OpenAI si appresta a varcare una soglia storica nel settore dell'intelligenza artificiale: l'introduzione della pubblicità all'interno di ChatGPT. Secondo diverse indiscrezioni, tra cui spiccano i report del giornalista Alex Heath e di The Information, la società guidata da Sam Altman avrebbe già iniziato a comunicare internamente i piani per testare annunci pubblicitari in una versione dedicata esclusivamente ai dipendenti.
L'esperimento mira a esplorare nuove fonti di ricavo per sostenere gli enormi costi di gestione dei modelli linguistici, pur cercando di preservare il rapporto di fiducia stabilito con centinaia di milioni di utenti
La pubblicità in ChatGPT sta per arrivare: la conferma pare sia arrivata dalla CEO delle Applicazioni
Fidji Simo, CEO delle Applicazioni di OpenAI, avrebbe confermato al personale che la fase di test interna è imminente, sebbene non sia ancora stata definita una data ufficiale per il rilascio al grande pubblico. Le modalità con cui la pubblicità apparirà in ChatGPT sono ancora oggetto di discussione, ma sono emerse due strade principali.
La prima riguarda i cosiddetti "contenuti sponsorizzati": l'intelligenza artificiale potrebbe dare priorità a informazioni provenienti da partner pubblicitari direttamente all'interno delle risposte fornite agli utenti. La seconda opzione prevede l'inserimento di una barra laterale (sidebar) accanto alla finestra di chat principale, dove verrebbero mostrati annunci pertinenti alla conversazione in corso.
Come verrà accolta la pubblicità su ChatGPT quando (e se) arriverà a tutti gli utenti?
Resta il grande interrogativo su come questa novità impatterà i vari piani di abbonamento. OpenAI offre attualmente diverse opzioni, tra cui Plus e Pro, che con ogni probabilità rimarranno libere da inserzioni. Tuttavia, crescono i dubbi sul piano "Go", la sottoscrizione economica, che potrebbe diventare il terreno ideale per la sperimentazione.
Un portavoce di OpenAI ha confermato che l'azienda sta esplorando attivamente il settore degli annunci e che la vera sfida sarà riuscire a trovare un equilibrio tra monetizzazione e utilità per l'utente. OpenAI possiede una mole di dati senza precedenti per la personalizzazione degli annunci, ma il rischio di minare la neutralità percepita delle risposte dell'IA rimane il principale ostacolo da superare