiene delle censure sulle parole che si possono scrivere all'interno delle chat come Taiwan e Hong Kong ma anche Hitler, Putin e altre.

Dopo aver raggiunto 17 milioni di download su mobile, incassi per 50 milioni di dollari già nei primi giorni dopo il lancio, sono emersi alcuni dettagli piuttosto inquietanti legati alla sua struttura di micro-transazioni, come dimostrato ad esempio da uno streamer Twitch che ha speso 2.000 dollari per un personaggio, ma non sono gli unici elementi bizzarri.

A questi possiamo aggiungere anche le censure automatiche, che a quanto pare comprendono sia parole considerate "nocive" per la sicurezza nazionale in Cina, essendo il gioco sviluppato da un team cinese, sia alcune che sono comunque considerate sensibili e controverse, come i nomi di alcuni leader politici tra i quali Hitler, Putin e Stalin.

La motivazione di queste limitazioni è legata al fatto che MiHoYo, il team di sviluppo di Genshin Impact, è cinese. Come spiegato anche dall'analista di mercato Daniel Ahmad, tutte le software house cinesi sono tenute a rispettare un regolamento specifico per il mercato cinese che impedisce di inserire nei giochi "qualsiasi cosa possa minacciare l'unità nazionale della Cina".

All'interno di questa regola, vengono automaticamente censurate parole e tematiche legate a Taiwan e Hong Kong, viste le controversie politiche al riguardo, cosa che rientra appunto nella situazione rilevata per Genshin Impact. Di fatto, l'impossibilità di parlare o anche menzionare questi luoghi ha a che fare con la possibilità che possano riguardare "minacce alla unità, sovranità o integrità nazionale della Cina".

C'è da dire che questi regolamenti non dovrebbero applicarsi a titoli sviluppati da compagnie cinesi ma distribuiti all'estero, considerando che di solito i team producono due versioni dei giochi: una destinata al mercato interno e contenente censure e limitazioni eventuali e una per il mercato estero.

Per il resto, Genshin Impact è comunque un action RPG free to play sorprendente, come riferito nella nostra recensione da Alessandra Borgonovo.