Google Meet si prepara a fare un ulteriore passo avanti nel campo delle videoconferenze, portando anche su smartphone una delle sue funzioni più avanzate: la traduzione vocale in tempo reale. Dopo il debutto sulla versione desktop avvenuto lo scorso giugno, i primi segnali indicano che Google sta lavorando attivamente per estendere questa tecnologia anche ai dispositivi mobili, rendendo l'esperienza ancora più accessibile e flessibile.
Le prime indicazioni arrivano dall'analisi del codice dell'app Android di Google Meet. Un recente esame del file APK ha infatti messo in luce la presenza di nuove stringhe legate alla "speech translation", ovvero alla traduzione automatica dell'audio durante le chiamate.
La traduzione in tempo reale durante le chiamate Meet su smartphone apporterebbe molti benefici
L'introduzione della traduzione vocale in tempo reale su smartphone rappresenterebbe un cambiamento significativo per l'utilizzo quotidiano di Google Meet. La possibilità di partecipare a una videochiamata internazionale direttamente dal telefono, ascoltando gli interventi tradotti nella propria lingua, aprirebbe nuove opportunità per studenti, professionisti e team distribuiti in diversi Paesi.
In un contesto in cui il lavoro da remoto e la collaborazione globale sono sempre più diffusi, una funzione di questo tipo potrebbe diventare uno strumento essenziale. Dal punto di vista tecnologico, la traduzione vocale in tempo reale è una delle applicazioni più ambiziose dell'intelligenza artificiale.
Permane qualche dubbio relativo alla traduzione in tempo reale su Google Meet
Restano però alcune incognite. Non è ancora chiaro se la funzione sarà disponibile su tutti i dispositivi Android o se verrà limitata a modelli più recenti, in grado di gestire carichi di lavoro più complessi. Inoltre, è possibile che la traduzione vocale venga riservata a determinati piani di abbonamento, come già avviene per alcune funzionalità avanzate della versione desktop di Google Meet.
Va infine ricordato che la presenza di una funzione nel codice dell'app non garantisce automaticamente il suo rilascio pubblico. Google potrebbe decidere di rimandare l'introduzione o di modificare il progetto prima del lancio ufficiale. Non ci resta che attendere ulteriori comunicazioni.