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Yoshi and the Mysterious Book, la recensione il dolce trionfo del colorato dinosauro di Super Mario

Yoshi ritorna con un episodio ancora in controtendenza fatto di calma esplorazione, intelligente osservazione e densità di scoperte, in una caccia al tesoro di rara eleganza e personalità.

RECENSIONE di Marco Perri   —   19/05/2026
L'art principale di Yoshi and the Mysterious Book
Yoshi and the Mysterious Book
Yoshi and the Mysterious Book
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Prima di scrivere queste righe su Yoshi and the Mysterious Book, ci siamo divertiti a leggere quello che dicevamo 7 anni fa con Yoshi's Crafted World, e la convinzione rimane fortissima, anzi, ne esce rinvigorita: il nuovo corso di Yoshi è meraviglioso. Non è dato sapere, ancora, chi sia lo sviluppatore dietro questo nuovo episodio del dinosauro multicolore, quindi possiamo solo tirare a indovinarne gli autori. Anche se è ormai un bel pezzo che EPD2 affida a team esterni lo sviluppo dei capitoli di Yoshi, quindi ci verrebbe da dire che abbiano nuovamente intrapreso questo percorso. Per quello che abbiamo visto, Good-Feel sarebbe il sospetto numero uno, l'associazione è immediata: l'atmosfera di Yoshi and the Mysterious Book rimanda tantissimo a delle cornici spontanee e astratte, fuori dal tempo, dove non esiste lo scorrere dei secondi, in cui lo spazio e la fisica si identificano in funzioni leggere e basilari, non c'è ansia da prestazione, non c'è la classica "energia" a determinare il nostro prossimo input o riflesso.

Yoshi and the Mysterious Book è un videogioco che ha il coraggio di fare un salto laterale rispetto al tracciato tradizionale, discostandosi dalla matematica dei danni, dalla geometria delle traiettorie, dalla prontezza di riflessi e volontariamente atterra in un luogo dell'infanzia materna, quasi elementare. Nel nuovo corso di Yoshi non esiste performance, non ci sono trofei da sfoggiare ma solo pura e semplice voglia di scoperta, di gustarsi pezzo per pezzo ogni stiloso tocco di game design che gli sviluppatori hanno inserito.

Tutta la forza di un gaming ambientale

Yoshi and the Mysterious Book è una favola nella quale storia e ambientazione sono volutamente astratte, incorporee. A parte un timido ingresso di Bowser Junior - la vecchia nuova star rilanciata da Kyoto nell'Olimpo dei quasi "cattivi" con Super Mario Galaxy - Il film - il resto è semplice cornice narrativa per introdurci a Enzo, il libro parlante. Parliamo di pochi minuti e siamo già lì, a vedere queste pagine animarsi di vita, di contesti immaginari ma realistici, situazioni di natura attiva dentro la quale si muovono, progressivamente, le creature che dobbiamo andare ad approfondire.

Approfondire è la parola giusta: ogni habitat altro non è che un punto differente di un determinato bioma e ogni livello altro non è che una caccia al tesoro, un divertente azionare mosse e oggetti, un collegare le caratteristiche uniche di ogni creatura con l'ambiente in cui vive. L'incredibile abilità di confezionamento del gameplay, però, non si esaurisce a questo: ogni habitat è un contenitore naturale di situazioni, micro-enigmi, chiavi di lettura e incastri in cui scompare la percezione dell'archetipo di gameplay moderno e si riempie di uno stravagante senso di semplicità interattiva.

Nintendo, ancora una volta, detta una strada che rimescola completamente le carte in tavola e consegna ai consumatori un titolo in totale controtendenza. Yoshi non ha vita, non ha cuori, non ha energia alla quale guardare: il fulcro del gameplay è volutamente esterno al tipico fluire dell'azione. Ci lascia interdetti la semplicità e la gioia con le quali ci approcciamo a ogni sessione, a ogni occasione in cui, per volontà o per caso, scopriamo qualcosa di nuovo su quella creatura. I paragoni con l'effetto "nascondino" di Crafted World sono tantissimi, evidenti e palpabili: Yoshi ha intrapreso un corso sfacciatamente naif, un salto indietro nel tempo alla scuola materna e alla primaria delle origini, quando guardavamo con stupore un battito d'ali di farfalla e adoravamo giocare sotto le fronde di un albero, senza tanti pensieri. Parliamo di un'idea di gaming dall'affascinante personalità, un tripudio di gameplay fine a sé stesso ma colmo di soddisfazione, intelligenza ed eleganza, un paradigma ludico volutamente differente dal resto del mercato e applicato con valori produttivi di prim'ordine su un personaggio ormai ritagliato in quella precisa cornice arcadica.

Creature immaginarie, abitudini straordinarie

L'entropia di Yoshi and the Mysterious Book si concentra in ambienti estremamente precisi e limitati come spazio - verticale e orizzontale, quasi dei diorami - ma densi di scoperte da fare utilizzando le singole peculiarità delle creature, elementi di ambiente, idee e combinazioni. Le creature sono ovviamente immaginarie ma disegnate per prendere spunti dal mondo animale reale, declinato in più aspetti nelle loro strane abitudini e curiosi passatempi. Ogni habitat ha delle proprie micro-regole fisiche e di gameplay ed è veramente incredibile quante situazioni il team sia riuscito a inserire in maniera così organica ed egregiamente orchestrata: approfondire ogni creatura suscita il nostro moto di curiosità più sincero e intimo, mischiando elementi di musica, di platforming, di pesca e di volo, di salto preciso, di studio e di analisi. Non è richiesta particolare bravura, ma solo la voglia di aggiungere, di volta in volta, nuove scoperte alla pagina di ogni creatura, senza alcuna fretta: ci è capitato spessissimo di fare qualche scoperta, cambiare creatura/livello e poi tornarci nuovamente, per respirare ancora una volta un'atmosfera che ci ha particolarmente deliziato, pregustando con l'acquolina alla bocca nuove scoperte da fare. Ogni scoperta vi regala stelle, che vi serviranno per sbloccare nuovi biomi, ma sarà splendido saltellare di creatura in creatura, senza soluzione di continuità.

Ogni creatura ha peculiarità, personalità e abitudini, nonché differenti reazioni ai vostri input
Ogni creatura ha peculiarità, personalità e abitudini, nonché differenti reazioni ai vostri input

L'eredità di Yoshi si mantiene ma si evolve, utilizza la propria vena di pittura artistica per disegnare habitat puliti, rigogliosi, accoglienti, in cui anche un piccolo dettaglio può essere la base per scoprire nuove caratteristiche di una creatura. Il "come" sfruttarlo è il motore del divertimento: inventarsi i modi in cui mettere in relazione due elementi nello stesso habitat è la chiave per migliorarne la conoscenza, a volte stuzzicando altre volte palesandone la soluzione. Il gioco vi fornisce tutti gli strumenti per raggiungere l'obiettivo, ma fidatevi che il bello è proprio spremere le meningi per riuscire da soli a risolvere ogni micro-scoperta, ingegnandosi, osservando, provando e magari riuscendo: la soddisfazione di averci preso, di aver immaginato correttamente il risultato di una precisa scelta di azione, di aver messo sapientemente in correlazione gli elementi, è enorme e sincera. Che sia su una spiaggia, in montagna o in una foresta, potete stare sicuri che ogni habitat racchiude una logica di gameplay unica, particolare, divertente e appagante.

Tavolozze sonore

Yoshi and the Mysterious Book è probabilmente l'episodio di Yoshi con la migliore alchimia visiva e musicale che Nintendo abbia mai partorito. Viaggiare per il libro di Enzo è un tripudio di cel-shading fatto bene, ispirato, intelligentemente capace di delimitare gli ambienti con stile: sembra di camminare in una tavolozza di colori acrilici in cui tecnologia, arte e gameplay si fondono per creare un flusso appagante per gli occhi, fortemente identitario ma mai scontato o ridondante. La fusione tra tangibile estetica del gameplay e rarefatto astrattismo della cornice creano un fondo sul quale permettere alla caccia al tesoro di partire, svilupparsi, ripetersi, anche girando in tondo più e più volte nei tentativi, con un'eleganza molto rara nel medium odierno in quanto totalmente e splendidamente contro-intuitiva rispetto ai paradigmi canonici. Peccato, forse, per qualche perdita di fotogramma qua e là e per un'interfaccia con qualche ulteriore margine di fruibilità, ma parliamo di briciole di pane in un forno a legna.

L'acqua è un elemento di forte scoperta e curiosità, in quanto non apre a dinamiche di pericolo ma stimola in più modi l'utilizzo di determinate caratteristiche delle creature coinvolte
L'acqua è un elemento di forte scoperta e curiosità, in quanto non apre a dinamiche di pericolo ma stimola in più modi l'utilizzo di determinate caratteristiche delle creature coinvolte

All'aspetto visivo si somma un secondo elemento, inserito con certosina sapienza, ovvero l'accompagnamento sonoro: ci saranno livelli in cui la correlazione tra azione e musica sarà così marcatamente dipendenti da strapparvi risate di allegro stupore, persi in un sinuoso crocevia tra gameplay e note musicali, inserite mai per caso ma sempre nel posto giusto, al momento giusto. Il sonoro, nel libro di Enzo, è incorporeo ma puntuale: risuona in secondo piano rispetto al resto, ma è capace di deliziare per l'intelligenza con la quale il team ha predisposto l'arrivo di ogni nota a schermo, affondando nella più profonda tradizione del franchise.

La cosa più incredibile di Yoshi and the Mysterious Book è che non ha una durata definibile, in quanto esce dai canoni tradizionali di inizio e fine. Potremmo dire che la fine si esplica al raggiungimento dell'ultima scoperta dell'ultima creatura, ma il concetto di tempo diventa totalmente relativo alla vostra velocità e voglia di godervi ogni diorama, di esplorarlo a fondo, di usare o non usare gli indizi, di cercare o meno le ombre che saltuariamente compariranno per ricordarvi di una scoperta che vi aspetta. Un gioco di rilassata esplorazione? O di continue scoperte? O di logica lettura di ogni ambiente? La nuova produzione Nintendo ha molteplici chiavi di lettura, tutte equivalenti e tutte egualmente rispettose di una precisa scelta stilistica e di gameplay capace di racchiudere ogni diversa idea messa sul piatto.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch 2
Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 59,90 €
Multiplayer.it
9.0
Lettori (14)
8.1
Il tuo voto

Yoshi and the Mysterious Book, esattamente come il suo predecessore, è un manifesto di identità nintendiana di rara intelligenza, in cui lo spessore ludico è volutamente intangibile, mentre è assolutamente tangibile l'eleganza del loop di gameplay che propone. La ricerca costante, rilassata, genuina di ogni caratteristica delle tante creature presenti racchiude una forza ludica impressionante, lontana anni luce dagli standard del mercato dei AAA attuali e allo stesso tempo capace, anche se non nelle intenzioni del team, di farsene quasi beffa. La calma, l'esplorazione, l'osservazione affermano una propria tesi, una propria dimensione di esistenza lontana dagli schemi. Quando sostantivi e sinonimi del vocabolario di game design lasciano il posto ai contrari, quello che rimane è una palese dichiarazione di indipendenza creativa in cui i flussi vanno splendidamente al contrario, suonando corde intime del giocatore e risvegliando sensazioni della nostra infanzia, logicamente correlate a un fanciullesco senso di scoperta ludica, il tutto a un prezzo di seconda fascia. Il nuovo Yoshi è il prosieguo perfetto del nuovo percorso del personaggio, iniziato come appendice di dinamico platforming ed evolutosi come richiamo alla natura, all'ambiente, al rispetto della fauna, della flora e dell'ecosistema. Un messaggio mai così attuale e mai così dolcemente apprezzabile.

PRO

  • Gameplay intelligente, appagante, denso di soddisfazioni, piccole e grandi
  • Tantissime creature da scoprire, analizzare, studiare e approfondire
  • Un contributo ludico genuino e fuori dai paradigmi tradizionali
  • La fusione tra arte visiva e sonoro è di un'eleganza notevole

CONTRO

  • Qualche sbavatura nel framerate e nell'interfaccia di navigazione tra le pagine
Abbiamo recensito il gioco grazie a un codice ricevuto dal publisher.
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