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I produttori di schede video rischiano di fallire: la nota di Zotac sulla crisi delle memorie

Un documento interno di Zotac conferma aumenti di prezzo e carenze di GPU dal 2026, che metterebbero a rischio l'esistenza stessa dei produttori di GPU di terze parti.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   29/01/2026
Zotac GeForce RTX 50

Il mercato delle schede video potrebbe entrare in una fase ancora più complessa nei prossimi anni. Secondo una comunicazione interna diffusa dalla divisione sudcoreana di Zotac, il 2026 rischia di segnare un punto critico per prezzi e disponibilità delle GPU destinate al pubblico consumer.

Il documento, circolato online tramite fonti considerate affidabili nel settore hardware, descrive uno scenario in cui gli aumenti già visibili sulle ultime generazioni di schede grafiche non rappresentano un picco temporaneo, ma l'inizio di una tendenza strutturale. Le indicazioni arrivano mentre diversi produttori, tra cui Asus, hanno già iniziato a ritoccare i listini, suggerendo che l'intero ecosistema delle GPU stia affrontando pressioni difficili da assorbire nel breve periodo.

La nota di Zotac

Negli ultimi mesi i prezzi medi delle Nvidia RTX serie 50 e delle AMD RX 9000 hanno mostrato un andamento crescente. Zotac cita esplicitamente rincari recenti su modelli come RTX 5090 e RTX 5060, collegandoli a una disponibilità sempre più limitata e a difficoltà nella pianificazione delle forniture.

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Secondo l'azienda, il problema principale risiede nell'aumento dei costi contrattuali della memoria. DRAM e NAND sono diventate risorse strategiche per i grandi data center dedicati all'intelligenza artificiale, che stanno assorbendo una quota crescente della capacità produttiva globale. Questa riallocazione penalizza il mercato PC tradizionale, dove le GPU dipendono fortemente dalla disponibilità di memoria.

A causa della crisi delle memorie Samsung potrebbe raddoppiare il prezzo degli SSD nel primo trimestre del 2026 A causa della crisi delle memorie Samsung potrebbe raddoppiare il prezzo degli SSD nel primo trimestre del 2026

Zotac arriva a parlare di prezzi "irragionevoli" e ammette preoccupazioni sulla sostenibilità economica non solo dei produttori, ma anche dei distributori. Una dichiarazione insolita, che lascia intuire margini sempre più compressi e rischi concreti per l'intera filiera.

Il boom dell'IA ha inoltre alimentato timori legati a una possibile bolla. Molti investimenti infrastrutturali sono basati su hardware non ancora prodotto, mentre i ritorni economici lato consumer e aziendale restano incerti. Questo squilibrio potrebbe amplificare la volatilità dei prezzi nei prossimi anni.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le mosse dei produttori di memoria. Samsung e SK Hynix potrebbero aumentare i prezzi fino al 70 percento, con effetti diretti sui costi di produzione delle GPU. In parallelo, NVIDIA sarebbe pronta ad annunciare nuovi rincari per la serie RTX 50, seguendo l'esempio dei partner.

Zotac segnala anche un impatto differenziato sulle schede non basate su processi produttivi Samsung. Per mitigare la pressione sull'offerta, NVIDIA starebbe valutando il ritorno della RTX 3060, modello del 2020 basato su architettura Ampere, prodotta con semiconduttori più maturi.

Le tensioni non riguardano solo le schede video. SSD, hard disk e altri dispositivi di archiviazione hanno già registrato aumenti significativi, mentre nel settore smartphone si ipotizzano revisioni al ribasso delle previsioni di produzione.