Un report da parte di International Data Corporation (IDC) sembra indicare un risultato inaspettato per quanto riguarda il mercato hardware, con le vendite di PC che pare siano aumentate nel primo trimestre del 2026, nonostante i problemi attuali legati alla crisi delle memorie e i conseguenti prezzi folli.
Il report indica dunque un risultato positivo sul fronte dei nuovi acquisti in ambito hardware e in particolare per quanto riguarda i PC completi, "nonostante le condizioni macroeconomiche progressivamente deterioratesi" in questo periodo, come tutti sappiamo bene guardando l'attuale situazione del mercato.
La ben nota crisi delle memorie, che deriva dalla richiesta spasmodica di hardware per i data center legati all'intelligenza artificiale, dalla guerra dei dazi derivante dalla politica USA e da eventuali problemi di approvvigionamento delle materie prime, ha infatti portato a un notevole incremento dei prezzi.
I motivi del risultato
Nonostante il forte incremento di prezzi che ormai coinvolge praticamente tutti i prodotti in ambito hardware, partito dalle RAM e diffusosi velocemente a GPU, CPU e altro, sembra che le vendite in questo ambito siano comunque andate bene, dimostrando un aumento del 2,5% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.
Non è un grande incremento, ma era facile aspettarsi una forte flessione vista la situazione negativa, che invece è stata in qualche modo compensata da altri fattori.
Tra gli elementi a spingere verso un aumento di vendite troviamo infatti la necessità di passare a nuovo hardware dovuta alla migrazione forzata a Windows 11, considerando l'abbandono del supporto ufficiale per Windows 10 da parte di Microsoft, e anche la volontà di precedere ulteriori peggioramenti del mercato.
In sostanza gli utenti, temendo ulteriori rincari in arrivo nel prossimo periodo, stanno accelerando l'acquisto di nuovo hardware ai prezzi attuali. Si tratta in effetti di un ribaltamento della prospettiva classica, che puntava a temporeggiare sugli acquisti in attesa di prezzi più bassi, considerando che la tendenza è ora praticamente inversa.
Nel report di IDC si parla in particolare di PC completi e assemblati, con Lenovo a coprire la quantità maggiore dei prodotti acquistati con il 25,2% di quota di mercato, seguita da HP, Dell, Apple e ASUS.
Curioso peraltro notare come in America si sia registrato un calo del 3,3% in questo periodo, mentre nei territori EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) si sia registrato un incremento del 7,4%.