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Secondo l'ex CEO di Tripwire: lo smart working rallenta creatività ed efficienza nello sviluppo dei videogiochi

John Gibson, ex CEO di Tripwire (casa che ha dato i natali alla saga di Killing Floor), attribuisce i ritardi nei videogiochi al lavoro da remoto, che riduce efficienza e creatività..

NOTIZIA di Francesco Messina   —   16/01/2026
Remote work

L'ex CEO di Tripwire Interactive, John Gibson, ha spiegato come il lavoro da remoto abbia contribuito ai ritardi recenti nello sviluppo dei videogiochi e agli eventi tumultuosi nell'industria. In un'intervista, Gibson ha collegato i ritardi e i licenziamenti su larga scala alla pandemia di COVID-19, che ha aperto la strada al lavoro da casa e ha portato a un'esplosione di assunzioni con salari insostenibili.

Secondo Gibson, il lavoro da remoto riduce l'efficienza e la creatività dei team di sviluppo. "Alcune delle idee migliori che ho visto nei giochi derivano da incontri casuali in corridoio", ha spiegato. "Due persone possono avere pezzi diversi di una stessa idea e, parlando rapidamente, sviluppare un concetto completo per un gioco."

Lo smart working implica una mancanza di interazioni

La mancanza di interazioni spontanee negli uffici sembra aver rallentato il processo creativo, contribuendo a ritardi significativi. Un esempio citato è Killing Floor 3, il cui sviluppo è durato cinque anni prima del lancio, ricevendo una risposta mista dal pubblico. Per migliorare la produttività, Gibson ha deciso di trasferire il team centrale di Gate Zero negli uffici in Georgia.

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Un altro fattore critico menzionato riguarda i salari gonfiati durante la pandemia. La forte domanda di talenti ha spinto molte aziende a offrire stipendi estremamente elevati, creando una situazione insostenibile. Questa dinamica ha portato a licenziamenti di massa quando le aziende hanno dovuto ricalibrare i costi.

Smart working e salari, per Gibson è "l'apocalisse dei videogiochi"

Gibson ha sottolineato che la combinazione di lavoro da remoto e salari eccessivi ha creato quella che ha definito una vera e propria "apocalisse dei videogiochi" tra il 2023 e il 2024. Molti giochi hanno impiegato più tempo del previsto a causa di una gestione inefficiente dei team distribuiti, con risultati non sempre di alta qualità.

Killing Floor 3
Killing Floor 3

La lezione appresa è chiara: tornare a un ambiente di lavoro più tradizionale può favorire la collaborazione e la creatività, producendo giochi più divertenti e completi per il pubblico. Infine, Gibson ha ribadito la sua visione "Entertainment First", basata su giochi, film e serie TV che pongono il divertimento al centro, senza seguire agende specifiche. Questo approccio guiderà anche lo sviluppo di Gate Zero, il nuovo titolo ispirato alla Bibbia.