PlayStation State of Play, ha senso essere delusi dal nuovo format Sony?

Il nuovo sistema di comunicazione adottato da Sony per presentare le novità su PlayStation non sembra essere partito col piede giusto.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   26/03/2019
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Il mercato videoludico è da sempre malato di hype: vive spesso sull'aspettativa spasmodica, come si conviene a un'industria fondata essenzialmente sulle passioni, ma questo ci porta spesso a non vedere le cose nella giusta ottica e a non valutare gli eventi nella prospettiva corretta. Un altro esempio di questa situazione si è avuto tra ieri e oggi, con il lancio del nuovo format in video di Sony per la comunicazione delle novità in arrivo nel mondo PlayStation, ovvero State of Play. A causa della cancellazione della PlayStation Experience lo scorso dicembre e anche dell'annunciata assenza di Sony all'E3 2019, il popolo di PlayStation ha un disperato bisogno di novità di grosso calibro riguardanti PS4 e in molti hanno puntato su questo State of Play come occasione per soddisfare almeno in parte tali aspettative. Così non è stato, evidentemente, e le polemiche si sono subito riversate online, a partire dagli stessi commenti (praticamente tutti negativi) sotto il video ufficiale su YouTube.

Tutto questo ha però poco senso e anzi da diversi punti di vista la prima puntata di State of Play dimostra ottime cose da parte di Sony. È evidente come Nintendo abbia fatto da trend setter su questo metodo di comunicazione: i suoi Direct, accolti inizialmente con una certa diffidenza e considerati spesso come goffi o altalenanti dal punto di vista qualitativo, hanno di fatto stabilito una nuova tendenza che alla fine è stata accolta anche dai concorrenti, come dimostra Inside Xbox per Microsoft e ora State of Play per Sony. Si tratta, semplicemente, di un modo di fornire informazioni sulle novità del mercato in maniera più precisa e tempestiva possibile, peraltro anche economica per i publisher e particolarmente pratica per l'utenza. Essendo un canale di informazione più organicamente integrato con le tempistiche di uscita dei prodotti, in State of Play c'è spazio solo per i giochi in uscita e dunque si tratta più di fatti che di chiacchiere, con un atteggiamento pragmatico che ha veramente poco a che fare con lo stile da conferenze dei sogni a cui Sony ci aveva abituato negli anni passati.

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Sembra rientrare tutto in una certa riorganizzazione generale del sistema comunicativo di Sony: la cancellazione (momentanea) di PlayStation Experience, il salto dell'E3 2019 e questo State of Play dimostrano che la compagnia, evidentemente, non ha più un gran bisogno di proclami altisonanti ma ha comunque intenzione di mantenere un canale di comunicazione con il pubblico sempre attivo, solo più centrato sulle effettive novità in vista del mercato. È sicuramente un sistema comunicativo e promozionale più asettico e meno romantico ma estremamente funzionale, come dimostrato già dai Direct di Nintendo, perché consente di dare informazioni in qualsiasi momento slegandosi dalle incombenze formali classiche dell'industria videoludica. Alla luce di questo, non possiamo aspettarci che ogni puntata sia ricca di annunci enormi o di informazioni sui soliti titoli (The Last of Us 2, Ghost of Tsushima e Death Stranding) ma possiamo essere certi che quanto mostrato caratterizzerà l'immediato periodo successivo di PS4, e non è poco.

Casomai, si potrebbe obiettare che State of Play abbia un po' mancato di originalità, avendo seguito anche troppo pedissequamente l'esempio di Nintendo Direct quando avrebbe potuto sfruttare qualche tocco originale per caratterizzarne maggiormente l'esperienza, ma sulla selezione dei contenuti e il ritmo è stato impeccabile, a prescindere dalla qualità stessa dei titoli presentati. Certo, questo non significa che sia definitivamente tramontata l'era delle grandi conferenze a effetto per Sony: già con l'avvento di PS5 assisteremo probabilmente a un ritorno agli eventi stellari e alle nottate piene di sogni, ma queste non potranno più costituire l'unica via, o la via principale, per comunicare le novità in arrivo nel mondo PlayStation con la regolarità e la precisione che il pubblico comunque si merita.