Microsoft non ha ancora comprato Bethesda, Spencer non può parlare per la compagnia

Il capo di Xbox Phil Spencer ha ricordato oggi che l'acquisizione di Bethesda e Zemiax non è ancora conclusa, quindi non può ancora parlare a nome della compagnia.

NOTIZIA di Luca Forte   —   26/10/2020
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In una recente intervista con GameReactor, il capo di Xbox Phil Spencer ha sottolineato un dettaglio molto importante che in queste settimane è passato un po' in secondo piano. L'acquisizione di Zenimax e Bethesda da parte di Microsoft non è ancora conclusa, quindi al momento Spencer non può ne decidere ne parlare a nome della compagnia, perché sarebbe illegale.

Si tratta di una sottolineatura doverosa, visto il rumore che ha fatto sia l'annuncio delle intenzioni di acquisto di Zenimax e Bethesda da parte di Microsoft, sia le susseguenti dichiarazioni dello stesso Spencer. Nonostante l'accordo tra le due compagnie sia già stato trovato e non ci dovrebbero essere complicazioni da parte delle istituzioni, la compravendita sarà ufficiale durante i primi mesi del 2021. Per questo motivo il capo di Xbox, finora, ha solo potuto parlare di quelle che potevano essere le intenzioni della sua azienda sul lungo periodo, ma "non è che mi sono seduto con Todd Howard e Robert Altman a discutere del loro futuro. Perché non mi è consentito, sarebbe illegale. In questo momento, non è il lavoro che sto facendo con ZeniMax. Il mio lavoro non è quello di sedermi e esaminare il loro portfolio e dire loro cosa fare," ha detto nell'intervista.

Quello sul quale ha discusso finora son i piani sul lungo termine della compagnia. "Voglio che questi fantastici studi creino i migliori giochi che abbiano mai creato. Con questo obiettivo io e Todd [Howard] ci siamo seduti ad un tavolo per avere la discussione. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: "ok, quali sono i nostri veri obiettivi?" E ha detto: "Voglio creare i migliori giochi che abbia mai realizzato e voglio il supporto di Microsoft per essere in grado di farli".