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Krafton si vanta di aver fatto aumentare la natalità tra i suoi dipendenti

Tra gennaio 2025 e aprile 2026, il tasso di natalità tra i dipendenti di Krafton, l'azienda sviluppatrice di PUBG, è raddoppiato a seguito dell'introduzione di un nuovo programma di welfare familiare.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/05/2026
Un personaggio femminile di Inzoi

A febbraio 2025, lo sviluppatore di PUBG, Krafton, ha varato un "programma potenziato di supporto alla maternità e all'infanzia", con validità retroattiva dal 1° gennaio dello stesso anno. L'iniziativa garantisce ai dipendenti che diventano genitori un contributo pari a 100 milioni di won (circa 60.000 euro) distribuiti nel corso della vita di ogni figlio.

Secondo i dati riportati dalla testata ThisIsGame, i risultati di questa politica sono stati significativi: nel periodo compreso tra gennaio 2025 e aprile 2026, l'azienda ha registrato 46 nascite tra i propri dipendenti. Il dato risulta esattamente doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (23 nascite) e più che raddoppiato rispetto a due anni prima (21 nascite).

Più soldi, più figli

Il programma è stato concepito con il duplice obiettivo di rispondere al calo delle nascite che sta interessando la Corea del Sud e di favorire un ambiente di lavoro che tuteli l'equilibrio tra vita privata e professionale, offrendo supporto in ogni fase, dalla gravidanza alla crescita del bambino. Per valutare l'efficacia dell'iniziativa, Krafton ha condotto uno studio in collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Politiche Demografiche dell'Università Nazionale di Seoul. L'analisi ha fatto emergere dinamiche interessanti sull'impatto dei diversi incentivi. Secondo lo studio, il supporto economico diretto si è rivelato meno determinante nell'incoraggiare le coppie ad avere figli; è servito, piuttosto, a trasmettere l'idea che l'azienda stia contribuendo a contrastare il calo demografico nazionale.

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A incidere direttamente sulla percezione dei dipendenti rispetto alla genitorialità sono state, invece, le misure non monetarie. L'indagine ha evidenziato come l'impegno di Krafton nel modulare gli orari di lavoro e nel rafforzare il supporto alla gestione familiare abbia aumentato il coinvolgimento generale dei lavoratori. Tra le iniziative più apprezzate figurano l'introduzione del telelavoro per i genitori con figli a carico, l'estensione del congedo parentale fino a un massimo di due anni, i permessi per le visite prenatali, l'assunzione automatica di personale sostitutivo per coprire le assenze e, infine, l'attivazione di percorsi di supporto psicologico per i dipendenti al rientro dalla maternità o paternità.

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