Nella giornata di oggi il Glasgow Employment Tribunal ha respinto la richiesta di interim relief, ovverosia il reintegro temporaneo, avanzata dagli sviluppatori di GTA 6 licenziati da Rockstar Games lo scorso novembre, con l'accusa di aver rivelato informazioni coperte da NDA.
"Accogliamo con favore la decisione del tribunale, che è coerente con la posizione espressa da Rockstar sin dall'inizio", ha dichiarato un portavoce dell'azienda. "Ci rammarichiamo di essere stati messi nella condizione in cui i licenziamenti sono diventati necessari, ma confermiamo la correttezza del nostro operato, come supportato dall'esito di questa udienza."
La richiesta di interim relief è stata avanzata dall'Independent Workers' Union of Great Britain, in quanto avrebbe garantito agli ex dipendenti un reintegro temporaneo a libro paga e l'eventuale riottenimento dei visti di lavoro in attesa della conclusione del processo.
Nel suo provvedimento, il giudice ha messo in dubbio l'appartenenza al sindacato come reale motivo dei licenziamenti, visto che alcune persone licenziate non erano iscritte e che fra i circa 350 membri del Discord della IWGB alcuni non erano più dipendenti Rockstar.
Un inizio in salita
Come sappiamo, Rockstar Games sostiene che i licenziamenti siano legati ai leak, non ai sindacati, e il legale dei lavoratori licenziati sembra aver ammesso che i suoi assistiti abbiano condiviso delle informazioni confidenziali, spiegando però che tale condotta non costituirebbe una vera fuga di notizie bensì al massimo un rischio.
Naturalmente Rockstar Games ha respinto con forza questa interpretazione, affermando che la pubblicazione di informazioni riservate su di un forum pubblico equivale effettivamente a una "fuga di notizie", soprattutto considerando la presenza di persone esterne all'azienda, inclusi dipendenti di aziende concorrenti e giornalisti.
Ad ogni modo, la IWGB ha dichiarato che il mancato ottenimento dell'interim relief non pregiudica l'esito finale della causa: "Indipendentemente dal fatto che l'interim relief venga concesso o meno questa settimana, continueremo a lottare nei tribunali e nelle strade finché non vedremo giustizia, sia per i lavoratori Rockstar licenziati che per i lavoratori di tutto il mondo che combattono per un futuro più equo."