Square Enix ha reso noti i risultati finanziari relativi all'anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2026. Il quadro che emerge dal documento di riepilogo mostra come l'editore giapponese sia riuscito a migliorare i margini di profitto, a dispetto di una contrazione del volume d'affari complessivo (leggasi: meno ricavi).
Nel dettaglio, le vendite nette consolidate si sono attestate a 297,6 miliardi di yen (circa 1,77 miliardi di euro), registrando un calo di 26,9 miliardi rispetto all'esercizio precedente. Tuttavia, l'utile operativo è balzato a 54,7 miliardi di yen, con un incremento di 14,2 miliardi su base annua. Questo risultato ha portato il margine operativo a crescere dal 12,5% dell'anno precedente all'attuale 18,4%. L'utile attribuibile agli azionisti ha raggiunto i 29,6 miliardi di yen.
L'andamento del comparto videoludico
Il segmento principale dell'azienda, Digital Entertainment (che racchiude la produzione di videogiochi), ha seguito il trend generale del gruppo: ricavi in calo a 172,8 miliardi di yen, ma utile operativo in crescita a 43,3 miliardi.
A trainare i profitti è stata in particolare la divisione dei cosiddetti giochi in alta definizione. Come si legge nel documento ufficiale, l'aumento dei profitti è stato supportato "da vendite stabili dei nuovi titoli e da maggiori vendite dei titoli di catalogo su base annua". L'utile operativo di questa specifica divisione è passato da 3,3 a 14,1 miliardi di yen. Le unità complessive vendute a livello globale (includendo copie fisiche e digitali) sono salite a 26,68 milioni, con una schiacciante predominanza del mercato digitale (21,70 milioni di download).
Per quanto riguarda gli MMO, la società ha registrato una flessione sia nei ricavi (41 miliardi) che negli utili (15,1 miliardi). Una dinamica definita fisiologica dalla dirigenza, in quanto l'anno precedente aveva beneficiato del lancio di una corposa espansione per Final Fantasy XIV.
Interessante anche la dinamica del settore Mobile e browser per PC. Nonostante un calo nei ricavi, l'utile operativo è cresciuto a 14 miliardi di yen. Un risultato che l'azienda attribuisce alla "maggiore redditività ottenuta attraverso la diversificazione dei metodi di pagamento e all'ottimizzazione dei costi operativi".
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