Star Citizen continua il suo impressionante percorso che dura da ormai quasi quindici anni raggiungendo un risultato veramente da record: ha infatti superato in queste ore 1 miliardo di dollari di finanziamenti in crowdfunding, raggiungendo uno dei budget più grandi che si siano mai visti in ambito videoludico.
Annunciato nel lontano 2012, Star Citizen è incredibilmente ancora in sviluppo e non ha una data di uscita definita per quanto riguarda la sua versione finale, configurandosi sempre più come una sorta di piattaforma in continua lavorazione ed evoluzione, alimentata da un costante apporto di denaro da parte della community, come risulta evidente dagli ultimi risultati raggiunti.
Dopo una prima campagna iniziale di raccolta fondi su Kickstarter, che raggiunse velocemente i 2 milioni di dollari, la produzione è entrata a pieno regime, ma quello era chiaramente soltanto l'inizio di una lunghissima strada.
Il progetto infinito
Star Citizen aveva ricevuto un primo periodo di uscita fissato al 2014, ma si trattava chiaramente di una prospettiva alquanto ottimistica e poco realistica: di fatto, Cloud Imperium Games ha continuato ad ingrandire il progetto fino a renderlo difficile da inserire in una roadmap precisa.
Quello che potrebbe trovare effettivamente un'uscita a breve è Squadron 42, il modulo single player di Star Citizen che potrebbe uscire nel corso del 2026, sebbene qualche dubbio sia emerso anche su questo proprio di recente.
In ogni caso, il raggiungimento del miliardo di dollari in crowdfunding non sembra essere il punto di arrivo del gioco, che continua il suo percorso di sviluppo verso un orizzonte al momento ancora non definito.
Nel frattempo, proseguono anche le polemiche sull'indefinitezza generale che circonda il progetto, il quale appare a molti come una sorta di "truffa" per guadagnare soldi attraverso le micro-transazioni (alcune delle quali decisamente "macro" come prezzi) senza mai raggiungere una forma definitiva.
In ogni caso, Star Citizen può contare su una folta community di appassionati, che evidentemente continuano a credere nella visione di Chris Roberts sulla simulazione spaziale definitiva e continua a supportarla.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.