Google, l'app Infowars rimossa dal Play Store per fake news sul coronavirus 18

Google ha rimosso l'app Infowars dal Play Store per fake news sul coronavirus e per pratiche commerciali scorrette, legate alle teorie complottistiche propagate.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   29/03/2020

L'app Infowars per Android è stata rimossa dal Play Store in via ufficiale da Google, dopo aver rilevato la presenza di fake news relative al coronavirus che non sono peraltro elementi nuovi alla controversa app in questione.

Creata dal discusso giornalista Alex Jones, specializzato in teorie complottistiche assortite, l'app in questione è fondamentalmente legata al Jones Show, spettacolo radiofonico condotto dal giornalista e dunque megafono delle varie ipotesi avanzate su diversi aspetti delle questioni politiche e sociali attuali.

Negli ultimi tempi, Jones si è concentrato in particolar modo sulla questione del coronavirus, ovviamente, spargendo teorie piuttosto discutibili ma soprattutto utilizzando l'app anche come canale di promozione per la vendita di prodotti ufficiali Infowars, presentati in maniera ingannevole come soluzioni al coronavirus.

A quanto pare, secondo le teorie di Jones la quarantena è assolutamente inutile, mentre è sufficiente utilizzare una sorta di dentifricio venduto attraverso Infowars per stare al sicuro.

Tale comportamento ha messo in movimento le autorità federali in USA, in particolare il procuratore generale di New York, Letitia James, che ha ordinato di interrompere le pratiche commerciali in questione. Google ha dunque rimosso l'app Infowars dal Google Play Store, seguendo dunque la medesima iniziativa già intrapresa da Apple nel 2018, all'epoca per contenuti considerati "offensivi" all'interno dell'applicazione.

L'epidemia da coronavirus ha determinato un notevole incremento di casi simili, con app che diffondono fake news o addirittura malware sfruttando la situazione di allarme generale. Questo ha portato a delle reazioni da parte di Google: da una parte il Play Store ora richiede più tempo per approvare le nuove app, analizzate con maggiore attenzione, dall'altra anche Apple per il suo App Store ha approvato un regolamento più rigido.

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