LG Display ha annunciato l'avvio della produzione di massa di un nuovo pannello LCD per notebook capace di variare dinamicamente la frequenza di aggiornamento da 1 a 120 Hz. Si tratta di una soluzione che mira a migliorare l'efficienza energetica senza rinunciare alla fluidità nelle attività più dinamiche.
La tecnologia, denominata "Oxide 1Hz", era stata anticipata durante il CES 2026 e verrà adottata inizialmente sui portatili della linea Dell XPS, segnando il debutto commerciale di questa tipologia di pannello nel segmento notebook.
I monitor con refresh variabile 1-120 Hz
Il funzionamento richiama quanto già visto su alcuni smartphone dotati di display OLED LTPO. Quando lo schermo mostra contenuti statici, come documenti o email, la frequenza di aggiornamento può scendere fino a 1 Hz, riducendo il consumo energetico. In presenza di contenuti in movimento, come video o scrolling, il pannello aumenta automaticamente fino a 120 Hz, garantendo maggiore reattività visiva.
Secondo LG Display, questa gestione dinamica può tradursi in un incremento dell'autonomia fino al 48% rispetto alle soluzioni tradizionali, anche se non sono stati forniti dettagli sulle condizioni specifiche dei test. Il dato resta quindi indicativo, ma evidenzia il potenziale della tecnologia in ambito mobile.
Per ottenere questi risultati, l'azienda ha sviluppato nuovi algoritmi e un design aggiornato del pannello e dei circuiti. Un ruolo centrale è svolto dai transistor a film sottile basati su ossido, caratterizzati da una corrente di dispersione molto bassa quando il refresh è minimo. Questo consente di mantenere stabile l'immagine senza dover aggiornare continuamente il display.
Il tema della dispersione di carica, diventa particolarmente critico nei pannelli di grandi dimensioni. Ridurlo permette di evitare sprechi energetici e migliorare l'efficienza complessiva, ma richiede soluzioni tecniche avanzate per garantire uniformità, stabilità della luminanza e assenza di effetti visivi indesiderati come il flicker. Non si tratta comunque di un'innovazione completamente inedita. Già nel 2025 erano stati mostrati prototipi di pannelli notebook in ossido con capacità simili. La differenza, in questo caso, è il passaggio alla produzione su larga scala, elemento che segna una fase più matura per questa tecnologia.