Spider-Man, Sony e Disney/Marvel ai ferri corti: scarsa lungimiranza per la casa nipponica? 111

Nelle ultime 48 ore il caso Spider-Man ha tenuto banco tra i fan dei cinecomic. La fermezza di Sony rischia di innescare un effetto boomerang?

NOTIZIA di Davide Spotti —   22/08/2019

Sta facendo molto discutere il mancato accordo tra Sony e Disney/Marvel per quanto riguarda il personaggio di Spider-Man, a rischio di essere escluso dal Marvel Cinematic Universe. La vicenda è diventata di dominio pubblico nella giornata di martedì, incontrando prevedibilmente le reazioni contrarie degli appassionati e non solo.

Al coro delle proteste si è infatti aggiunta anche la voce illustre di chi la tuta dell'Uomo Ragno la sta indossando dal 2016. Parliamo ovviamente di Tom Holland, che con un gesto simbolico ha mostrato pubblicamente il proprio disappunto per una vicenda che sembra destinata a portare le parti verso un punto di rottura. Il giovane attore americano ha debuttato nelle vesti di Peter Parker con l'uscita di Captain America: Civil War, a cui sono seguiti Spider-Man: Homecoming, Avengers: Infinity War, Avengers: Endgame e infine Spider-Man: Far From Home, che proprio nel corso dell'estate 2019 è diventato il film di Sony Pictures di maggior successo, scalzando il precedente record di 007: Skyfall.

Come ricorderanno gli appassionati del franchise, Sony rilevò i diritti di Spider-Man nel 1999. Da quell'accordo scaturì la prima trilogia, diretta da Sam Raimi tra il 2002 e il 2007. Il contratto siglato tra le due controparti prevedeva che l'azienda giapponese producesse un nuovo film dedicato alle avventure di Peter Parker a cadenza biennale, così da poter mantenere il controllo della saga. Archiviata la trilogia con Tobey Maguire nei panni dell'eroe, la produzione è ripartita da zero portando alla nascita di The Amazing Spider-Man e del suo sequel, che hanno visto la partecipazione di Andrew Garfield ed Emma Stone nei ruoli principali. Ciò nondimeno, anche a causa della tiepida accoglienza tiepida da parte di pubblico e critica, Sony si convinse a cambiare nuovamente le carte in tavola.

La nuova direzione fu intrapresa quando il presidente di Marvel Studios, Kevin Feige, iniziò a discutere con la producer di Sony, Amy Pascal, riguardo a un possibile ingresso di Spider-Man nel MCU. Secondo i termini dell'accordo, Sony avrebbe conservato la gestione di qualsiasi futura pellicola del franchise, mentre Marvel Studios avrebbe avuto voce in capitolo a livello creativo, potendo dettare la strada per quanto riguarda lo stile e la scelta del cast. A margine era prevista anche la creazione di alcuni spin-off e film d'animazione, e così nel recente passato abbiamo visto approdare nelle sale anche pellicole come Venom e l'ottimo film di animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo. Come dicevamo, la nuova partnership ha senz'altro dato i suoi frutti, se pensiamo che Spider-Man: Homecoming ha totalizzato 880 milioni di dollari di incassi, mentre Far From Home è andato oltre il miliardo, diventando il capitolo di maggior successo della saga.

Venendo all'attualità, i problemi evidenziati negli ultimi giorni sono sorti in seguito al mancato accordo economico raggiunto tra le due multinazionali, con Sony che si è categoricamente rifiutata di dividere, alla pari con Disney, i ricavi provenienti dagli incassi dei film di Spider-Man al day one. Allo stato attuale Marvel riceve tutti i profitti sul merchandising e all'incirca il 5% dei guadagni derivati dalle somme ottenute al botteghino nel primo giorno di uscita di ogni pellicola nelle sale cinematografiche. I dirigenti del senior management team di Sony, Tom Rothman e Tony Vinciguerra, hanno espresso la volontà di mantenere l'accordo inalterato, ma Disney si è appunto messa di traverso pretendendo di riformulare le condizioni precedentemente pattuite.

Ora, alla luce dei risultati ottenuti negli ultimi anni, è lecito chiedersi se Sony abbia davvero fatto una scelta saggia decidendo di non scendere a compromessi con il proprio interlocutore. Rimane infatti un nodo fondamentale ancora tutto da capire, ovvero se la casa giapponese sarà in grado di mantenere intatto il livello qualitativo dei suoi prossimi film dedicati alle peripezie dell'Uomo Ragno, anche senza il prezioso contributo di Kevin Feige e di Marvel Studios. Peraltro al momento rimane in dubbio pure la partecipazione futura del regista Jon Watts, che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe non essere coinvolto nella prossima pellicola della serie.

Voi cosa ne pensate? Sony ha dimostrato poca lungimiranza decidendo di rifiutare la nuova proposta di Disney/Marvel? Parliamone.

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