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Il paradosso di Graveyard Keeper: il gioco viene regalato, ma incassa 250.000 dollari in quattro giorni

Lo studio di Graveyard Keeper ha annunciato ottimi incassi per il gioco nel periodo in cui è stato dato in regalo ai giocatori.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   15/04/2026
Il protagonista di Graveyard Keeper
Graveyard Keeper
Graveyard Keeper
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Regalare un videogioco può rivelarsi una mossa commerciale vincente? A giudicare dal successo ottenuto da Graveyard Keeper, la risposta è un sonoro sì. Tra il 10 e il 14 aprile, il publisher tinyBuild ha deciso di offrire in modo totalmente gratuito il suo celebre simulatore di gestione cimiteriale (il cui prezzo standard è di 19,99 euro) sulle piattaforme PC, PS4 e Xbox One. Il risultato è stato abbastanza clamoroso: in appena quattro giorni, il titolo ha generato ricavi per circa 250.000 dollari sulla sola piattaforma Steam.

C'è anche il seguito

L'iniziativa promozionale era stata studiata a tavolino per fare da cassa di risonanza a un annuncio molto atteso: lo sviluppo del sequel Graveyard Keeper 2. La strategia di marketing ha colpito nel segno su tutti i fronti. Appena resa disponibile la versione gratuita, il primo capitolo ha registrato su Steam un picco impressionante di 46.000 giocatori simultanei, doppiando di netto il suo precedente record assoluto. Di riflesso, l'entusiasmo si è riversato sul nuovo progetto, portando le "Liste dei desideri" alla sbalorditiva cifra di 450.000 in pochissimi giorni.

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Ma come si spiegano i 250.000 dollari di incasso per un gioco distribuito gratuitamente? Il segreto risiede nei contenuti aggiuntivi. In concomitanza con l'offerta, tinyBuild ha infatti scontato dell'80% tutti i DLC di Graveyard Keeper. L'enorme afflusso di nuovi giocatori si è rapidamente tradotto in una valanga di acquisti per i pacchetti di espansione, portando a grossi incassi.

A svelare i retroscena di questa operazione è stato il CEO di tinyBuild, Alex Nichiporchik, intervenuto pubblicamente per rispondere alle curiosità del pubblico e degli addetti ai lavori, che si domandavano "se valga davvero la pena offrire un gioco gratis". Come ha spiegato il dirigente, supportato dall'incredibile caso di Graveyard Keeper, questa strategia si rivela estremamente efficace quando un titolo dispone di tanti DLC. Va inoltre precisato che la cifra rivelata si riferisce unicamente agli introiti di Steam: calcolando anche l'impatto degli sconti sulle versioni console, l'incasso reale è sicuramente superiore.