Con i risultati finanziari di Square Enix emergono anche varie considerazioni sulle strategie da adottare dalla compagnia, e il CEO Takashi Kiryu non ha perso l'occasione per ribadire la necessità di continuare a puntare sulle uscite multipiattaforma e, in particolare, su Nintendo Switch 2.
Con l'enorme diffusione della nuova console Nintendo, che ha ormai quasi raggiunto i 20 milioni di console nel suo primo anno fiscale, e il fatto che questa ponga meno ostacoli alla conversione di titoli più complessi, visto il suo hardware più avanzato del precedente, Square Enix ha intenzione di abbracciare in pieno lo sviluppo su più console.
Si tratta semplicemente del proseguimento di una politica che il CEO di Square Enix ha propugnato fin dall'inizio e che pare stia portando alla fine delle esclusive per la compagnia, che in questi anni si è aperta molto a tutte le piattaforme.
Futuro senza più esclusive
Come risultato, abbiamo visto arrivare Final Fantasy 7 Remake su Xbox Series X|S e Nintendo Switch, e vedremo arrivare anche Rebirth e Parte 3 su tutte le piattaforme, così come i rifacimenti di Dragon Quest e Final Fantasy XIV.
"Perfezioneremo le proprietà intellettuali più promettenti, in modo da poter garantire un certo potenziale di crescita grazie a queste nuove IP", ha riferito Kiryu, "Inoltre, vorremmo promuovere ulteriormente la strategia multipiattaforma, in particolare su Nintendo Switch 2".
A questo punto, fra i giochi più noti mancherebbe Final Fantasy 16 su Nintendo Switch 2, considerando che il gioco dopo una prima esclusiva per PS5 è disponibile ormai da tempo anche su PC e Xbox Series X|S, ma è probabile che arrivi a breve.
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