Secondo quanto riportato dalla testata Türkiye Today, il Ministero per la Famiglia e i Servizi Sociali della Turchia ha preparato una legge che, se approvata, imporrebbe strette regolamentazioni alle operazioni di negozi digitali come Steam ed Epic Games Store all'interno della nazione.
Vediamo più nel dettaglio quali sono le regole che il governo vuole imporre alle piattaforme online.
La proposta del governo turco
Prima di tutto, il Ministero vuole che le piattaforme vengano aperte a dei rappresentanti ufficiali in Turchia, un requisito però che sarebbe imposto solo alle piattaforme più grandi che superano un certo numero di utenti giornalieri.
Inoltre, ci sarebbe l'imposizione di assegnare a tutti i giochi delle classificazioni come quella del PEGI o dell'ESRB americano. Se un gioco non dovesse avere una classificazione, sarebbe impossibile pubblicarlo in Turchia. A questo si aggiunge una vaga richiesta: i negozi dovrebbero considerare "le caratteristiche culturali locali" quando vendono i giochi in Turchia.
Secondo la proposta di legge, a gestire il tutto sarebbe l'Autorità per l'Informazione e le Tecnologie di Comunicazione della Turchia, che avrà anche il potere di richiedere la rimozione o la modifica di giochi problematici, così come richiedere l'accesso ai dati degli utenti.
Se i negozi digitali come Steam ed Epic Games Store dovessero rifiutarsi, il governo limiterebbe la larghezza di banda di queste piattaforme del 90%, ovvero le bloccherebbe quasi completamente. La proposta di legge è però ancora in fase di revisione e non è ancora stata inviata per una valutazione al parlamento turco.