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Nessun gioco di quelli annunciati è stato cancellato con la ristrutturazione di Xbox

Nonostante la nuova ondata di licenziamenti e la cessione di quattro studi, Xbox conferma che i giochi già annunciati pubblicamente non subiranno cancellazioni.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   06/07/2026
Senua

La CEO di Xbox Asha Sharma ha confermato nella sua nota ufficiale sulla ristrutturazione lacrime e sangue di Xbox che nessuno dei titoli first-party già annunciati pubblicamente subirà una cancellazione, nonostante la nuova ondata di licenziamenti che ha colpito l'azienda. In particolare, il pensiero va a Senua di Ninja Theory e State of Decay 3 di Undead Labs, che sono stati presentati durante il recente evento estivo e che sono in sviluppo presso due studi venduti a dei nuovi editori, di cui ancora non si sa niente. Speranze anche per Blade di Arkane, nonostante lo studio di Bethesda sia quello più in bilico.

Attualmente gli studi tagliati dagli Xbox Game Studios sono quattro: Compulsion Games, Double Fine Productions, Ninja Theory e Undead Labs, con Arkane Studios che ha avviato le consultazioni obbligatorie previste con il proprio consiglio aziendale per decidere il suo futuro. I licenziamenti, che nel corso dell'anno fiscale 2027 hanno coinvolto complessivamente 3.200 persone all'interno di Xbox, hanno avuto un impatto significativo sulla struttura della divisione, ma nessun gioco è stato cancellato.

State of Decay 3: riusciremo mai a giocarci?
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In una lunga dichiarazione pubblicata su X, Sharma ha illustrato i cambiamenti che stanno investendo Xbox, descrivendoli come parte di un reset più ampio, ma ha voluto rassicurare sul fronte dei progetti in corso: "Nessuno dei nostri giochi o progetti first-party annunciati pubblicamente viene cancellato come parte dei tagli."

Anche Bethesda sarà colpita dai licenziamenti, ma non diventerà solo l'editore di Fallout e The Elder Scrolls Anche Bethesda sarà colpita dai licenziamenti, ma non diventerà solo l'editore di Fallout e The Elder Scrolls

Nelle scorse settimane erano infatti circolate preoccupazioni concrete sulla possibilità che gli studi venissero chiusi del tutto, scenario che avrebbe probabilmente comportato la cancellazione dei titoli cui stanno lavorando.

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